
Jamal Musiala e i suoi sinonimi
Il classe 2003 si è già preso il Bayern Monaco.
Uno degli aspetti più affascinanti del linguaggio è come questo sia in continua evoluzione, in costante rinnovamento. Le parole cambiano. Alcune vengono dimenticate, altre nascono con il passare del tempo e vanno di pari passo con l'universale metamorfosi della nostra cultura. Lo sviluppo della lingua e degli elementi che la compongono si attestano attraverso uno degli strumenti più popolari al mondo, il dizionario. Nel calcio questa funzione ce l'ha il campo. Solo nel rettangolo verde si può assistere al progresso di questo sport, al cambiamento del gioco e degli interpreti. Questi ultimi stanno al calcio come le parole stanno al linguaggio: "Cambiano. Alcuni vengono dimenticati, altri nascono con il passare del tempo".
Per proseguire nella lettura, c'è bisogno di un piccolo sforzo di fantasia, quanto basta perché alla fine possa diventare realtà. Immaginate di avere tra le mani il Dizionario del Calcio, con al proprio interno i nomi di tutti i giocatori che hanno calcato un campo da gioco, in ogni epoca da noi conosciuta. Sfogliate le pagine e arrivate alla lettera M, una lettera importante, l'iniziale di calciatori che hanno segnato un'era. Scendete un po' e ci siete. Jamal Musiala.
Una delle sezioni più consultate dei vocabolari è quella dei sinonimi. Sarà perché tutti noi tendiamo ad analizzare le cose attraverso accostamenti di somiglianza. Ciò che ricordiamo è automaticamente associato a qualcosa che gli somiglia, è un modo per rendere le cose più semplici. Ora, con il Dizionario del Calcio tra le mani, leggiamo insieme i sinonimi del tedesco classe '03, cosicché la prossima volta che sentiamo queste parole, possa venirci subito in mente.
Maturità
È difficile raggiungerla, nel mondo del calcio in particolare. Il denaro e la notorietà arrivano in un battito di ciglia, e molti perdono la testa, smarriscono la via. Nel caso di Jamal Musiala, la difficoltà è ancora maggiore. Immaginate di esordire a 17 anni nel club più importante del vostro paese, diventando così il calciatore più giovane a scendere in campo nel massimo campionato tedesco. Come se non bastasse, a tre giorni dal vostro diciottesimo compleanno vi fate il regalo più bello di tutti: segnare un gol in Champions League. Poi il CT vi chiama per rappresentare la Germania ad Euro2020, stracciando tutti i record di precocità. Siete il futuro di un'intera nazione.
È in situazioni come queste che c'è bisogno di maturità, e Jamal ne ha da vendere. Nonostante la pressione, il classe 2003 non si scompone di una virgola. Sa che ha tutti gli occhi puntati addosso, e che le aspettative intorno a lui sono altissime. Eppure, ha una capacità innata di restare fuori dai radar, di far parlare di sé solo ed esclusivamente per quello che si vede in campo, niente di più. A diciannove anni Musiala si comporta da veterano, da giocatore con anni e anni di esperienza, o semplicemente, da adulto.
Modernismo
È un movimento culturale che prende vita dai sostanziali cambiamenti della società tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. L'orrore della guerra, l'urbanizzazione e il progresso tecnologico hanno influenzato il modo di pensare della gente, e conseguentemente anche l'arte. Modernismo significa essere figli del proprio tempo, della società in cui si vive. Ma cosa c'entra tutto questo con il golden boy di Stoccarda? C'entra, eccome se c'entra.
Musiala sembra essere stato plasmato dal calcio moderno stesso. Un calcio evoluto, dinamico, "liquido" per quanto riguarda i ruoli e le posizioni da ricoprire sul rettangolo verde. L'estrema duttilità tattica del tedesco è l'esempio più lampante di un calciatore che è in tutto e per tutto il prodotto dell'evoluzione del gioco. Qualche anno fa le persone lo avrebbero considerato incompleto, con un ruolo non definito; un calciatore con le caratteristiche dell'attaccante, del trequartista e dell'esterno alto, un punto interrogativo. Ma il pallone si evolve, insieme ad esso anche il modo di concepirlo, e soprattutto, di praticarlo.
Ormai Musiala non è più un punto di domanda, o meglio, non lo è più per il proprio allenatore e per i compagni. Il dubbio però pervade ancora qualcuno, perché chi lo dovrà marcare non avrà alcun punto di riferimento.

Dribbling
Un cambio di ritmo, dall'andante al veloce, tutto in una frazione di secondo. Si tratta probabilmente del fondamentale più spettacolare, quello accompagnato ogni volta dal boato del pubblico, quello che spezza la monotonia. Non si può insegnare, perché ognuno di noi ha un senso del ritmo differente. È istinto. È Musiala.
Jamal sembra letteralmente passare attraverso i suoi avversari, che in un primo momento ce l'hanno lì, davanti agli occhi, e subito dopo lo perdono di vista, con il pallone attaccato al piede, pronto a saltarne altri. Hansi Flick, suo vecchio allenatore, lo ha definito "agile", mentalmente e atleticamente. È proprio quell'agilità mentale la componente che più stupisce di Musiala.
Il giocatore del Bayern pensa al da farsi alla velocità della luce, e poi mette in pratica, con una qualità sopraffina, ciò che la sua testa ha partorito pochi attimi prima. Il tutto condito da una serie infinita di micromovimenti eseguiti con ogni parte del corpo, per mandare ancor più fuori strada il difensore, che è più una vittima sacrificale. Jamal però ha la stoffa del campione, e il campione sa quando è il momento di alzare la testa, rinunciare al dribbling, e passare il pallone ai compagni.
Non bisogna dimenticare il fattore estetico, perché lo sport è anche bellezza, armonia dei gesti tecnici. Ma per questo le parole da sole non bastano, c'è bisogno delle immagini.
Futuro
Maturità, modernismo, dribbling. Tutto questo è Jamal Musiala. L'ultimo sinonimo però, è ancora da scrivere. È futuro. Non sappiamo con certezza come sarà quello del classe '03. Nessuno può saperlo, nemmeno lui. Una sola cosa è certa, e l'abbiamo detta all'inizio dell'articolo: l'ultima parola è del campo, autorevole, incontestabile. Solo il campo ci dirà che cosa riserva il futuro per Musiala. Noi possiamo solo aspettare e, perché no, sperare. Sperare di riaprire tra qualche anno il Dizionario del Calcio e di trovare, alla lettera M, accanto al suo nome, una serie infinita di nuovi sinonimi.
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