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James Ward-Prowse durante l'esecuzione di una punizione contro il Chelsea
, 23 Gennaio 2023

Le migliori punizioni di James Ward-Prowse


Il centrocampista del Southampton è ormai uno dei migliori battitori in Europa.

In una vecchia intervista al Daily Mail, David Beckham raccontava come avesse imparato a calciare le punizioni prendendo a calci gli orsacchiotti della sorella. «Io e mio padre ci mettevamo in giardino e lui si metteva in porta, costringendomi a segnargli» ha raccontato, aggiungendo che gli "allenamenti" continuavano spesso anche al buio, quando l'unica luce era quella che usciva dalle finestre. Su quella pratica in giardino Becks ha costruito la sua immensa qualità nei calci piazzati. Una qualità che probabilmente ha toccato l'apogeo nella storica punizione alla Grecia che ha mandato l'Inghilterra al Mondiale del 2002. Quello che fa impressione, di quella punizione, è che Beckham l’aveva provata – e riprovata e riprovata – in allenamento ventiquattro ore prima.

In Premier League Beckham ha segnato 18 volte su punizione, più di chiunque altro. Oggi però il suo record è incredibilmente a rischio per colpa di un giocatore non bello, non elegante e non forte come lui ma che forse è arrivato a minacciarlo proprio in casa sua, ossia James Ward-Prowse, che a 28 anni è già arrivato a 16 trasformazioni.

Gli inglesi usano l’espressione local lad per i giocatori che arrivano a giocare per la squadra della loro città. Ward-Prowse non appartiene propriamente a questa categoria, visto che è nato a Portsmouth, città sì vicina a Southampton ma che con quest'ultima condivide una rivalità storica. Pur essendo nato in territorio ostile, però, JWP è diventato capitano, simbolo e riferimento tecnico del Southampton, per cui ormai gioca da quasi vent'anni. È al Southampton che ha raggiunto la Premier League e la nazionale inglese, ma soprattutto è al Southampton che Ward-Prowse ha messo in mostra il suo talento più grande: la sua abilità incredibile nel tirare i calci di punizione. Ora che il record di Beckham comincia a tremare, ne abbiamo scelte alcune tra le migliori per raccontare la sua carriera e il suo stile di battuta, sempre in continua evoluzione.

La prima (vs West Bromwich Albion)

Il primo gol su punizione di Ward-Prowse arriva nel gennaio 2016. Sulla panchina del Southampton c’è Ronald Koeman e in campo ci sono Virgil van Dijk, Dusan Tadic e Sadio Mané. Dalla parte opposta c’è un normale WBA di Tony Pulis, con in porta un dimenticabile Boaz Myhill.

Dimenticabile è anche come il portiere gestisce questa punizione, che Ward-Prowse batte da una ventina di metri e da posizione leggermente defilata sulla sinistra. Myhill infatti si mostra poco reattivo e sulla rincorsa di Ward-Prowse fa un saltello verso secondo palo, forse aspettandosi un cross. Un errore non da poco visto che JWP si trova metà porta coperta dalla sola barriera. Dal suo piede esce un tiro abbastanza morbido, la barriera collassa su se stessa mentre il pallone le passa sopra e si accomoda serenamente in porta.

Questa punizione non è la più bella della sua collezione ma per lui ha un valore speciale: è il primo gol in quasi un anno e, nell’intervista post-partita ai media del Southampton, dirà di essere quasi scoppiato a piangere. Racconterà anche del lavoro che c’è dietro quel gol, lavoro che viene sottolineato anche dal telecronista.

A lato della barriera (vs West Bromwich Albion)

Il secondo gol arriva due anni dopo il primo ma ancora una volta contro il WBA. A guidare il Southampton c’è l’argentino Mauricio Pellegrino, che in questa partita raccoglie la sua ultima vittoria da manager dei Saints. Il portiere dei Baggies questa volta è Ben Foster, un passato da nazionale inglese e che con Beckham ha anche condiviso il campo.

La palla è sulla lunetta dell’area, davanti c’è una barriera molto folta e rinforzata da due giocatori del Southampton. Ward-Prowse prende una rincorsa non troppo lunga ma quando arriva sul pallone gli esce un tiro sorprendentemente forte. Barry si gira e prova a mettersi sulla traiettoria con un saltello ma la palla gli passa giusto dietro. Foster fa lo stesso errore di Myhill, fa un saltello alla sua destra e quando vede la palla partire capisce di aver sbagliato. Il tiro non è troppo angolato ma la palla rimbalza giusto davanti la porta e Foster è semplicemente condannato ad arrivarci troppo tardi. Questo gol segna forse anche un cambio di status per Ward-Prowse. In un momento in cui i suoi compagni più quotati, su tutti Tadic e Boufal, sembrano avere difficoltà, lui inizia a crescere e a diventare un riferimento della squadra.

Nell’angolino (vs Manchester United)

Pellegrino verrà licenziato poco dopo la partita con il WBA e a sostituirlo arriverà un redivivo Mark Hughes. Il rapporto tra Ward-Prowse e il nuovo manager non sembra dei migliori. Tutto cambia, però, quando Hughes viene allontanato e nella South Coast arriva Ralph Hasenhuttl. Con l’Alpen Klopp Ward-Prowse ritrova fiducia e centralità e il suo inizio di 2019 è estremamente brillante.

Questa punizione al Manchester United sembra – e forse è – lo statement di Ward-Prowse. Il punto di battuta è in una posizione abbastanza arretrata e defilata sulla sinistra. De Gea comunque tende, giustamente, a diffidare e piazza una barriera discretamente folta, anche stavolta disturbata dai giocatori del Southampton. L’esecuzione del tiro però rende inutile la barriera perché Ward-Prowse calcia abbastanza angolato ma soprattutto molto forte. Per la prima volta viene difficile dare colpe al portiere: De Gea, infatti, è ben piazzato ma la potenza del tiro ne rende quasi inutile la presenza.

Forte sopra la barriera (vs Tottenham)

Il gol con lo United sembra aver fatto scattare qualcosa visto che una settimana dopo Ward-Prowse decide di replicare contro il Tottenham. Questa punizione non è impressionante come quella di Old Trafford ma paradossalmente sembra calciata con ancora più forza. Lloris si tiene leggermente sulla sua sinistra e affida il resto della porta alla barriera. Anche qui una scelta non proprio fortunata.

Il punto di battuta è abbastanza centrale dietro la lunetta dell’area e per un destro la disposizione della barriera sembra prefigurare un tiro sul palo di Lloris. Ward-Prowse invece chiude il destro: il pallone passa sopra la testa di Kane con una violenza quasi insensata e finisce, all’incirca, dove era finita a Old Trafford una settimana prima.

Qualche giorno dopo escono i convocati per la nazionale inglese. Ward-Prowse viene inizialmente escluso, ma i forfait di Delph e Loftus-Cheek gli regalano la prima convocazione. In un’intervista al Guardian Ward-Prowse dà gran parte dei meriti a Hasenhuttl: «Mi ha spiegato i miei punti di forza e le mie debolezze e penso di averne tratto beneficio». Da qui effettivamente la sua carriera prende decisamente il volo: si conferma come uno dei leader tecnici e caratteriali del Southampton e chiude la stagione come capocannoniere del club in Premier League.

Come la prima (vs Watford)

Ben Foster ha subito 3 gol su punizione da Ward-Prowse – più di qualsiasi altro collega – e due di questi arrivano nella stagione 2019/20. La squadra non è più il WBA, retrocesso due anni prima, ma il Watford, che al momento della partita di andata è largamente ultimo in classifica. Intorno all’ottantesimo Højbjerg recupera una buona palla a metà campo e si lancia in conduzione, venendo steso da Capoue quando già stava puntando la porta. In diretta sembra quasi un fallo da rigore ma l’arbitro indica un punto sul vertice dell’area, è solo una punizione. Sollievo che dura giusto il tempo di sistemare palla e barriera.

Il punto di battuta non è tanto diverso da quello del primo gol di questa rassegna, forse appena più avanzato. Foster, dal canto suo, sa bene cosa lo aspetta. Dispone un uomo in più in barriera e mantiene una posizione più centrale. Sicuramente ha studiato meglio del suo ex compagno Myhill. Eppure dal piede di Ward Prowse il pallone parte talmente bene che Foster le mani riesce a mettercele solo per illudere i tifosi di avercela fatta. Non fa una bella figura. Magari un portiere migliore di lui l’avrebbe presa lo stesso ma di questo gol rimane il bellissimo arcobaleno tracciato dal destro di Ward-Prowse.

Sul palo lontano (vs Watford)

Tra la partita di andata e quella di ritorno passano quasi otto mesi. Il mondo è stato chiuso in casa per due di questi e il calcio si è fermato per tre. Al ritorno gli stadi sono vuoti, gli spalti coperti di teloni e le partite movimentate dalle urla delle poche persone che possono entrare negli stadi. In questi otto mesi il mondo è cambiato e probabilmente anche Ward-Prowse, che nel frattempo ha ereditato da Højbjerg la fascia di capitano. Non è però cambiato il portiere avversario, ancora una volta lo sciagurato Ben Foster.

È una posizione non ideale – abbastanza ravvicinata e molto centrale – e per questo motivo la battuta di un giocatore destro è abbastanza difficile da prevedere. Probabilmente lo stesso Foster si aspettava una soluzione diversa visto che sul pallone si erano presentati anche Redmond e Armstrong. A schermare il tiro sono quasi tutti i giocatori di movimento: cinque in barriera, due per coprire eventuali tagli e uno in marcatura su Vestergaard. Ovviamente i due compagni non ci provano neanche: Ward-Prowse usa il destro come una mazza da golf e manda la palla sopra il centro della barriera. Neanche un gigante come Catchart riesce a sfiorarla. Foster sembra anche vederla partire ma rimane semplicemente fermo come una statua di sale, condannato a vedere il pallone che entra in porta.

Doppietta (v Aston Villa)

A novembre 2020 Ward-Prowse ha un nuovo numero sulle spalle, la fascia da capitano al braccio e sta giocando contro l’Aston Villa nel giorno del suo compleanno. È la sua giornata e infatti di punizioni ne segna due. Solo altri otto giocatori erano riusciti a fare altrettanto in Premier League.

La prima è un buon esempio di punizione nell’angolino: battuta da posizione leggermente decentrata e appena fuori dall’area. Per Martinez ci sono quattro uomini in barriera ma ad affiancarli vanno Romeu e Vestergaard con il compito di coprire la visuale del portiere. È difficile dire se il disturbo sia stato realmente utile: il piatto destro di Ward-Prowse passa sopra i due di destra della vera barriera ed entra abbastanza angolato sotto la traversa, a pochi centimetri dalla mano del Dibu.

Replicherà una decina di minuti dopo. La battuta è più avanzata, la barriera è ancora la stessa ma posizionata poco dietro il dischetto. È una posizione difficile per Ward-Prowse ma anche per Martinez, che stavolta mette una barriera da quattro uomini – a cui si aggiungerà anche Trezeguet – e si piazza sul palo alla destra di Ward-Prowse. Ward-Prowse, immancabilmente, calcia a sinistra. Non cerca un tiro forte – sa che basta scavalcare la barriera – ma chiude molto il suo destro. Viene fuori un tiro che passa sopra il lato sinistro della barriera ed entra a fil di palo. C’è una carica simbolica perché questi due sono i gol numero 1000 e 1001 della storia del suo club in Premier League.

Dopo questa partita, che finirà con un surreale 4-3 per i Saints, Dan Sheldon gli dedica una bella lettera aperta su The Athletic che si chiude con un avvertimento ai portieri di Premier League.

Botta da lontano (v Newcastle)

Dopo la doppietta con l’Aston Villa, Ward-Prowse segnerà altre due punizioni nella stessa stagione. Questa è la seconda e, stando alle sue parole per il canale ufficiale della Premier League, la sua preferita delle quattro in quanto, probabilmente, la più difficile.

Prima ancora di guardare come i suoi avversari pensano di fermarlo, diventa necessario prendere in considerazione da dove arriva la battuta: siamo ben oltre i venti metri dalla porta e in una posizione discretamente centrale.

Non viene difficile capire perché abbia pensato, parole sue, di non riuscire a segnare. La barriera del Newcastle non è troppo folta: non avrebbe senso mettere sei o sette uomini in linea. Nel vedere un battitore raffinato come Ward-Prowse spesso si sottovaluta la potenza dei suoi tiri. In molte punizioni che ha segnato, a fare la differenza non è tanto la mira quanto la forza che riesce a imprimere al pallone. Stavolta la forza è veramente tanta perché il pallone entra ancora una volta non tanto angolato. Darlow dall’altra parte sembra leggere abbastanza bene la situazione: finta un passo a destra e si lancia a sinistra ma il suo slancio, anche molto bello da vedere, dura troppo poco.

Qualche giorno dopo, in preparazione alla seguente partita tra Wolves e Southampton, Nuno Espirito Santo dirà che per fermare le punizioni di Ward-Prowse serve una buona barriera e delle preghiere. Difficile dargli torto.

Botta da lontanissimo (v Wolverhampton)

A gennaio 2022 Pep Guardiola ha definito Ward-Prowse “il miglior battitore di punizioni che abbia mai visto”, forse facendo un torto a Messi ma comunque non discostandosi troppo dalla realtà. Infatti, per la seconda stagione di fila JWP raccoglie 4 gol su punizione diretta, portando il suo score a 14 e superando icone come Zola, Henry e Cristiano Ronaldo e mettendosi ad appena 4 gol dal record di Beckham. Se, commentando il gol al Newcastle, Ward-Prowse aveva espresso dubbi sulla riuscita, viene da chiedersi cosa abbia pensato prima di questo. Il punto di battuta è in posizione ancora più arretrata – approssimativamente sui 30 metri – e più centrale. Rispetto alle soluzioni trovate in passato, in cui sembrava voler battere il portiere sulla furbizia, trovando esecuzioni molto intelligenti per tagliarlo fuori in partenza, qui sembra sfidarlo apertamente.

Il tiro è potente – incredibilmente potente – e sul palo difeso da José Sá. Ward-Prowse calcia con le tre dita. Il tiro prende un giro prima verso l’interno e poi verso l’esterno che manda completamente fuori tempo Sá. Qualcuno sui social lo definisce un cheat code dei calci di punizione, altri – forse esagerando – dicono che è il migliore di sempre, altri ancora – decisamente esagerando – sostengono che diventi Del Piero quando batte i piazzati. 

Bassa e a incrociare (v Brighton)

Nel corso degli anni la disposizione dei suoi compagni sulle battute ha spesso aiutato Ward-Prowse a disturbare le barriere o i portieri avversari. Proprio commentando il gol al Newcastle aveva indicato il suo compagno Vestergaard come l’uomo che serviva a impallare la visuale al portiere.

Contro il Brighton l’aiuto lo offre Oriol Romeu che si apposta a sinistra della barriera, idealmente in linea con il dischetto: su di lui va Mwepu e questo intreccio di corpi si piazza precisamente sulla linea tra palla e portiere. Quando Ward-Prowse calcia, Romeu si abbassa, Mwepu salta con la barriera e la palla passa, non incredibilmente, sopra la testa del suo compagno. Sanchez vedrà il pallone solo quando avrà superato l’ingannevole barriera offerta dal suo avversario. Anche in questo caso emerge molto bene la grande intelligenza di Ward-Prowse e dei suoi compagni. L’esecuzione del tiro diventa quindi quasi un gesto secondario, perché la stessa preparazione ne aumenta le chances di successo.

Il viaggio tra queste punizioni trova una sua chiusura ciclica nella storia postata da Beckham dopo questo gol, il quattordicesimo. “Ne mancano quattro” scrive Beck in una storia su Instagram, di fatto riprendendo l’intervista in cui Ward-Prowse diceva di sperare di poterlo conoscere se fosse riuscito a eguagliare il suo record.

Dalla distanza, sopra la barriera (v Everton)

La stagione 2022/23 inizia con tante difficoltà per il Southampton. A novembre Hasenhuttl viene licenziato e all'inizio del nuovo anno i Saints sono ultimi in classifica, con uno dei peggiori attacchi del campionato.

La seconda partita del 2023 è contro l'Everton, penultimo. Onana porta avanti i Toffees nel primo tempo, Ward-Prowse risponde, su azione, a inizio ripresa e all'ottantesimo ha la sua seconda possibilità, stavolta col suo strumento preferito. Il punto di battuta è a una manciata di metri dal limite dell'area, leggermente decentrato sulla sinistra.

Ci sono due compagni a disturbare la barriera da quattro e un terzo dietro di essa. Anche Pickford mette un suo compagno, Mykolenko, dietro la barriera. Non si capisce bene perché: forse auspicava che il suo corpo potesse costituire una qualche sorta di ostacolo. Il risultato potete immaginarlo. Ward-Prowse calcia di piatto, sopra la barriera e Mykolenko indietreggia verso la porta, come sperando che la sua testa potesse incrociare la traiettoria di quel pallone. Pickford accenna qualche passo ma non si tuffa neanche. La palla entra sempre nello stesso punto.

Il Southampton vince per la prima volta in tre mesi ma resta ultimo. Per Ward-Prowse è il secondo gol su punizione della stagione – il sedicesimo totale – e la sua speranza è che ne arrivino altri per aiutare il Southampton a salvarsi. In fondo, ora ne mancano solo due per raggiungere – e forse conoscere – il suo idolo.


  • Nasce a Roma nel 1999. Chimico e tifoso di Roma e Arsenal,
    dal 2015 scrive di calcio inglese e dal 2022 conduce il podcast Britannia. Apprezza i calzettoni bassi e il sinistro di Leo Messi.

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