, 9 Gennaio 2023

Il pagellone di Milan-Roma (2-2)


Pioli domina per 75 minuti, prima di concedere a Mourinho l'unica arma per pareggiare una partita ormai chiusa.


MILAN

Tatarusanu 6: Trascorre i primi 80 minuti da spettatore non pagante, pregustando tre punti facili per la sua squadra. Tranquillità che viene spazzata via in soli 5 minuti, nel finale, quando la Roma lo trafigge due volte. Non ha grosse colpe, anche se la respinta sul gol del definitivo pareggio giallorosso non è impeccabile;

Calabria 6: La forma fisica non è ancora delle migliori e si vede. Centellina le sortite offensive e si occupa maggiormente di contenere Zalewski, che su quella fascia lo mette in apprensione in un paio di occasioni. Per il resto una prova d'ordinaria amministrazione per lui;

Tomori 5: Il peggiore dell'intera retroguardia del Milan. Non è perfetto in entrambe le azioni dei gol avversari, dove anzi ha una buona fetta di responsabilità. Va a vuoto sulla rete di Ibanez, mentre è disattento sul colpo di testa di Matic che porta al gol di Abraham. Urge per i rossoneri un suo ritorno ai livelli della passata stagione;

Kalulu 6.5: Decisamente meglio del suo collega di reparto, si prende anche il lusso di firmare il vantaggio rossonero. Gioca una partita attenta e concentrata, dimostrando ancora una volta grande personalità. Anche lui non è impeccabile sull'azione del 2-2 della Roma, ma la sua prova rimane più che positiva;

Theo Hernandez 6: Nel primo tempo, insieme a Leao, mette in grande difficoltà i laterali della Roma sulla corsia sinistra. Quando parte palla al piede gli avversari lo possono fermare solo con il fallo, ma rispetto al solito appare meno devastante. Cala nel secondo tempo, pur non scendendo sotto la sufficienza;

Bennacer 6: Padrone del centrocampo fino all'ammonizione. Dirige bene l'orchestra rossonera e fa sentire il fiato sul collo a tutti i centrocampisti avversari. Il cartellino giallo, però, lo penalizza e Pioli è costretto a toglierlo dal campo dopo un intervento che avrebbe potuto costargli il rosso e quindi la conseguente inferiorità numerica per i rossoneri.

Tonali 6: Pedina sempre più fondamentale per Pioli, imprescindibile per l'economia di gioco del Milan. Spicca in fase di recupero e dà il suo contributo in avanti con l'assist dalla bandierina per il gol di Kalulu. Anche lui arranca nel finale, perdendosi Ibanez sul primo gol giallorosso, ma è tra gli ultimi a mollare;

Saelemaekers 6: Non gli manca la buona volontà, e agisce con grande dinamismo sulla fascia destra per gran parte della partita. Purtroppo, pur con la tanta abnegazione, conferma i suoi limiti qualitativi, non riuscendo mai a risultare determinante una volta arrivato sul fondo;

Diaz 6.5: Buona la prova dello spagnolo, tra i più pimpanti in zona offensiva per il Milan. La Roma è ben arroccata nella zona centrale, e allora il folletto iberico ci prova a più riprese dalla distanza. Percepisce le difficoltà di Rui Patricio e prova a impallinarlo in più occasioni, non trovando però il bersaglio grosso;

Leao 7: Gioca un primo tempo devastante, arando la fascia sinistra del campo e saltando sistematicamente ogni maglia rossa che gli si presenta davanti. Non riesce a trovare il guizzo per rendersi pericoloso sotto porta, ma trova comunque il modo di essere decisivo sfornando il perfetto assist per la rete di Pobega;

Giroud 6: Il gigante francese è ancora costretto a fare gli straordinari - dopo aver giocato i Mondiali da titolare - e la sua condizione fisica ne risente inesorabilmente. La sua grande esperienza e la sua tecnica, però, lo rendono sempre prezioso per la squadra, come dimostrano diverse giocate intelligenti in momenti importanti del match;

Pobega 6.5: Entra in campo con la giusta voglia e ci mette ben poco a mettersi in mostra. Neanche il tempo di scaldare i motori che si ritrova a finalizzare perfettamente un letale contropiede a quindici minuti dal termine, dando l'illusione di chiudere la partita;

Vranckx: S.V

Gabbia: S.V

De Ketelaere: S.V

Pioli 5.5: Il tecnico rossonero è da 7 in pagella per 75 minuti. Il suo Milan gioca la solita partita dominante, pur senza rubare l'occhio stavolta. Tuttavia, nel finale commette l'errore di coprirsi troppo, trasmettendo poca sicurezza alla squadra, che abbassa il baricentro. La Roma prende fiducia e in 5 minuti ribalta incredibilmente le sorti di un match ormai indirizzato, togliendo due punti ai rossoneri e facendo precipitare il voto in pagella del mister.

ROMA

Rui Patricio 5: In continua parabola discendente. Iniziano a preoccupare le prestazioni del portiere portoghese, in evidente calo già dal finire della scorsa stagione. Non riesce a trattenere il fiacco colpo di testa di Kalulu e anche i suoi riflessi appaiono sempre più appannati. Mette una pezza come può sulle conclusioni dei rossoneri, andando in affanno specialmente su Diaz dalla distanza;

Mancini 6: Dalle sue parti agisce il cliente più scomodo che gli potesse capitare, ovvero Leao, e lui lo contiene come può. A differenza di altre volte non commette sbavature importanti e riesce a portare a casa la sufficienza;

Smalling 6: Per vie centrali, con la squadra chiusa, è praticamente inattaccabile e continua a portare a casa gran parte dei duelli fisici ingaggiati. Contiene bene Giroud, ma non è impeccabile sul secondo gol rossonero, quando si fa ingannare dal taglio del francese lasciando tutto lo spazio a Pobega per insaccare la sfera:

Ibanez 6: Soffre per buona parte della partita, e come spesso accade nei big match della Roma è una sua sbavatura a spianare la strada all'avversario. Stavolta, però, ha il merito di non mollare, risultando fondamentale nella rimonta giallorossa. Ottimo lo stacco con cui trafigge Tatarusanu e con il quale rianima i suoi compagni di squadra;

Celik 5: Serata da incubo per il turco, costretto a fronteggiare due locomotive come Theo Hernandez e Leao. Non riesce a fermarli mezza volta, limitato anche da un cartellino giallo preso in avvio di partita. Oltre alla non brillante prestazione difensiva, non convince neanche in avanti, confermando di non rappresentare un upgrade rispetto a Karsdorp sulla fascia destra;

Cristante 5.5: Più lento del solito in mezzo al campo, dove Tonali e Bennacer hanno una marcia in più. Non è perfetto neanche in fase di contenimento, dove arriva spesso in ritardo sulle frecce rossonere. Partita assolutamente anonima la sua;

Pellegrini 6,5: Gioca 85 minuti poco brillanti, in cui non riesce a mettersi in mostra e sprigionare la sua qualità. Come spesso accade, però, il suo piede destro si conferma determinante sui calci piazzati. Suo l'angolo per la zuccata di Ibanez e suo anche il cross che porta al 2-2 di Abraham;

Zalewski 6: Buona prova per il giovane laterale romanista. La forma fisica non perfetta di Calabria lo facilità, e ha decisamente meno patemi rispetto a Celik sul versante opposto. Spinge con continuità, cercando anche la gloria personale sul finire della prima frazione di gioco, facendo registrare il primo squillo della partita della Roma;

Zaniolo 5: Le prestazioni del numero 22 giallorosso sembrano ripetersi all'infinito. Ottima la volontà e l'abnegazione, ma ancora troppo poco dal punto di vista dell'efficienza. Non prende quasi mai la scelta di gioco giusta e trascorre la partita a sbattere nervosamente sugli avversari. Immancabile, poi, il solito cartellino giallo;

Dybala 6: La sua squadra difende bassa, e fatica a tenere il controllo della palla e a imbastire un'azione degna di nota. Per questo motivo la Joya svaria tantissimo, abbassandosi costantemente per fungere da regista. Col suo mancino sbaglia pochi palloni e, pur non rendendosi mai pericoloso, si conferma uno dei pochi giocatori fondamentali per Mourinho;

Abraham 6.5: L'attaccante inglese respinge le tante critiche risultando fondamentale per la seconda volta in pochi giorni. In verità la sua prestazione non è appariscente, ma lotta continuamente e dà man forte ai compagni in più zone del campo. Il gol del 2-2 è da vero opportunista ed è di vitale importanza per la classifica e il morale dei suoi;

Matic 6.5: Entra nella ripresa e ci mette un po' a far salire i giri del motore. La sua personalità, però, infonde fiducia ai compagni e da lì la partita cambia. Decisivo per le sorti della Roma quando nel finale impatta di testa il cross di Pellegrini, garantendo ad Abraham la possibilità di segnare il 2-2;

Tahirovic 6: Entra a poco meno di mezzora dal termine, lanciato quasi inspiegabilmente nella mischia da Mourinho. La Roma, però, in quel momento è in balìa dei rossoneri e il centrocampista classe 2003 non può far altro che svolgere con diligenza il suo compito;

El Shaarawy: S.V

Belotti: S.V

Mourinho 5.5: Ennesima prestazione rinunciataria della sua Roma, che si consegna totalmente all'avversario per buona parte del match. I suoi giocatori rimangono però aggrappati alla partita, in attesa di un episodio decisivo. Episodio che puntualmente arriva da calcio piazzato, vera arma letale dei giallorossi, in un momento in cui lo Special One ha comunque il merito di percepire la paura dell'allenatore avversario e mandare quindi in campo tutto l'arsenale offensivo a disposizione.

  • Nato sotto il sole della Sardegna nell'ormai lontano 1993, dopo un' infanzia all'insegna del basket, abbandona la palla a spicchi per dedicarsi anima e corpo a quella da calcio. Un amore tuttavia mal corrisposto. Tifoso romanista da sempre e in quanto tale incline alla sofferenza e all' auto-sabotaggio. Amante dello sport in tutte le sue forme, ma ancor più di tutte le storie, piccole e grandi, di cui esso si nutre.

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