
Considerazioni sparse post Salernitana-Milan (1-2)
Tra alti e bassi, la ripresa del campionato regala 3 punti fondamentali al Milan.
- I primissimi minuti ufficiali di questo 2023 milanista sembravano ricalcare l'andamento delle amichevoli invernali. Dominio territoriale degli avversari e fatica a tenere su il pallone. Poi, improvvisamente, ci ha pensato Rafael Leao, l'uomo più incisivo a togliere le castagne dal fuoco. Il suo gol ha aperto la partita, costringendo gli uomini di Nicola ad esporsi (ingenuamente) da subito, concedendo praterie ai rossoneri. Il raddoppio di Tonali è una semplice conseguenza. Poi, prima Giroud, non brillantissimo oggi, poi Theo Hernandez, sprecano il potenziale terzo gol che avrebbe chiuso il primo tempo del 2023 coi fiocchi. Il secondo tempo, meno convincente, non cancella quanto di buono espresso oggi, nonostante le solite amnesie difensive;
- Il Milan c'è ed il segnale alla Serie A è forte. I campioni d'Italia cominciano in maniera anche più convincente rispetto alla conclusione del "campionato d'autunno" tanto che pronosticare un pareggio nel pre partita probabilmente non sarebbe stato da buttare. In un campo difficile come quello della Salernitana, gli uomini di Pioli hanno tirato fuori i muscoli, giocando da Milan ed approfittando, solo in parte, degli ampi spazi concessi dagli amaranto. Pochi errori da matita rossa ma la scarsa gestione della gara è sicuramente l'argomento su cui concentrarsi nel poco tempo che Pioli avrà a disposizione per allenare la squadra. Forse, avendo a disposizione un De Keteleare in più, oggi apparso più pimpante delle ultime, disastrose uscite;
- La lettura della partita da parte di Nicola, invece, è stata, ad essere generosi, abbastanza scadente. Troppi gli 1 contro 1 concessi ai rossoneri, che sono andati a nozze con singoli come Leao e Brahim Diaz. Il 3-5-2 messo in campo è sembrato scollato e lungo. Solo una deviazione in rete di Bonazzoli, dopo un cross in mezzo senza troppe pretese, ha ridato vita agli amaranto. Questa salernitana è sembrata una squadra con poche idee ma soprattutto scarica mentalmente ed il premio da MVP di giornata al neo acquisto Ochoa , autore di interventi di livello, è lì a testimoniarlo;
- Se volessimo immedesimarci in Stefano Pioli, oggi il nostro cruccio sarebbero i gol presi. É l'ennesima partita in cui il portiere del Milan si trova costretto a raccogliere il pallone da dentro la porta. Tatarusanu ha poche colpe, il gol della Salernitana è stato improvviso come un fulmine a ciel sereno. Un cross innocuo dalla trequarti ha tagliato completamente la difesa, sorprendendo completamente Saelemaekers e Tomori, che si sono fatti infilare dal sempre pronto Bonazzoli. Una partita che sembrava in ghiaccio, complice gli innumerevoli gol sbagliati, si è clamorosamente riaperta a 10 minuti dalla fine, costringendo i tifosi milanisti a concludere la pausa pranzo con qualche patema d'animo;
- Il mondiale in Qatar ha riconsegnato a Pioli un Leao formato top player e uno Giroud evidentemente ancora scosso da quanto accaduto non più tardi di 10 giorni fa. Il francese è sembrato stranamente poco lucido e soprattutto molto nervoso, tanto da essere presente sul tabellino solo alla voce "ammoniti". La speranza di Pioli è che non debba pagare troppo lo scotto emotivo della finale persa il 21 Dicembre scorso. Sensazioni diametralmente opposte per Leao. Al contrario del francese è stato, forse ingiustamente, poco protagonista durante la rassegna iridata e la voglia di rivalsa ha fatto la differenza all'Arechi di Salerno. Le sue giocate da fenomeno assoluto hanno tracinato il Milan alla vittoria. Nei momenti importanti la squadra si è appoggiata su di lui, sia in fase di appoggio che in fase di rilancio dell'azione. Visto che non ci si può esimere dall'esprimersi sull'argomento contratto, sembra che il Milan oggi non possa davvero fare a meno di Rafa Leao.
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