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2 min

- di Andrea Ravasi

Considerazioni sparse post Inter-Barcellona (1-0)


L’Inter si riscopre contiana. Soffre, resta ordinata, riparte e vince, gettando le basi per la rinascita anche in campionato.


- Primi 45 minuti di ottimo livello dell’Inter che sceglie l’unica via al momento possibile per giocare contro il Barcellona: difendere bassi e provare a ripartire. Il piano sembra deragliare subito quando nei primi 15 minuti i neroazzurri toccano palla 4 volte totali;

- La squadra cresce con il passare dei minuti appoggiandosi alla sua fase difensiva, spesso traballante durante la stagione, ma oggi precisa. Bene Bastoni e soprattutto Dimarco che blocca ripetutamente Dembélé ed è sempre bravo a far ripartir l’azione. Proprio Dimarco avvia l’occasione del gol con un’apertura magistrale che spacca a metà il Barça, con Darmian che gestisce alla perfezione e Calhanoglu che chiude in rete un primo tempo ottimo suo e della squadra;

- Secondo tempo che prosegue sulla stesso spartito del primo. Il Barça tiene palla e l’Inter aspetta per ripartire in transizione. Le migliori occasioni le ha comunque l’Inter, vanificate da due salvataggi clamorosi di Garcia e Pique. Il Barcellona attacca senza mai essere pericoloso. Onana trasmette sicurezza a tutto il reparto e la squadra regge;

- Lautaro, Barella, De Vrij, Skriniar e Bastoni. L’Inter ritrova i suoi pilastri e ritorna a fare 90 minuti degni di nota. Dimarco sfodera la prestazione che gli consegnerà la titolarità della fascia sinistra, Calhanoglu mette in mostra un’ottima regia e Dzeko entra col piglio giusto. L’unico evanescente continua ad essere il Tucu Correa. Menzione speciale per Onana che come dette trasmette sicurezza a tutto il reparto e fa una parata enorme che salva la partita. Vederlo fare ancora la riserva ad Handanovic inizia ad essere irrispettoso nei suoi confronti;

- L’Inter ritrova fiducia e getta le basi per tornare a far bene anche in Serie A. Il Barça si riscopre evanescente: tanto palleggio e poca concretezza. È mancato tanto Dembélé. Xavi ci deve lavorare se vuole tornare ad avere in mano il futuro della Champions dei suoi.

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Nato nel 1994 a Treviglio (BG), laureato in Management presso l'Università L. Bocconi. Tifoso interista dalla nascita e amante del calcio, un poco di buona musica non guasta mai. Collaboratore @Sportellate.

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