
Considerazioni sparse post Udinese-Inter (3-1)
L’Inter si mostra per quella che è: molto poco. Inzaghi le dà il colpo di grazia
- A Udine l'Inter cerca conferme dopo le due vittorie della passata settimana. Di contro l'Udinese vuole vincere per arrogarsi il diritto di non smettere di sognare. Esce una partita a senso unico dominata dai padroni di casa che giustamente vincono e portano a casa tre punti e il primato in campionato. Indecorosa, ancora una volta quest'anno, la prova dell'Inter che soccombe sotto le proprie mancanze e sotto le idiozie tattiche del proprio allenatore;
- Inter che dimostra, ancora una volta, una totale assenza di condizione fisica e una precaria convinzione mentale. I nerazzurri arrivano sempre secondi sulla palla evidenziando anche un passo abbastanza molle. Passano in vantaggio grazie a una perla di Barella, ma invece di far girare la palla e sfruttare i propri attaccanti, i ragazzi di Inzaghi preferiscono arroccarsi in difesa sbagliando anche gli appoggi più semplici. Lo stesso Inzaghi le rifila il montante decisivo con dei cambi assurdi;
- Udinese bella, giovane e viva. Tutti a mille allora, passaggi netti e decisi e ritmo elevatissimo. Una squadra inglese più che italiana trainata dagli esperti Deulofeu e Pereyra. Gli uomini di Sottil vincono giustamente e si prendono per qualche ora la testa della classifica;
- Nell'Inter è persino difficile salvare qualcuno. Di sicuro Acerbi che viene cambiato senza senso per un De Vrij che non solo non sta in piedi ma sembra addirittura in vacanza premio. Brozovic e Barella ci mettono fosforo ma non hanno le gambe per reggersi in piedi. Gli attaccanti non vengono serviti, Dumries incespica su se stesso e il resto sono trame di gioco inesistenti e dettate quasi sempre dal caso, dai nervi o da qualche rimpallo;
- Sicuramente le cause di questo disastro sono molteplici e probabilmente figlie di un atteggiamento poco serio da parte della società. Ma la condizione fisica e la conduzione tecnica di Inzaghi destano più di una domanda. Non si capisce, nemmeno immergendosi nelle regole del multiverso, il senso del cambio Acerbi-DeVrij. Un giorno capiremo anche cos'abbia fatto Asllani per vedere il campo meno del medico sociale. Sfacelo.
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