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Considerazioni sparse post Galles-Inghilterra (0-3)


L'Inghilterra domenica sera affronteranno il Senegal negli Ottavi di Finale del Mondiale qatariota.

- L'Inghilterra spazza via le critiche e batte facilmente 3-0 un Galles troppo mediocre, qualificandosi così per gli Ottavi di Finale da prima classificata del Girone B. Eh si, le critiche. Difficile non saltino fuori quando si parla di Inghilterra. Dopo il pareggio contro USA - l'altra del girone che ha superato il turno, una squadra che si è dimostrata solida e con ottime individualità - il lavoro di Southgate era infatti finito nel mirino, come spesso accade, di buona parte degli esperti calcistici mondiali. Un allenatore, Southgate, che nonostante sia stato solo il terzo nella storia ad aver portato la sua nazionale alle semifinale di un Mondiale, quello Russo di 4 anni fa, e abbia dovuto dire addio ad un Europeo solo per un rigore sbagliato, non riesce proprio ad entrare nelle grazie della stampa specializzata, né nel cuore della maggior parte degli appassionati del gioco che amiamo. Certo, guardando la sua nazionale giocare non c'è sicuramente il rischio di spellarsi le mani per gli applausi e certo, anche a noi, nella sfida contro USA, avrebbe fatto molto piacere vedere un po' di Foden, e perché no anche un po' di Trent Alexander-Arnold. Ma i Tre Leoni, ancora una volta, sono agli Ottavi di Finale di una grande competizione, senza praticamente mai rischiare di non esserlo e con il plus di averlo fatto da prima del girone. Chiedete ad Argentina, Belgio e Germania, ad esempio, se esiste in loro solo un briciolo di invidia;

- La sfida contro il Galles è stata molto più agevole di quanto si potesse immaginare alla vigilia. Merito, per così dire, della nazionale di Page, totalmente incapace di mettere in difficoltà la squadra inglese e protagonista di una disarmante prestazione di poco spessore. Lasciatecelo dire, fa male vedere una squadra così al Mondiale. Fa male sopratutto perché il Galles è espressione delle qualificazioni dell’area europea, quella parte di mondo e di calcio dove il livello dovrebbe essere il più alto possibile. I Draghi rossi sono senza dubbio, insieme al Qatar, la peggior squadra vista fino a qui in questa competizione. Se le carenze tecniche si potevano anche supporre, è stata la mancanza di ritmo, agonismo, voglia di competere, ad averci stupito più di ogni altro aspetto. Inutile e sbagliato sarebbe prendersela poi con i veterani - anche oggi Bale, Ramsey e Davies molto deludenti - perché a loro va dato il merito enorme di aver portato qui questa nazionale, e che in assoluto hanno dato vita probabilmente al miglior ciclo della storia del calcio gallese. Il Mondiale del Galles è durato però solo la mezz'ora finale della sfida contro USA. Troppo poco a questi livelli. Troppo poco per non farci venire, da italiani, dei rimpianti ancora più grandi;

- Alla vigilia del match, le due squadre si sono presentate con diverse novità rispetto alle precedenti apparizioni. Page, recuperato Joe Allen, schierato in mediana in coppia con Ampadu, ha provato - o almeno supponiamo - a mettere in difficoltà gli avversari con un inedito 4-2-3-1, che doveva contare sulle corse e sulla vivacità dei trequartisti, in particolare Bale a destra e James a sinistra. Il Galles però, schierato per la prima volta in questo Mondiale con la difesa a 4, terrà poi sì il baricentro basso e i reparti molto stretti, ma non riuscirà mai a ripartire. Southgate, di contro, ha proposto un inedito centrocampo a 3, con Rice vertice basso e Bellingham e Henderson ai fianchi. Walker ha fatto il suo debutto come esterno basso di difesa a destra, e Foden e Rashford sono stati scelti, a furor di popolo, per formare il trio offensivo insieme ad Harry Kane. Un po' sorprendente però, in pieno stile Southgate, la scelta di schierare Foden sul lato destro e Rashford su quello opposto. Un'idea tattica che continua nel solco di quanto visto nelle prime due partite, che certifica la volontà del commissario tecnico inglese di voler accentrare i sui esterni offensivi, invogliandoli ad usare il piede "forte", per lasciare tanto campo alle loro spalle per le sgroppate dei terzini;

- Il primo tempo si è rivelato privo di spunti significativi, se si escludono un paio di calcioni gallesi - pericoloso ma fortunatamente senza conseguenze quello di James su Stones - e i deliri della coppia De Capitani-Nela in fase di commento. L'Inghilterra ha faticato più del solito ad attaccare le linee compatte dello schieramento avversario, riuscendo a creare le uniche due azioni pericolose da situazioni di gioco "rotto". La prima, la più limpida, sprecata da Rashford con un tiro troppo centrale, su un recupero palla alto di Declan Rice e un perfetto assist di Harry Kane. La seconda, un tiro alto di Foden, su una ripartenza veloce e di qualità dopo un calcio d'angolo avversario. Ma saranno proprio questi due, Foden e Rashford, i volti nuovi del reparto offensivo inglese, a decidere poi la partita nella ripresa. E non è un caso forse che lo abbiamo fatto partendo dalle loro posizioni più naturali, Foden da sinistra - grande accelerazione per guadagnarsi il fallo da cui è scaturita la prima rete - e Rashford da destra. Dopo il terzo gol, la parte finale del match è servita a Southgate per far rifiatare alcuni titolari e dare la possibilità ad altri di accumulare minuti. È il caso di Kalvin Phillips, al rientro dopo l'infortunio alla spalla che gli ha rovinato questo inizio di stagione, e di Trent Alexander-Arnold, a cui però faremmo bene a non abituarci troppo visto che molto probabilmente il posto di laterale destro basso sarà una lotta esclusiva fra Trippier e Walker;

- Con l’ottavo di finale contro il Senegal alle porte, viene ora da chiedersi quale sia il reale valore della squadra di Southgate. Se da un lato le prestazioni, soprattutto quelle delle ultime due partite, non siano state memorabili dal punto di vista dello sviluppo offensivo, e la competitività generale del girone si sia rivelata decisamente inferiore alle aspettative, dall'altro l'Inghilterra ha dimostrato però di essere una squadra a cui è difficile fare gol e con un'incredibile quantità di talento offensivo, paragonabile forse solo a quella del Brasile. Se i pronostici verranno rispettati - e non è così scontato in questo Mondiale - potremmo assistere ad un quarto di finale tra Inghilterra e Francia, probabilmente le migliori espressioni di calcio europeo in questo momento insieme alla Spagna. Per una volta, noi, ci schieriamo. Dateci questo quarto di finale, e fateci godere di una sfida che potrebbe essere leggendaria. Magari con Foden però, e magari a sinistra.

  • Milano. Iscritto all’albo dei Match Analyst LongoMatch. Diplomato al Liceo Scientifico, nonostante l’orale della maturità sostenuto il giorno dopo la finale di Berlino. Laureato in Scienze Politiche. Malato di calcio. Al primo appuntamento ho portato la mia ragazza a vedere il derby della Mole, quello dell’eurogol di Bruno Peres. Stiamo ancora insieme.

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