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3 min

- di Matteo Petrera

Considerazioni sparse post Bayern Monaco-Barcellona (2-0)


Sul prato dell'Allianz Arena va in scena uno spettacolo meraviglioso. Una parola ci sorge spontanea: grazie.


 - Il martedì di Champions League ci offre una sfida degna del nome di questa competizione. All'Allianz Arena scendono in campo i campioni, appunto, di Bayern Monaco e Barcellona. Basterebbe solo questo per rendere il match interessante, ma c'è molto altro. C'è soprattutto Robert Lewandowski, che dopo aver scosso con il suo trasferimento l'intero mondo del calcio, torna da avversario nella sua vecchia casa. Le due squadre affrontano la partita in due momenti completamente diversi: il Bayern arriva da tre pareggi consecutivi in Bundesliga, mentre i Blaugrana da quattro vittorie messe in fila in Liga. I precedenti dicono 2-8, 0-3 e 3-0, sempre in favore dei bavaresi. La squadra di Xavi ha un solo obiettivo: la rivalsa;

- Sin dal primo minuto vediamo ritmo e intensità, due elementi che nel nostro campionato, purtroppo, vengono spesso a mancare. Le squadre pressano altissimo, dopo una palla persa si riversano subito in avanti per cercare di recuperarla, eppure nessuna delle due rinuncia alla costruzione dal basso, assumendosi più di qualche rischio. La prima occasione della partita nasce proprio da un errore in impostazione di Hernandez, ma Pedri si fa ipnotizzare da Neuer. Alla fine del primo tempo il risultato è ancora bloccato sullo 0-0, ma il Barcellona ha più di qualcosa da recriminare. I ragazzi di Xavi iniziano bene anche nella ripresa, ma al Bayern basta poco, pochissimo per fare male. Prima Hernandez e poi Sanè, tutto nel giro di 4 minuti, e i Blaugrana sono sotto 2-0. Nell'ultima mezz'ora continuiamo ad assistere ad un calcio fantastico. Il Barcellona ci prova, ma il risultato non cambia. La squadra di Nagelsmann si trova dopo due giornate a punteggio pieno e in testa al girone;

- Xavi ha poco da rimproverare ai suoi ragazzi. Il Barcellona ha sempre cercato di fare la partita, mantenendo il possesso palla e portando molti uomini nei pressi della porta difesa da Neuer. Le occasioni sono arrivate, ma è mancata la cattiveria e forse, anche un po' di fortuna. E' mancato soprattutto Robert Lewandowski, l'uomo copertina del match. Il polacco è in assoluto il giocatore che ha avuto più opportunità, ma di fronte a Neuer è sembrato timido, come se fosse abbagliato dai bei ricordi passati all'Allianz Arena. Sottotono anche la prestazione dell'ultimo arrivato Marcos Alonso, a cui serve del tempo certo, ma lo spagnolo è il principale sospettato in occasione del gol di Hernandez, lasciato completamente libero. Da sottolineare la buona prestazione di Raphinha, che riesce spesso a crearsi occasioni da gol, e la classe infinita del ragazzino in maglia numero 8, Pedri. Il centrocampista spagnolo accarezza il pallone come se fosse la cosa a cui tiene di più al mondo. Non importa quanti giocatori lo circondano, Pedri danza sul pallone ed elude la pressione avversaria con una facilità disarmante. Gioca come un veterano, ma ha solo vent'anni;

- Il Bayern Monaco ha il carattere della squadra definitiva. I ragazzi di Nagelsmann accettano il possesso palla del Barcellona e nella prima frazione di gioco tentano il più delle volte di ripartire in contropiede. Il secondo tempo inizia con uno spavento, ma i bavaresi sentono l'odore del sangue, e alla prima disattenzione del Barca arriva il gol dell'1-0. I giocatori sanno che questo è il momento giusto per colpire. Passano quattro minuti e Sanè raddoppia. Le squadre vincenti sono fatte così; colpiscono quando sono con le spalle al muro. L'uomo copertina di questa vittoria è un altro ragazzino, ancora più giovane rispetto a Pedri, ma altrettanto promettente, Jamal Musiala. Il classe '03 è dappertutto, mette il piede in tutte le azioni più pericolose dei bavaresi. Gli manca solo il gol, ma per noi può anche bastare così. In difesa gioca molto bene Upamecano, che segue Lewandowski come un'ombra e lo infastidisce in più occasioni. Menzione d'onore anche per Alphonso Davies, semplicemente incontenibile sul lato sinistro;

- Il Bayern Monaco è in testa al girone dopo le prime due giornate. La squadra di Nagelsmann si conferma come la prima forza del Gruppo C e una delle principali candidate alla vittoria finale. Il Barcellona invece sarà la grande contendente dell'Inter per il passaggio del girone. Fondamentali saranno le due sfide tra i nerazzurri e i blaugrana subito dopo la sosta per le nazionali. L'impressione è che alla squadra di Simone Inzaghi servano due prestazioni superlative per avere la meglio su questo Barça, che all'Allianz Arena ha giocato alla pari contro una delle squadre più forti del pianeta.

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Classe 2003. Nasce lo stesso giorno di Luciano Spalletti. È sin da piccolo appassionato di sport, con il sogno nel cassetto di diventare telecronista. Inizia a giocare a tennis a sei anni, dopo aver visto il dodicenne Alexei Popyrin trionfare in un torneo giovanile. Con il tennis ha smesso e ora studia Scienze Politiche.

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