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, , 25 Ottobre 2022

Considerazioni sparse post Dinamo Zagabria-Milan (0-4)


Festa rossonera in Croazia: ora soltanto un punto separa la squadra di Pioli dal passaggio del turno.


- L'esperimento di Rebic a destra e Leao a sinistra, per dare una maggiore spinta offensiva, era stato già visto a partita in corso, ma provarlo dall'inizio è una primizia che Pioli raccoglie allo scopo di superare una difesa numericamente importante, come quella messa in campo dalla Dinamo Zagabria. Come tutti gli esperimenti, ha i suoi lati positivi e quelli negativi: se da una parte è evidente la maggiore imprevedibilità in attacco e l'incremento di soluzioni offensive, dall'altra c'è un minore raccordo col centrocampo che in talune occasioni rischia di spaccare in due la squadra. Il risultato dice "SI", per stasera, ma sembra uno schema proponibile soltanto contro squadre difensive, incapaci di punire alla prima occasione utile;

- Il goal di Matteo Gabbia, che già in precedenza aveva tolto le castagne dal fuoco alla sua squadra spazzando un pallone fin troppo vicino alla sua porta, è un elogio alla professionalità, oltre che un bel regalo per i 23 anni appena compiuti. Il difensore, cresciuto nelle giovanili rossonere, è stato aggregato alla prima squadra da 3 anni, collezionando appena una trentina di presenze, di cui molte da subentrante, ma non si è mai permesso di aprire bocca o chiedere la cessione. Ha lavorato e si è fatto trovare sempre pronto, sbagliando in sostanza un paio di partite, ma trovandosi bollato da molti come "scarso" senza motivi concreti. Per sua fortuna ha sempre avuto la fiducia più importante, quella di società e allenatore, che ora sta ripagando nel momento in cui c'è maggiore bisogno di lui;

- Resta un mistero Charles De Ketelaere, anche stasera evanescente dopo i primi dieci minuti, nei quali aveva fatto pensare a qualcosa di diverso, grazie agli spazi aperti da Rebic e Leao ai suoi fianchi. Corre molto, spesso a vuoto e lontano dal gioco: forse andrebbe provato in posizione maggiormente decentrata, piuttosto che in un ruolo dove non pare avere, almeno per ora, il passo e soprattutto la personalità per fare la differenza. Tutto il contrario di Leao che, non appena si trova col pallone tra i piedi allarga il sorriso, mette il turbo e ci manca poco che scarti pure sé stesso, prima di andare in porta;

- Poco da segnalare sul fronte Dinamo, se non la partita disastrosa di Ljubicic: emblema della sconfitta con il fallo da rigore su Tonali e la sfortunata autorete nel tentativo di fermare Giroud, del quale invece prende involontariamente il posto. La squadra di Cacic tiene abbastanza bene il campo fino alla rete di Gabbia, pur mantenendo un assetto prettamente difensivo e finisce per sfaldarsi non appena è costretta a scoprirsi un minimo per cercare il pareggio. Una sconfitta che sa di condanna e rende possibile soltanto il sogno, pur distante, di guadagnare il terzo posto nel girone che varrebbe l'Europa League.

- La serata è doppiamente positiva per il Milan, anche per merito della vittoria del Chelsea a Salisburgo, che permetterà ai rossoneri di giocarsi lo scontro diretto casalingo, proprio contro gli austriaci, con la possibilità di passare il turno con due risultati sui tre possibili. La vittoria, netta e meritata, concretizza il crescendo di forma che si era già palesato nella prima parte del match contro gli inglesi (poi stravolto dall'espulsione di Tomori) e non può che dare grande fiducia agli uomini di Pioli per la partita decisiva.

  • Matteo Tencaioli. Classe 1980, da sempre diviso tra la professione di programmatore e l'amore per il giornalismo. Ama parlare di sport, in particolare di calcio e tennis. Conteso tra lavoro e famiglia, suo più grande amore, fa a sportellate tutti i giorni con il sonno per trovare il tempo di coltivare anche le proprie passioni.

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