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2 min

- di Carlo Cecino

Considerazioni sparse post Francia-Australia (4-1)


La Francia regala spettacolo in formato "Serie A (Rabiot, Giroud e Theo) più Mbappé".


- L'Australia passa avanti all'alba dell'incontro e tutti cominciavano già a pregustare il secondo clamoroso "upset" di giornata, a seguito dello storico scalpo dell'Arabia Saudita all'Argentina. In realtà la Francia non si disunisce, piazza tre quattro sgasate supersoniche e si issa in testa al girone D rifilando quattro sberle all'Australia;

- La selezione dell'Oceania è cinica, approfitta di un'immediata disattenzione della difesa de Les Bleus e Goodwin fa sognare un intero continente. Deschamps deve togliere Lucas Hernandez - altro k.o. fisico per i transalpini - e inserisce il fratello Theo. Il milanista prima sbaglia, con Duke (attaccante dei Fagiano Okayama, sì, la squadra di seconda serie giapponese) vicino al gran gol del 2-0. Da lì sarà un assolo francese;

- A dirigere lo spartito i militanti della Serie A, con Theo da stantuffo incontenibile sul binario mancino, Rabiot (gol e assist) che giganteggia in mezzo al campo e l'implacabile Giroud a finalizzare da bomber di razza. Ah, il centravanti del Milan più invecchia e più diventa buono e con la doppietta di stasera ha raggiunto a 51 marcature il mostro sacro Thierry Henry in vetta alla classifica dei migliori marcatori della nazionale transalpina. Non solo Serie A, ma pure Mbappé: la stella del Psg, e uno dei campioni più attesi in Qatar, ha offerto una prova spettacolare mostrando la sua classe cristallina, segnando e rifinendo per gli altri;

- L'Australia di coach Arnold è stoica, non cede al suo credo nemmeno in svantaggio e prova a difendersi compatta come può, tentando di pungere i transalpini in ripartenza. E in realtà quando si mostra in attacco è spesso fastidiosa: due cross ficcanti da cui scaturiscono il gol dell'illusorio vantaggio di Goodwin e un palo di Irvine. I Socceroos non sono gli stessi del 2006 guidati dal "santone" Hiddink che noi italiani conosciamo bene, la qualità generale è mediocre, ma un punticino potrebbero racimolarlo nelle prossime due gare contro Tunisia e Danimarca;

- Chiusura sulla Francia: i campioni del mondo in carica, flagellati dagli infortuni, hanno in ogni caso una selezione zeppa di talento. Un mix tra spumeggiante gioventù e certificata esperienza da primi del globo. Deschamps ha impostato Les Bleus poggiando su un ibrido 4-2-3-1 che diventa 3-4-2-1 con Griezmann formidabile collante tra centrocampo e attacco e Mbappé libero di svariare sulle zolle centrali e mancine di trequarti campo; a tutto ciò aggiungeteci le magie e i dribbling di Ousmane Dembelé. Quanta qualità e classe che dispensa il serbatoio francese.

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Carlo Cecino, giovane trevigiano di belle speranze. Nato il 18/05/1994 durante la meravigliosa notte di Atene, col Milan che sculacciava il Barcellona di Cruijff, si appassiona fin dal primo ciuccio allo sport. Segue con fervore il basket, con i San Antonio Spurs in cima alle ricerche. Entrare nel mondo giornalistico sportivo è il sogno, ma anche diventare il magazziniere dello spogliatoio dei New York Knicks non sarebbe male. Gli idoli sono Valerio Fiori e DeShawn Stevenson, oltre a Federer, leggenda vivente del tennis.

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