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, 23 Settembre 2022

Primo recap statistico della Serie A 2022/23


Un primo sguardo alle statistiche avanzate, dopo le prime sette giornate di Serie A.


Come d'abitudine, le pause per le nazionali di inizio stagione concedono un'ottima occasione per dedicare un po' di tempo all'analisi dei dati e delle statistiche avanzate delle primissime giornate di campionato. In questa stagione, nonostante non sia ancora terminato settembre, è già stata superata la settima giornata.

Prima di proseguire è utile ricordare, ancora una volta e non per mettere le mani avanti, che sette partite sono un campione molto ristretto e che questi primi dati debbano essere considerati con attenzione. Con sole sette match giocati la componente legata al calendario può avere un peso importante e il numero limitato di partite è particolarmente sensibile ai cosiddetti outlier, ovvero eventi estremi (ad esempio una partita con un numero eccezionalmente alto di occasioni create o concesse) che possono distorcere medie e dati rapportati ai 90 minuti.

Detto questo sette partite rappresentano quasi un quinto del campionato, ed è quindi giusto iniziare ad osservare le statistiche, soprattutto per cercare di separare meglio le prestazioni dai soli risultati.

Performance offensiva e difensiva

Una prima analisi può essere fatta sugli expected goals, in particolare i non-penalty xG, che permettono di stimare sia la performanace offensiva espressa dalle squadre che quella difensiva, considerando quelli concessi agli avversari. È importante ricordare che questi dati, oltre a essere dipendenti dal calendario, comprendono non solo gli xG generati con azioni manovrate ma anche quelli da calcio da fermo, situazioni da cui squadre come Inter e Roma calciano spesso.

Secondo il modello di StatsBomb proprio la Roma è la squadra che produce più occasioni, con circa 2 npxG a partita, mentre il Milan è quella che ha concesso meno chance agli avversari.

A un primo sguardo l'Inter non ha numeri così lontani da quelli delle migliori squadre del campionato, anche se concede troppo, quasi 1.0 npxG a partita. Questi dati sono però in parte distorti da alcune prestazioni piuttosto larghe, in particolare quelle contro Lecce, Spezia e Cremonese, che compensano quelli piuttosto opachi delle ultime tre giornate contro Milan, Torino e Udinese.

Proprio i friulani, probabilmente la squadra più in forma e sorprendente dell'inizio di stagione, hanno prodotto numeri molti simili ma migliori di quelli di due squadre inizialmente più accreditate, Fiorentina e Torino. Sarebbe interessante se queste tre squadre potessero insidare almeno un paio di posizioni per le qualificazioni alle coppe europee.

L'Udinese ha al momento anche la quinta miglior differenza tra non-penalty xG creati e concessi, mentre la Juventus solo la decima. La squadra di Allegri è quattordicesima per occasioni create a partita (circa 1 npxG per 90'), al pari dell'Empoli: solo Cremonese, Sampdoria, Lecce, Spezia e Monza hanno generato meno npxG.

Tra le squadre in lotta per la salvezza al momento Monza, Spezia e Cremonese sono quelle che hanno fatto registrare le peggiori differenze tra npxG creati e concessi, mentre il Lecce sembra aver avuto un impatto migliore con la Serie A. In questo caso calendario e outlier potrebber avere però un peso notevole, ad esempio per lo Spezia sul limitato campione di sette partite pesano molto alcune prestazioni particolarmente negative, come quelle contro Napoli, Inter e Sassuolo.

La differenza tra attese e risultati

Guardando alla differenza tra non-penalty xG creati e reti effettivamente segnate, l'Udinese ha fatto registrare una notevole overperformance realizzativa segnando quasi il 50% in più di quanto atteso. Numeri difficili da mantenere sul medio-lungo periodo, distribuiti su diversi giocatori in overperformance (Samardzic, Udogie, Beto) che compensano l'attuale underperformance realizzativa di Deulofeu.

Nella scorsa stagione la Lazio era stata la squadra che aveva maggiormente overperformato i propri nxpG, con ottime prestazioni realizzative di quasi tutti i suoi giocatori offensivi, oltre a Immobile, e anche in questa la squadra di Sarri è partita bene da questo punto di vista.

Al contrario la Roma, che già nel 2021/22 era stata tra le peggiori squadre per conversione delle occasioni create, conferma i problemi in fase realizzativa: Abraham, già uno dei maggiori underperformer della scorsa stagione, al momento ha segnato oltre 2 gol in meno rispetto alle attese dei npxG.

Non sembra però trattarsi di un problema di scelte nella selezione dei tiri. La Roma calcia molto in porta, ma prendendo anche tiri di buona qualità: ha la più alta media di npxG per tiro effettuato.

Combinando i dati sulla differenza tra occasioni create e concesse con quelli sull'overperformance realizzativa è possibile farsi un'idea generale dei livelli di prestazione messi finora in campo dalle squadre e dell'entità degli scostamenti tra performance e risultati effettivamente raccolti.

Al momento Roma, Napoli, Milan e Inter hanno fatto registrare, nel complesso delle sette partite, i numeri migliori, con la squadra giallorossa che a differenza delle altre ha però prodotto finora una spiccata underperformance. Nel secondo lotto di squadre spicca l'Udinese, che a numeri complessivi molto positivi ha aggiunto la più marcata overperformance del campionato.

Possesso palla e dominio territoriale

Come sappiamo, un'alta percentuale di possesso palla non è necessariamente indice di una buona prestazione. Per fornire anche una più precisa misura del dominio territoriale è utile integrare anche il field tilt, ovvero la percetuale di passaggi effettuali nel terzo di campo offensivo sul totale di quelli completati dalle due squadre.

Come prevedibile c'è una certa correlazione tra un'alta percentuale di possesso palla e un buon dominio territoriale, ma con alcune eccezioni. La Juventus è penultima in Serie A per field tilt, nonostante sia dodicesima per percentuale media di possesso palla, segno che la squadra tende a portare molto poco il pallone nel terzo di campo offensivo in proporzione al proprio volume di possesso, tenendo spesso la sfera in zone basse o medio-basse del campo.

Curioso anche il caso dell'Udinese, che con il suo approccio piuttosto diretto riesce ad esercitare un dominio territoriale superiore alla media pur non facendo molto possesso palla.

Il pressing

Anche per quanto riguarda la pressione, avere valori più o meno alti negli indici di intensità o efficacia non è necessariamente sinonimo di buone prestazioni, ma si possono trarre buone indicazioni sull stile di gioco e sul tipo di approccio al pressing implementato dalle squadre.

In questo caso ho considerato il PPDA (passaggi avversari per azione difensiva) come indicatore dell'intensità di pressione e il BDP (Buildup Disruption Percentage) come metrica per valutare l'efficacia del pressing. Il BDP è una metrica elaborata da Soccerment che calcola quanto una squadra riesce a peggiorare l'accuratezza dei passaggi degli avversari in costruzione rispetto alla loro media attraverso la pressione. Anche in questo caso c'è una certa tendenza, per cui è normale aspettarsi valori di BDP più alti per squadre che pressano intensamente e bassi per quelle che rinunciano a farlo.

Per esempio le squadre romane, che rinunciano al pressing aggressivo (PPDA molto alto) hanno anche un basso balore di BDP. Più anomala la situazione, ad esempio, del Monza, che nonostante un PPDA superiore alla media, non sta riuscendo a esercitare una pressione efficace.

Hellas e Torino si confermano tra le migliori squadre in Serie A per efficacia del pressing, a cui si aggiunge anche la Fiorentina di Italiano.

Variazioni rispetto alla stagione precedente

I comet chart permettono di visualizzare facilmente le varizioni tra due periodi di tempo di due metriche, e li ho utilizzati per confrontare alcuni dati della stagione 2021/22 e quella corrente. In questo caso i dati vanno osservati con ancora più cautela, considerando che vengono raffrontate una stagione completa (38 partite) con solo sette giornate. Anche il fatto che molte comete si spostino notevolmente suggerisce che forse i dati non sono ancora sufficientemente stabili.

Per quanto riguarda le occasioni create per 90 minuti, Napoli e Roma hanno fin qui fatto meglio rispetto alla scorsa stagione. Un miglioramento notevole che viene fatto registrare termini di npxG concessi è invece quello del Sassuolo.

Come ha sottolineato anche Gasperini, che si è detto però non del tutto soddisfatto, nelle prime uscite l'Atalanta sta implementando un approccio diverso, con un baricentro più basso e una minore aggressività e ricerca del pressing alto, pur mantenendo alcuni princìpi come la ricerca degli uno contro uno a tutto campo. La Dea ha fin qui tenuto anche meno il pallone ed esercitato un minore dominio territoriale sugli avversari, scegliendo più spesso che in passato di aspettare ed essere a volte più reattiva. Questo si è riflesso in un minore volume di occasioni create, concedendo però meno agli avversari.

La Juventus, attualmente, fa registrare una flessione rispetto ai numeri per 90 minuti della scorsa stagione.

La Salernitana è probabilmente la squadra che è migliorata di più sia in termini di occasioni create che concesse ma il cambio di passo più netto, almeno in termini statistici, è quello nell'approccio, con un valori in crescita di possesso palla e field tilt.

La squadra campana fa registrare un miglioramento anche per quanto riguarda le metriche sulla pressione, mentre è abbastanza evidente la scelta di Sarri e Mourinho di implementare un approccio più reattivo.

Il Torino, seppur con valori ancora tra i migliori della Serie A, evidenzia un calo sia in termini di intensità che efficacia: è possibile che questi numeri andranno ad assestarsi nel corso della stagione.

Bonus track: statistiche individuali interessanti

La stessa premessa fatta per le squadre vale anche per i singoli giocatori: sette partite rappresentano un campione ancora ristretto, per questo è opportuno essere cauti nelle valutazioni. Basti pensare alla scorsa stagione, dove dopo un inizio non troppo brillante Vlahovic aveva raccolto numeri mediocri nelle prime giornate, salvo poi fare letteralmente le fiamme per il resto del campionato.

Partendo dai portieri, visto l'avvio non molto promettente è sorprendente vedere Radu come miglior portiere per differenziale tra post-shot xG affrontati (17.4, un'enormità) e reti subite, con un +3.4 totale e circa il 19% di gol evitati rispetto alle attese. I migliori in percentuale sono stati Perin e Provedel, vicini a un +40% di reti evitate rispetto agli xG post tiro subiti.

Tra le note più positive dell'Udinese c'è sicuramente Rodrigo Becao. Il centrale brasiliano ha ottimi numeri per praticamente tutte le metriche difensive: 16 contrasti vinti su 22 tentati e mai superato in dribbling, con 9 duelli vinti su 9 tentativi.

Il compagno di squadra Deulofeu è al momento il peggior underperformer a livello realizzativo, con zero gol segnati da 2.1 npxG. Lo spagnolo eccelle però per tantissime metriche: primo per expected assist, expected threat, passaggi chiave, passaggi in area di rigore, terzo per conduzioni in area di rigore. Un vero factotum della squadra di Sottil.

Tra i principali overperformer spiccano invece Kvaratskhelia, che ha messo a segno 4 reti da 2.0 npxG e la coppia formata da Luis Alberto e Pedro, principali fautori dell'overperformance offensiva della Lazio, capaci di segnare 2 gol a testa rispettivamente da 0.3 e 0.5 npxG.

  • Nato a Forlì nel 1994. Laureato in Ingegneria Informatica e ora ricercatore presso l'Università di Bologna. Amante del calcio, malato di Inter e fantacalcio, tenta ostinatamente di razionalizzare il gioco attraverso numeri e statistiche, ma rimane piacevolmente incantato dalla sua irrazionale imprevedibilità.

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