Article image
,
3 min

- di Matteo Petrera

Considerazioni sparse post Lazio-Spezia (4-0)


La Lazio gioca sul velluto e si guadagna i 3 punti.


- Riparte la Serie A anche all'Olimpico, con la Lazio che ospita lo Spezia di Gotti. I biancocelesti hanno raccolto nelle prime sette giornate 14 punti in campionato, confermandosi una squadra dalla copiosa produzione offensiva con 13 gol segnati. I giocatori sono sempre più all'interno dei meccanismi di Sarri, che in questa prima fase sembra aver sistemato anche gli storici problemi difensivi dei suoi. Recuperato anche Immobile, in campo dal 1' minuto dopo il problema accusato in Nazionale. Lo Spezia è una squadra tenace ed organizzata, proprio come il suo allenatore, sempre abile nel preparare le partite. I liguri hanno collezionato 8 punti in questo inizio di campionato, ma contro le big non hanno mai fatto punti né segnato gol. Non sono di certo queste le partite da vincere per raggiungere la salvezza, ma la speranza è quella di invertire il trend negativo;

- Bastano 40 secondi per capire che la Lazio è in giornata: bella trama sulla catena di destra e calcio di rigore guadagnato da Immobile. I biancocelesti hanno subito l'occasione per mettere la partita sul binario giusto, ma l'attaccante in maglia 17 spara altissimo sbagliando il settimo calcio di rigore nelle ultime 3 stagioni. L'errore però non condiziona i giocatori di Sarri, che continuano a giocare bene e al 12' trovano il gol del vantaggio con Mattia Zaccagni, oggi grande protagonista. Passano altri dodici minuti e la Lazio raddoppia con la grande rete di Romagnoli, che infila Dragowski con un sinistro al volo dal limite dell'area. Poi bel gioco, gestione e doppietta di Milinkovic-Savic per chiudere i giochi. Tutto perfetto;

- La squadra di Sarri sforna una splendida prestazione corale, illuminata dalle giocate di Zaccagni e Felipe Anderson, dall'autorevolezza di Milinkovic e dalle sgasate di Lazzari sulla corsia di destra. I biancocelesti riescono sempre ad eludere con qualità la pressione portata dai liguri, e il quartetto lì davanti gioca come in un campetto a 5, con classe pura. F. Anderson si è chiaramente svegliato bene questa mattina, e sappiamo benissimo che in giornate così c'è poco da fare per i difensori, se non guardarlo giocare. Gli manca solo il gol per coronare la prestazione, ma crediamo che per i tifosi della Lazio quanto fatto vedere oggi possa bastare, con la speranza di rivederlo così anche in futuro. Per Immobile, tralasciando il rigore sbagliato, è una partita di grande sacrificio. Il gol non è arrivato e sicuramente gli pesa, ma la prestazione non è assolutamente da cestinare. Abbiamo finito gli aggettivi per il sergente Savic, senza ombra di dubbio il capo dei biancocelesti. Da sottolineare anche la solida organizzazione difensiva della Lazio, probabilmente l'aspetto che più fa sorridere Maurizio Sarri;

- L'atteggiamento dello Spezia è lodevole. Gli uomini di Gotti provano sin da subito a giocarsela a viso aperto, portando un pressing alto sul primo controllo. L'impressione però è che questo non sia il loro calcio, e in campo appaiono piuttosto disorganizzati, rendendo la vita facile ai biancocelesti. Il pressing è spesso intermittente, mal distribuito, e il risultato è un grande varco che la Lazio riempie senza troppi problemi. In zona offensiva sono un po' più presenti, ma non riescono a capitalizzare e a riaprire la partita. Da sottolineare la buona prestazione di Nzola, che non ha mollato un centimetro di campo, ma lasciato comunque troppo solo. Gotti l'ha preparata in modo diverso rispetto agli altri scontri con le big, dove la squadra ha avuto un atteggiamento più attendista e conservativo. Oggi lo Spezia ha avuto le idee e la volontà di applicarle, ma serve tempo per farlo nel modo giusto;

- Per la prima volta nella gestione Sarri, la Lazio vince tre partite consecutive. Ora i punti in campionato sono 17, come quelli del Milan, e ci sono tutti i presupposti per continuare a fare bene nel proseguo della stagione. In settimana arriva una sfida importante in Europa League, dove i biancocelesti hanno non poco faticato. L'obiettivo è dunque quello di invertire la rotta sulla scia della bella partita di oggi, giocando da squadra, vincendo da squadra. Per lo Spezia continuano ad essere zero i punti conquistati contro le big, ma l'atteggiamento è quello giusto. La squadra di Gotti dovrà ripartire da questo, per raggiungere una salvezza che premia, sempre, i più audaci.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE...

Classe 2003. Nasce lo stesso giorno di Luciano Spalletti. È sin da piccolo appassionato di sport, con il sogno nel cassetto di diventare telecronista. Inizia a giocare a tennis a sei anni, dopo aver visto il dodicenne Alexei Popyrin trionfare in un torneo giovanile. Con il tennis ha smesso e ora studia Scienze Politiche.

Cos’è sportellate.it

Dal 2012 Sportellate interviene a gamba tesa senza mai tirarsi indietro. Sport e cultura pop raccontati come piace a noi e come piace anche a te.

Newsletter
Canale YouTube
clockcrossmenu