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, 3 Novembre 2022

Considerazioni sparse post RFS-Fiorentina (0-3)


Gita di piacere a Riga per la Fiorentina che si vendica dell'1-1 dell'andata. Tanti segnali positivi, ma la quarta vittoria consecutiva nel girone non basta per evitare gli spareggi di febbraio.


- La Fiorentina sbriga senza patemi l'ultima formalità europea a Riga, in una gara dal forte retrogusto di romantica passerella. 0-3 nel quadro di una partita dominata e quasi senza rischi, subito indirizzata da Barak (male il portiere Steinbors, protagonista all'andata) e poi messa al sicuro dal Cabral e Saponara nel finale di primo tempo. Non cambia nulla in ottica classifica: il Basaksehir vince agilmente contro gli Hearts e si qualifica agli ottavi, per la Viola l'appuntamento è a metà febbraio, per lo spareggio con una delle retrocesse dall'Europa League;

- RFS impotente a larghi tratti, nonostante la colorita cornice di pubblico in un'orario tutt'altro che agevole (17.30 ora locale). I lettoni, in pieno turnover anche perché alle ultime battute decisive del campionato locale, tuttavia in termini di atteggiamento non sfigurano e onorano l'impegno. Soprattutto nella ripresa, Terracciano è chiamato a un paio di interventi non banali, negando ai tifosi di casa la gioia di un gol che, dopo l'impresa del pari a Firenze, avrebbe avuto comunque sapore di storia;

- Al di là della modestia dell'avversario, questa è per la Fiorentina, oltre al quarto successo in coppa, la terza vittoria consecutiva tra tutte le competizioni. A piccoli passi la squadra di Italiano sta provando a rientrare in fiducia, e la Conference dopo un avvio negativo può esser stata un buon aiuto. Tanti sorrisi, tanta serenità, meno paura di tentare le giocate, come l'assist di tacco di Barak per la rete di Cabral o la magia da fuori area di Saponara;

- Italiano ha continuato a parlare dei famosi "aggiustamenti" tattici, da attuare per favorire i giocatori con le loro caratteristiche senza abiurare completamente ai principi di gioco cari all'allenatore. Ancora è tutto un cantiere aperto, ma la Fiorentina sta provando a cercare di tenere il pallino del gioco andando più in verticale, limitando così le lunghe fasi di possesso orizzontale. La posizione di Barak, o quantomeno di una delle due mezzali, è sempre più a ridosso della punta, mentre in questa gara si è visto Mandragora più volte scalare tra i centrali in fase di costruzione. Varie soluzioni attirare il pressing avversario e andare nello spazio, vista la difficoltà mostrata in tante gare di riuscire a smuovere le difese con il solo palleggio;

- Sui singoli: si vedono (finalmente) per più di pochi minuti i giovani canterani Bianco e Distefano, che non sfigurano e in mezzo a tanti infortuni potrebbero guadagnarsi più spazio. Bene Cabral che mette la terza segnatura consecutiva, dopo Inter e il gol partita di La Spezia. Saponara a tratti ingiocabile a questi livelli, e il gol del 3-0 è di rara bellezza. Sia da lui che dall'ottimo Barak ora ci si aspetta qualcosa in più anche in campionato. Questione portiere: nel dopogara Italiano ha precisato che Gollini non fosse al 100%, da qui la scelta di confermare Terracciano anche in coppa.

  • Scribacchino di calcio maschile e femminile. Fiorentina o barbarie dal 1990. Evidenzio le complessità di un gioco molto semplice.

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