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2 min

- di Matteo Tencaioli

Considerazioni sparse post Milan-Napoli (1-2)


I partenopei fanno la differenza col cinismo e conquistano tre punti nel match più intenso della stagione.


- La partita di questa sera, dopo qualche scempio visto nel pomeriggio, restituisce dignità alla Serie A e non è un caso che avvenga con in campo le due squadre che, in questo momento, giocano meglio a calcio nel nostro campionato. All'intensità del Milan, che non rinuncia mai a fare la partita, i partenopei rispondono con la qualità di Kvaratskhelia, che riesce ad inventare qualcosa e portarsi a casa qualche "scalpo" ogni volta che tocca un pallone, costringendo Pioli a un doppio cambio a fine primo tempo e conquistando il rigore all'inizio del secondo, subendo fallo proprio dal subentrato Dest;

- Negli ultimi trenta metri, i rossoneri sentono la mancanza degli strappi di Leao, ma pure la poca abitudine a servire un volenteroso Charles de Ketelaere, che interpreta il ruolo con grande applicazione, anche difensiva, ma non viene sempre supportato dai compagni in fase offensiva. Sorte peggiore tocca, dall'altra parte, a Raspadori: un calciatore che ha sempre fatto meglio in supporto a una punta, piuttosto che nella solitudine dell'area avversaria e anche questa sera è uscito dopo un'ora durante la quale non ha sostanzialmente toccato un pallone;

- Gira e rigira, per i padroni di casa, el segna semper lü: Olivier Giroud. Con il "fu" Maurizio Ganz, attuale allenatore della squadra femminile rossonera, il francese ha soltanto due cose in comune: la capigliatura bionda post - scudetto e la capacità di fare goal pesanti. Tra infortuni e squalifiche, è lui a doversi prendere carico dell'attacco del Milan e lo fa nel solo modo che conosce, ovvero infilando il pallone nella porta avversaria. Un goal che alla fine si è rivelato inutile, ma che conferma la sua vena realizzativa;

- Il passaggio al Napoli pare avere rappresentato il definitivo salto di qualità per il "cholito" Simeone che, dopo la buona annata a Verona, si è calato perfettamente nella parte dell'avventura partenopea e riesce sempre a fare la differenza quando viene chiamato in causa. Anche questa sera è arrivato un goal decisivo, da subentrante, con un bel colpo di testa in anticipo su Tomori, a sua volta non proprio irreprensibile nella marcatura;

- A portare a casa i tre punti, alla fine, è la squadra più concreta, che tra gli altri ha trovato il jolly in un ispiratissimo Mario Rui, spesso criticato dalla sua tifoseria, ma oggi determinante sia in fase difensiva, che nel servire il pallone del goal vittoria. I rossoneri possono consolarsi con una prestazione di alto livello contro quella che ormai è da considerarsi una delle rivali più accreditate per lo scudetto. Il risultato finale punisce un po' troppo la squadra di Pioli, sfortunata e imprecisa nel cogliere due traverse, ma la prima sconfitta in campionato non toglie le certezze acquisite a livello di gioco.

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Matteo Tencaioli. Classe 1980, da sempre diviso tra la professione di programmatore e l'amore per il giornalismo. Ama parlare di sport, in particolare di calcio e tennis. Conteso tra lavoro e famiglia, suo più grande amore, fa a sportellate tutti i giorni con il sonno per trovare il tempo di coltivare anche le proprie passioni.

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