
Considerazioni sparse post Udinese-Torino (1-2)
Il Torino mette un piede fuori dal tunnel proprio contro l'avversario più difficile: prima sconfitta casalinga per l'Udinese di Sottil.
- Due squadre in un momento opposto, l’Udinese vera sorpresa del campionato, il Torino nel mezzo di una crisi nera culminata con la sconfitta nel derby: come spesso accade in questi casi, il risultato sovverte i pronostici e sono i granata ad uscire vittoriosi dalla Dacia Arena. Le due squadre si sono affrontate a viso aperto, ha vinto semplicemente chi è riuscito a metter la palla in rete più volte, per dirla in modo lapalissiano. Meno lapalissiano è dire che queste due squadre, viste oggi, sono tra le più europee del nostro campionato per come interpretano il calcio e costituiscono un bello spot per la Serie A;
- Udinese e Torino mettono in scena una sfida intensa, in cui nessuna delle due squadre lesina energie, corsa ed idee: la differenza la fa la capacità di concretizzare gli episodi, e per la prima volta in questa stagione il Torino riesce ad essere più cinico dei suoi avversari sotto porta, ma per non smentirsi regala comunque il pareggio all’Udinese con uno svarione di Zima. Con questi tre punti i granata escono da un trend buio e tempestivo, con solo un punto ottenuto nelle ultime 6 gare, mentre la classifica dell’Udinese a questo giro resta ferma: ci sentiamo di dire che quella dei ragazzi di Sottil resta comunque sorprendente;
- Il Torino mostra subito di voler fare la partita, ma questa in fondo non è una novità: il problema è sempre stato nella finalizzazione, e non sembra vero a Juric che i suoi giocatori si dimostrino così freddi sotto porta due volte su due. Prima Ola Aina capitalizza una bellissima azione corale targata Vlasic-Miranchuk, e poi Pellegri non fallisce l’unica occasione a sua disposizione: il centravanti granata potrebbe costituire un valore aggiunto instillando un po' di quel killer instinct finora mancato, e questa vittoria potrebbe non restare un episodio isolato ma esser un momento di svolta per la stagione del Toro;
- Non è che l’Udinese abbia giocato male, ma solo un po' peggio del benissimo a cui ci aveva abituato. In difesa è stata meno attenta, concedendo le occasioni al Torino per fare male, ed in attacco meno incisiva del solito. Il gol di Deulofeu è viziato da un errore grossolano della difesa granata, e dopo quell’episodio i friulani costruiscono ancora un paio di occasioni, ma prima con lo stesso spagnolo e poi con Beto non riescono a gonfiar la rete. Questa sfida poteva essere un ulteriore gradino per sognare, ma come spesso accade a queste squadre rivelazione il passo falso arriva proprio quando meno te lo aspetti: quella della squadra di Sottil resta comunque una stagione da incorniciare, che potrà continuare sulla stessa falsariga anche con prestazioni come oggi, purchè non si perda in concretezza;
- Una curiosità: nella zona Cesarini sinora l’Udinese era la squadra più proficua, il Torino quella che aveva subito di più. Fino al 94’ è successo di tutto e poteva succedere di tutto: i friulani potrebbero pareggiare, e se non lo fanno è per un miracolo di Milinkovic Savic, ma anche i granata potrebbero triplicare, e se non lo fanno è per i pasticci che combinano in contropiede. Almeno per stavolta, invece il risultato non si è smosso: il Torino nonostante la frenesia ed il terrore di ricadere ancora una volta negli errori passati ha portato a casa il risultato, l’Udinese stavolta non l’ha ribaltata incassando la prima sconfitta stagionale tra le mura amiche.
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