
Considerazioni sparse post Liverpool-Real Madrid (2-5)
Ad Anfield va in scena la partita più pazza degli ottavi di finale di Champions League e a vincere, come succede nei confronti fra queste due squadre dal 2009, è il Real Madrid.
- Nel Liverpool debutta in Champions League Stefan Bajcetic che insieme a Fabinho forma una coppia di centrocampo interessantissima. Lui e il brasiliano si posizionano vicino giocando come registi e danno la possibilità ad Alexander-Arnold di salire fino alla linea di centrocampo in fase di costruzione. Infatti l'occasione del primo gol arriva proprio da quella fascia densamente occupata dei Reds.
- La partita di Benzema ha due facce, praticamente assente nel primo tempo il pallone d'oro in carica sale in cattedra nel secondo mettendo a segno i due gol che assicurano la qualificazione del Real. Il secondo, dopo aver fatto sedere Alisson, è una perla e certifica ulteriormente lo status di leggenda della Champions del francese.
- A parte il gol una partita molto sottotono di Darwin Nuñez. L'uruguayo parte esterno e gli viene chiesto di sacrificarsi tanto visto che nella fase di non possesso il Liverpool si dispone con un 4-4-2 in cui Darwin fa il centrocampista aggiunto. Nonostante questo sia il terzo gol in questa edizione della Champions per Nuñez l'uruguayo ha ancora molto da migliorare, sopratutto nelle letture della partita e dei tempi di gioco, nota dolente della sua partita.
- A trentasette anni Modric dimostra come mai da un decennio buono è reputato il miglior centrocampista del mondo giocando una partita di ordine e fantasia. Non fa nulla di appariscente ma le sue giocate sono decisive in due occasioni. Sul terzo gol con una punizione battuta benissimo che Miliato spinge in porta e sul quinto, quando il croato scippa Fabinho e fa partita un contropiede che uccide un Liverpool già moribondo. È il mentore perfetto per Valverde e Camavinga.
- I portieri sono stati i peggiori in campo questa sera, commettendo due errori grossolani per un ottavo di finale di Champions League. Se Courtois è giustificato da un passaggio non irreprensibile di Carvajal - e ovviamente dalla vittoria - Alisson sembra colui che ha spianato la strada per l'inizio della rimonta del Real sbagliando l'uscita del pallone dopo un disimpegno di Joe Gomez, un tributo a Karius che ad Anfield si sarebbero volentieri risparmiati.
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