
Considerazioni sparse post Milan-Dinamo Zagabria (3-1)
Prima vittoria interna per Pioli in Champions League e i rossoneri volano in testa al girone.
- Avendo elogiato i ritmi (quasi) da Premier del Salisburgo nella prima partita, è impossibile non dire l'esatto opposto riguardo la Dinamo Zagabria: una squadra "molto italiana", per dirla a la Stanis. Ciò non venga letto come un insulto, perché si tratta di una formazione molto ben messa in campo da Cacic, che lascia pochi spazi e prova ad esaltare con le ripartenze le individualità offensive, Petkovic e Orsic, anche questa sera attori protagonisti della rete croata;
- Interessante anche l'esperimento di Pioli che, noncurante dell'importanza del match, decide di contrapporre alla difesa molto bassa degli avversari un modulo, a tratti, meno abbottonato del solito, dove Saelemaekers funge praticamente da terzo di centrocampo, Diaz da regista avanzato e Leao libero di girare intorno a Giroud per trovare gli spazi necessari ad esprimere la sua classe. La scelta si concretizza quando il portoghese trova il rigore del vantaggio a fine primo tempo, sfruttando l'ingenuità di Sutalo;
- Gli ambulanti fuori da San Siro dovrebbero inventarsi un nuovo accompagnamento per la classica salamella, aggiungendo un paio di fette di coppa e battezzando col nome "Saelemaekers" il nuovo panino. Il belga mi perdonerà la battuta, spero, ma i due goal in altrettante partite di Champions League sarebbero stati impronosticabili pure per Nostradamus. Una prestazione strana, quella del numero 56 rossonero: sceso negli spogliatoi come il peggiore del Milan, o quasi, al rientro ha deciso di firmare una rete da punta vera, con un'incornata degna di Bierhoff;
- Prima rete nella massima competizione europea anche per Tommaso Pobega, subentrato a Tonali e bravissimo ad aprire e chiudere l'azione, dialogando in area con Theo Hernandez. Il centrocampista rossonero è uno strano caso di sottovalutazione, da parte di tifosi e addetti ai lavori, che fino alla fine del mercato lo consideravano un potenziale partente nonostante l'ottima stagione a Torino, valsagli la fiducia del Milan e un esaurimento nervoso al povero Juric, complice della sua grande crescita;
- Vince e convince, il Milan di Pioli, che trova il primo successo interno in Champions League e si piazza in testa al girone in attesa della partita tra Chelsea e Salisburgo. Un girone molto equilibrato, dopo due partite, alla luce dell'imprevista vittoria dei croati nella prima giornata, che permette loro di mantenersi temporaneamente al secondo posto. A tendere, è difficile pensare che la Dinamo potrà lottare fino in fondo per arrivare ai turni a eliminazione diretta, ma l'idea di conquistare almeno un posto in Europa League non pare un sogno ad occhi aperti;
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