Considerazioni sparse post Corea del Sud-Ghana (2-3)


Spettacolo, pathos e agonismo: il Ghana di un sontuoso Kudus si risolleva; la Corea del Sud è a un passo dall'eliminazione.


- Fino a ieri ci si lamentava di un Mondiale noioso e dai ripetuti 0-0. Allora due squadre sudafricane hanno deciso di far cambiare il pensiero di molti scettici e una dietro l'altra ci hanno regalato due sfide tachicardiche. Prima il 3-3 del Camerun contro la Serbia, ora il 3-2 del Ghana contro la Corea del Sud. Spettacolo, emozioni e pathos condensati in 100 e rotti minuti. Vincono Ayew e soci, però non si può non evidenziare il cuore infinito dei coreani, intenti alla ricerca del 3-3 fino all'ultimo respiro;

- Primo tempo dai due volti: gli asiatici del ct Bento si fanno preferire per il possesso della manovra e la maggior voglia di incidere. Ma bastano due palle aeree e arrotate di Jordan Ayew per mandare venti di crisi verso la retroguardia delle tigri coreane. Prima Salisu in mischia, poi la spizzata di Kudus sono il ritratto del cinismo ghanese e 2-0 per le Black Stars;

- "Il calcio è strano", si sente spesso ripetere. Ed epiteto non fu più azzeccato, perché in un lampo la Corea del Sud sistema tutto. Come? Con due colpi di testa, nonostante il Ghana prevalga fisicamente su Son e compagni. L'eroe del pomeriggio per gli asiatici è Cho: il centravanti sale in cielo e con due zuccate scrive la doppietta e manda momentanamente in estasi l'intera nazione orientale. Gli schemi sono saltati, entrambe vogliono vincere. La risolve Kudus con un piattone mancino a punire la confusione difensiva coreana;

- Ora soffermiamoci un attimo sulla promessa dell'Ajax. Classe 2000, Kudus nel momento della difficoltà più alta per il Ghana ha preso per la mano tutta la squadra e simbolicamente un intero paese, rintontito da Cho e dalla verve dei dinamici coreani. Qualità nello stretto di livello superiore, in Kudus si intravede lo splendore di una nuova stella calcistica. Il Ghana conquista tre punti e nell'ultima giornata con l'Uruguay darà vita ad un autentico spareggio - remake dei quarti di finale dei Mondiali del 2010 - per passare agli ottavi di finale;

- La disperazione della Corea del Sud si raffigura in toto nella prestazione affannata di Son. Il fuoriclasse del Tottenham, uno degli attaccanti più forti su scala mondiale, ha provato in tutti i modi a lasciare il suo marchio nel match, tuttavia non ha inciso. Molto probabilmente fermato da problemi fisici dell'ultimo periodo, Son in due sfide non ha tracciato il suo nome nel tabellino dei marcatori e degli assist. Nella terza giornata contro il Portogallo servirà una sua performance da urlo, altrimenti per la volenterosa Corea - ad un passo dal baratro - sarà durissima.

  • Carlo Cecino, giovane trevigiano di belle speranze. Nato il 18/05/1994 durante la meravigliosa notte di Atene, col Milan che sculacciava il Barcellona di Cruijff, si appassiona fin dal primo ciuccio allo sport. Segue con fervore il basket, con i San Antonio Spurs in cima alle ricerche. Entrare nel mondo giornalistico sportivo è il sogno, ma anche diventare il magazziniere dello spogliatoio dei New York Knicks non sarebbe male. Gli idoli sono Valerio Fiori e DeShawn Stevenson, oltre a Federer, leggenda vivente del tennis.

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