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, , 6 Dicembre 2022

Considerazioni sparse post Portogallo-Svizzera (6-1)


Non c’è mai stata partita. Il Portogallo, senza Ronaldo, ha demolito la Svizzera.


- Non fosse finita 6-1 in favore del Portogallo, la notizia della serata sarebbe stata la prima esclusione di Cristiano Ronaldo dall’11 titolare con la maglia della nazionale in una fase finale di una competizione. La natura della scelta è puramente tecnica anche se, dopo la discussione avuta con il suo capitano, il dubbio che Fernando Santos abbia voluto alzare la voce è più che lecito. Come se non bastassero le novità, anche Joao Cancelo, il “tuttocampista” più forte del pianeta a detta di molti, si accomoda in panchina. La sua, invece, sembra essere un’esclusione più dettata dallo scarso stato di forma ma, a giudicare dalle prestazioni dei “terzini di riserva”, Santos sarà contento di concedergli tutto il tempo di cui avrà bisogno;

- Il “problema” di Cristiano è che ad averlo sostituito è un ragazzo classe 2001 in forza al Benfica che è uscito dal Luisail Stadium con il pallone in mano. Gonçalo Ramos, infatti, stasera è stato semplicemente devastante. Un centravanti vecchio stampo, come al giorno d’oggi se ne vedono pochi, capace di far tutto e soprattutto capacissimo di far gol. Il primo, in particolare, è da centroboa classico. Palla in area, braccione a tenere lontano il marcatore e mancino da 106 km/h sotto l’incrocio dei pali. Per la verità il ragazzo non è proprio nuovo a queste performance, visto che in campionato ha all’attivo 9 reti in 11 presenze (oltre ai 5 gol in Champions) ma una tripletta durante i campionati del Mondo è merce davvero rara. Prendendo spunto dal maestro Alberto Rimedio, in Portogallo da oggi è iniziata una nuova era. Si conteranno gli anni d.C., dopo Cristiano;

- Le scelte clamorose del prepartita di Fernando Santos hanno pagato su tutti i fronti. Il sostituto di CR7 ha lasciato il campo con il premio da MVP, dopo una storica tripletta personale che ha il sapore di titolarità conquistata, mentre Raphael Guerreiro, alter ego di Cancelo, ha scavato i fossi sulla fascia sinistra, permettendosi il lusso anche di andare in gol. A giudicare dai cori dei presenti allo stadio, le scelte sono state tutto fuorchè popolari (soprattutto in Qatar, visto che in patria Cristiano non sembra più amato come una volta) ma poco importa. Dopo il battibecco con il 5 volte pallone d’oro durante la sostituzione nel match contro la Korea dei Sud, il commissario tecnico portoghese non dovrà che appellarsi alla naturale scelta tecnica per le prossime partite, esattamente come fatto stasera, senza che vengano date troppe spiegazioni superflue;

- E’ stata la partita dei Bernardo Silva, Joao Felix e Rafael Leao, oggi tutti meravigliosi, ma è stata anche la partita dei Guerreiro e William Carvalho, normalmente uomini di lotta più che di governo. A questi si aggiunge, ovviamente, Pepe, probabilmente il giocatore più odiato da tifosi ed avversari ma atleta capace di siglare il momentaneo 2-0 con colpo di testa dopo un fantastico terzo tempo, diventando, a 39 anni e 9 mesi, il giocatore più anziano ad aver siglato un gol nelle fasi finali di un Mondiale di calcio. Il Portogallo visto stasera è questo, simbiosi perfetta tra qualità e garra, tra spensieratezza ed esperienza. Il Portogallo di questa sera è stato così, perfetto;

- Svizzera stranamente non pervenuta. Ultimamente è davvero raro assistere ad una debacle così clamorosa da parte degli elvetici, normalmente da status quo molto pragmatici ed efficaci. Al di là dei primi 5-6 minuti di studio, gli uomini di Yakin sono sempre stati in balia del Portogallo. Mai veramente pericolosi e soprattutto insolitamente ballerini in difesa, forse spaventati dalla potenza di fuoco messa in campo dai Portoghesi. Gli svizzeri lasciano questo mondiale nel peggiore dei modi, con un punteggio tennistico che rimarrà, ahiloro, negli annali.

  • 34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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