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3 min

- di Luca Barbara

Considerazioni sparse post MotoGP d’Australia


UNA-GARA-FANTASTICA! Vince Rins (bravissimo) davanti a Marquez e Bagnaia, nuovo leader del Mondiale. Caduta per Quartararo.


- Alex Rins vince il Gran Premio più spettacolare del motomondiale! Gara sontuosa da parte dello spagnolo, sempre il più “composto” in sella alla sua Suzuki, oggi davvero perfetta. Nonostante partisse decimo, il prossimo pilota del team di Lucio Cecchinello è riuscito a rimontare posizione su posizione, riuscendosi a portare in testa già da metà gara. Pronosticare una vittoria, a quel punto, era impossibile, visto che sembrava stessimo assistendo alla più vivace delle gare di Moto3. Poi l’ha spuntata Alex, che a mente fredda, era quello che meritava di più vista l’annata da incubo appena trascorsa. Sembra paradossale, infatti, ma la moto che quest’oggi ha vinto una battaglia tesissima non sarà al via del prossimo campionato. Un vero peccato;

- Pecco Bagnaia ha (forse) finalmente trovato la maturità che tutti ci aspettavamo. In controllo dal primo giro (dopo, in realtà, aver steccato la partenza) Pecco non ha mai corso rischi, che non era facile visti i distacchi finali. Per lunghi tratti il pilota torinese ha anche guidato la gara ma dopo aver saputo dal muretto della caduta di Quartararo non ha mai rischiato più del dovuto. Ha respinto gli attacchi di Miller, prima, e della coppia Bezzecchi-Marini dopo, alla faccia di chi parla di ordini di scuderia. Troppo veloci e scafati Rins e Marquez quest’oggi, che, per la verità, dalla loro avevano anche il fatto di non avere nulla da perdere. Al contrario di Pecco, a cui oggi serviva piazzarsi. L’ha fatto e adesso guida la classifica Mondiale. Roba da non credere fino ad appena due mesi fa;

- Marc Marquez è tornato sul serio. Il catalano in Australia sembrava fosse tornato quello prima dell’incidente, aggressivo, cattivo e veloce proprio come un tempo. Ha lottato fino all’ultima curva, non si è lasciato intimorire nemmeno quando i ragazzini terribili Martin, Bezzecchi (vincitore del Rookie dell’anno, bravissimo!) e Marini gli passavano da una parte all’altra e alla fine ha conteso la vittoria ad un favoloso Rins. I dolori al braccio sembrano essere acqua passata, Marc è tornato a fare a sportellate sul serio. L’anno prossimo, di questo passo, saremo lì a vederlo combattere per il titolo e crediamo che per i suoi avversari potrà solo essere da stimolo visto che vincere un titolo lottando contro un Marquez a pieni giri ha indubbiamente una valenza diversa;

- La caduta di Fabio Quartararo, leader del mondiale fino a quel momento, è stata solo la conclusione di un periodo terribile in termini di performance. La velocità con cui Bagnaia gli aveva recuperato 90 punti in classifica generale era lì a testimoniare le difficoltà del pilota francese che, perdendo oggi l’anteriore, vede andare in frantumi il tesoretto che si era costruito in 6 mesi di gare. El diablo rimane comunque attaccato al Mondiale (-14 il suo ritardo) grazie a Rins e Marquez, oggi favolosi, che si mettono tra Bagnaia e la vittoria. Per Fabio, comunque, le cose sembrano complicarsi ulteriormente, visto che Marc Marquez sembra essere tornato con il piglio giusto e potrà togliere diversi punti nelle prossime 4 gare. Alla fine della giornata, Fabio sembra davvero l’unico pilota triste di oggi;

- Gara stupenda su circuito stupendo, Phillip Island non delude mai. Nell’era dell’elettronica e delle traiettorie formattate, il weekend australiano ci ha regalato una gara incredibile. 12 piloti arrivati sulla linea del traguardo staccati da meno di 3 secondi, una bagarre per la vittoria senza esclusione di colpi (alla faccia delle strategie), traiettorie diverse ad ogni passaggio e sorpassi a non finire. In più, ben 4 factory diverse nelle prime 8 posizioni, cosa innovativa nell’era del dominio Ducati. Peccato che all’arrivo mancasse il padrone di casa Jack Miller, fatto fuori da una pazzia di Alex Marquez, sarebbe stata una festa vera.

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34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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