
Mondiale 2022: guida alla Corea del Sud
Paulo Bento ha costruito una Corea solida, le cui ambizioni passano necessariamente attraverso le giocate di Heung-min Son.
Le condotte criminali intorno al mondiale in Qatar sono note a tutti. Sportellate ha deciso che così come non ha mai rinunciato a raccontare questi aspetti oscuri, allo stesso modo fornirà anche il racconto sportivo di quanto accadrà sul campo. È un modo per offrire un'informazione completa a 360°. Abbiamo approfondito le ragioni della nostra scelta in questo post.
Pensate a Squid Game. Ecco, ora che ho riavvolto la vostra memoria indietro di un anno, non pensate ai parco giochi a tema o ai videogame che gli sono stati tributati, ma proprio alla serie TV di Netflix, alla violenza e all'abominio sociale del capitalismo coreano moderno descritto dal regista Hwang Dong-hyuk. Certo anche se Squid Game fece il giro del mondo (fino a diventare la serie più vista nella storia di Netflix) la sua sceneggiatura non era freschissima: Dong-hyuk l'aveva ideata 13 anni prima e nel frattempo c'era stata l'affermazione di Bong Joon-ho, capace di "rompere" la cerimonia degli Oscar (ne vinse quattro) con il capolavoro Parasite, arrivato dopo Snowpiercer e Okja.
Il cinema coreano degli ultimi anni ha sublimato la critica verso certe pieghe della realtà intrinsecamente anti-etiche. Soprattutto, però, lo ha fatto mettendo al centro di questa lente d'ingrandimento il proprio contesto sociale, quello che la Corea del Sud vive da mezzo secolo.
L'ossessione per la competitività già nei primi anni di vita, una meccanica che farebbe rabbrividire persino Hobbes e la sua morale "Homo homini lupus", il conflitto ideologico ed economico con l'altra Corea, un mercato interno sull'orlo del decadimento: tutto in Corea del Sud è faticoso e conflittuale, ogni uomo (o donna) vive nell'angoscia di dover essere più produttivo, più performante, più felice. E se da un lato la feroce corsa all'indebitamento e alla competitività non è altro che il volto del capitalismo contemporaneo, dall'altra mi è servito per farvi entrare nell'ottica del cittadino coreano «medio» e perciò di come il calcio rappresenti una minuscola oasi felice per i coreani stessi.
La rosa

La Nazionale della Corea del Sud è infatti in controtendenza con il clima di cui parlavamo prima. Da quando è arrivato l'attuale CT Paulo Bento – ex commissario tecnico del Portogallo tra il 2010 e il 2014 –, la Corea ha vinto 28 delle 42 partite disputate, e anche nelle amichevoli internazionali vanta uno score niente male (18 partite, di cui 9 vittorie, 6 pareggi e 3 sole sconfitte). Nell'ultima Coppa d'Asia si è fermata ai quarti, sconfitta dal Qatar che quest'anno sarà padrone di casa, e quest'anno proverà a essere la sorpresa in un girone piuttosto complicato, che la vedrà affrontare Ghana, Uruguay e Portogallo.
La Corea di Bento si schiera solitamente con un 4-3-3 (o 4-1-4-1 a seconda delle caratteristiche degli esterni offensivi) piuttosto rigido e sbilanciato tecnicamente dal centrocampo in su. L'attore principale è chiaramente l'attaccante del Tottenhma Heung-min Son, capitano e simbolo. Per stabilizzare la frattura all'occhio sinistro che ha rimediato nell'ultima partita di Champions League a Marsiglia è stato operato e per poter partecipare alla spedizione della Corea giocherà con una maschera sul volto. «Non mancherò per niente al mondo,» ha detto Son di recente per tranquillizzare il paese, «correre per il nostro paese ai mondiali è il sogno di molti ragazzi che crescono per diventare calciatori. Anche io ho quel sogno ancora immutato».
"Sabbia" è un podcast in quattro episodi scritto e realizzato da Sportellate. Un progetto nato con l'obiettivo di descrivere le fondamenta criminali su cui poggiano - tanto metaforicamente quanto letteralmente - gli stadi di Qatar 2022. Online dal 14 novembre su tutte le piattaforme di streaming podcast.
La sua capacità di aggredire gli spazi, unita a una rapidità e un fisico da pentatleta, sarà cruciale per le speranze della Corea. Da quando Conte è arrivato al Tottenham, Son ha iniziato a giocare in porzioni di campo più centrali, e a trovare sempre di più lo specchio della porta: l'anno scorso, con 23 gol in Premier League, è stato il capocannoniere insieme a Mohamed Salah. Insieme a lui, a guidare l'attacco ci saranno Hee-Chan Hwang, agile attaccante in forza al Wolverhampton, come ala destra e l'esperto centravanti dell'Olympiakos Ui-Jo Hwang, che negli ultimi anni ha provato a trascinare il Bordeaux lontano dalle cattive acque della bassa classifica.
Un attacco europeo, cioè, di esperienza e tecnica che deve fare da contrappeso a una difesa meno sicura e aperta ai ballottaggi. I terzini, ad esempio, che saranno probabilmente Jong-Gyu Yoon del Seoul a destra e Jin-Su Kim del Jeonbuk a sinistra, non sembrano avere la qualità per consentire un'uscita pulita del pallone, né sono difensori puri. Al centro l'àncora, al fianco del trentenne Kyung-Won Kwon del Gamba Osaka, è Kim Min-Jae del Napoli, The Monster come lo avevano soprannominato al Fenerbahce, che dovrà battagliare contro gli attaccanti avversari come ha mostrato di saper fare in questo inizio di Serie A.
L'immagine del suo inseguimento a Salah fin nella propria area ad Anfield contro il Liverpool è forse l'istantanea migliore per spiegare il contribuito che Min-Jae ha portato al Napoli e quello che dovrà dare alla Corea per assicurarne l'equilibrio. Il portiere titolare scelto da Bento sembra essere invece Seung-Gyu Kim, per tre anni portiere del Vissel Kobe in Giappone (la squadra in cui gioca Iniesta, per intenderci), quest'estate si è trasferito in Arabia Saudita all'Al Shabab.
Il centrocampo è invece il reparto più aperto alle turnazioni, ma soprattutto la zona di campo in cui scavare giocatori di culto. Come mezzala sinistra c'è In-Beom Hwang dell'Olympiakos, centrocampista dall'andatura elegante e dal tocco di palla finissimo, sempre pronto al dribbling o alla verticalizzazione per spezzare le linee di pressione avversarie. Uno di quei giocatori così tecnici da meritarsi un intero video (quello qui sotto) di highlights delle sue giocate con cui dargli il benvenuto in Grecia, dopo anni in cui era passato prima ai Vancouver Whitecaps in Canada e poi al Rubin Kazan.
Per il ruolo di mediano davanti alla difesa ci sono due candidature. Da un lato il regista del Friburgo, Woo-Yeong Jeong, per le partite (o spezzoni) in cui la Corea del Sud può permettersi di avere il controllo tecnico nella metà campo avversaria; dall'altro potrebbe esserci la scelta più conservativa di Jun-Ho Son, 30enne dello Shandong Taishan.
Come mezzala destra occhio all'imprevedibilità di Kang-in Lee del Valencia, che quest'anno in prestito al Mallorca è già a quota 2 gol e 3 assist. Lee è un trequartista che sembra venire dal passato: tocca il pallone solo con il piede sinistro, conduce la palla senza l'intensità dei centrocampisti moderni ma con una classe semplicemente assurda. Va detto che quest'anno gioca spesso come seconda punta, accompagnando l'ex attaccante della Lazio Vedat Muriqi, e che potrebbe dunque giocarsi le sue chances anche come ala destra. Al suo posto nelle ultime amichevoli Paulo Bento ha provato sia Chang-Hoon Kwon del Sangmu che Seung-Ho Paik dello Jeonbuk.
Il pronostico
Come già detto, la Corea del Sud affronterà un girone ostico. A parte il Portogallo, che è la principale candidata a passare come prima, la squadra di Bento dovrà vedersela con il Ghana, rispetto a cui sembra oggettivamente superiore, e col "nuovo" Uruguay di Diego Alonso, che dal 2021 sostituisce il maestro Tabarez sulla panchina della celeste. Verosimilmente la Corea si giocherà coi sudamericani un posto agli ottavi. Le possibilità di farcela dipenderanno molto dalla forma di Heung-min Son dopo l'operazione, e da quanto i suoi attacchi alla profondità scalfiranno difese attente e coriacee (dovrà vedersela con difensori del calibro di Ruben Dias e José Gimenez, per fare due esempi).
La nostra previsione è che gli uomini di Bento, nonostante il buon percorso di avvicinamento al Mondiale, si fermeranno di fronte alla qualità e all'esperienza internazionale della Celeste (che quantomeno può vantare il miglior video per le convocazioni) e del Portogallo. A Son, Kim Min-jae e compagni il compito di sovvertire i pronostici, e conquistare gli ottavi di finale che mancano dall'edizione del 2010.
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