
Considerazioni sparse post Italia-Inghilterra (1-0)
Il C.T. della Nazionale, dopo un anno orribile, torna a collegarsi con il mondo reale del calcio italiano. E la cosa funziona.
- Roberto Mancini è l'uomo che ci ha portato sul tetto d'Europa e che meno di un anno dopo è stato l'artefice del più grande fallimento del calcio italiano, ovvero la sconfitta con la Macedonia. Il C.T., dopo mesi passati a rincorrere la magia dell'estate 2021, opera le scelte più ovvie. Avere calciatori in rosa che si sono espressi al loro meglio quasi unicamente giocando in una difesa a tre e non utilizzare questa impostazione tattica era semplicemente sbagliato. Il mister se n'è accorto. Troppo tardi, ma almeno è successo;
- L'Inghilterra è una delle favorite per il Mondiale 2022, eppure non sembra. Contro un'Italia molto meno interessata da avere il pallone tra i piedi rispetto al solito, gli inglesi vanno in enorme difficoltà, anche perché pare mancare un po' di fiato. Bellingham sembra l'unico capace di essere realmente pericoloso, mentre Kane vive una serata a dir poco anonima;
- Ecco, forse non sarà stato il cambio di modulo ad aver dato maggiore sicurezza alla squadra, ma potrebbe essere un indizio. Bonucci con due terzi al suo fianco è un giocatore, in una difesa a quattro è di livello inferiore. Mettendosi in campo in questo modo l'Italia ha in pratica due registi in linea verticale e Jorghinho può respirare di più. Non a caso Raspadori ha fatto un gol bellissimo su un lancio perfetto del 19 bianconero;
- I giocatori italiani hanno provato 8 dribbling e non ne hanno realizzato nessuno. La nazionale continua a non avere protagonisti capaci di provocare la superiorità numerica. Non è successo solo oggi, anzi, è dall'infortunio di Federico Chiesa che non abbiamo l'unico calciatore che si è dimostrato capace di saltare l'uomo. Cioè, ci sarebbe anche Nicolò Zaniolo, ma pare non sia al meglio. Al momento non possiamo permetterci di controllare la palla come abbiamo fatto bene fino agli Europei e allora dobbiamo necessariamente cambiare pelle. La difesa a tre e l'utilizzo di esterni a tutta fascia è la comfort-zone della quasi totalità dei giocatori convocati da Mancini. Ergo, bisogna fare di necessità virtù;
- Per la prima volta nella loro vita tanti inglesi hanno visto la loro nazionale presentata dall'inno "God Save the King". Ed è un fatto storico. Peccato per loro che la prestazione dell’Inghilterra sia stata scialba e non all’altezza della situazione. Buon per noi.
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