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, 22 Ottobre 2022

Considerazioni sparse post Milan-Monza (4-1)


Troppa la differenza tra le due squadre in campo. Origi è ovunque, Diaz incanta ma esce per infortunio.


- La prima cosa che salta all'occhio, riguardo il Monza, è la conferma del totale cambio di atteggiamento della squadra con l'arrivo di Palladino in panchina. La rosa, a dispetto delle previsioni super-ottimistiche di qualcuno la scorsa estate, è a malapena da salvezza, ma quantomeno si vedono tutti correre come forsennati come se ogni partita fosse l'ultima in Serie A. Anche sotto di tre reti, i brianzoli hanno trovato le forze di accorciare le distanze (con la complicità di Tatarusanu) e rendersi pericolosi, prima di capitolare sull'ennesima ripartenza di Theo Hernandez, chiusa con la rete di Leao;

- Tapiro rossonero per Brahim Diaz. Lo spagnolo pare avere sbloccato contro la Juventus un tasto di "turbo" che finora non era riuscito ad utilizzare. La sua prima rete di oggi è un misto di tecnica, potenza e convinzione, seppure aiutata dall'arrendevolezza dei difensori avversari, e il fatto che sia la seconda nelle ultime due partite casalinghe di campionato la rende non più un'eccezione. Il raddoppio, apparentemente più banale, ne ha confermato invece le doti balistiche e un senso del goal che pare (ri?)trovato. Il problema? Il fisico. Se fino allo scorso anno era troppo gracile, ora i muscoli lo sorreggono, ma sono proprio loro a tradirlo nella ripresa, quand'è costretto al cambio per una contrattura;

- Un altro rossonero in grande crescita è Divock Origi, che sta affrontando un percorso inverso rispetto al compagno. Arrivato già infortunato, è stato vittima di una ricaduta prima di trovare spazio con regolarità e oggi si è guadagnato una grande occasione da titolare che non si è fatto sfuggire. Una prestazione a tutto tondo, dove ha svariato sull'intero fronte di attacco, trovando un assist dalla fascia destra e la rete del tre a zero di pura potenza, nella ripresa. Un giocatore ritrovato, che potrebbe rappresentare il vero "uomo in più" per Pioli, vista anche l'esperienza internazionale;

- Difficile trovare un singolo che si sia distinto nel Monza, al di là di Filippo Ranocchia, autore del goal della bandiera su punizione. I calciatori dai quali ci si poteva aspettare qualcosa, in termini di giocate, sono Caprari e Sensi, entrambi sostituiti dopo un'ora abbondante di gioco. Se il centrocampista ex-Inter e Sassuolo è riuscito ad impegnare Tatarusanu nel primo tempo, non si può dire lo stesso del compagno di squadra, la cui stagione dello scorso anno pare sempre più un'eccezione alla regola dell'eterno incompiuto;

- Il risultato finale non lascia spazio ad interpretazioni e rappresenta bene la differenza tra le due squadre in campo. Se ai brianzoli non si può chiedere di costruire la salvezza in casa dei campioni d'Italia, la netta vittoria è importante per il Milan, in particolare perché è arrivata effettuando un parziale turnover in vista della partita di Champions League di martedì sera. In attesa di novità sulle condizioni fisiche di Brahim Diaz (il cui infortunio pare essere soltanto una contrattura al gluteo sinistro), Pioli può consolarsi con la conferma di una squadra solida, capace di sopperire agli inconvenienti.

  • Matteo Tencaioli. Classe 1980, da sempre diviso tra la professione di programmatore e l'amore per il giornalismo. Ama parlare di sport, in particolare di calcio e tennis. Conteso tra lavoro e famiglia, suo più grande amore, fa a sportellate tutti i giorni con il sonno per trovare il tempo di coltivare anche le proprie passioni.

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