
Considerazioni sparse post Viktoria Plzen-Inter (0-2)
L’Inter fa il suo dovere.
- L'Inter è chiamata a dare seguito all'importante vittoria contro il Torino e, al contempo, a invertire la rotta dopo la mediocre prestazione offerta con campioni di Germania. Ai padroni di casa è chiesto solo di non passare come vittime sacrificali e dare il massimo. Esce una partita abbastanza noiosa con il Viktoria tutto, costantemente sotto palla e l'Inter che comanda il gioco ma, non avendo ancora una condizione ottimale, predilige il possesso orizzontale limitando al minimo necessario le sortite offensive. Tre punti preziosi e segnali incoraggianti da parte di alcuni giocatori;
- In netta crescita Skriniar, Bastoni e Brozovic. Barella è ancora estremamente lontano dai suoi livelli. Correa è Correa e continua a essere molto bello ed estremamente leggero e poco cattivo. Dzeko ha il cuore di un trequartista, ma non sa tirare di collo, però quanto è prezioso. Che qualcuno faccia fare un po' di muretto a Dumfries e poi diventerà un fattore anche in ambito europeo. Gosens è irriconoscibile. Molto buono l'esordio di Francesco Acerbi;
- Padroni di casa che fanno quasi tenerezza per l'abnegazione tattica che mettono in campo. Corrono come forsennati ma ci sono ben più di un paio di categorie tra loro e l'Inter, cosa che li fa arrivare sempre in ritardo sulla palla. Provano qualche rara sortita offensiva più per il cuore e per ringraziare i tifosi che per ottenere qualcosa di concreto. Lasciano sul campo fino all'ultima goccia di sudore e più di così non potevano fare;
- Tutto sommato buona prestazione per i ragazzi di Inzaghi che comunque sono lontani parenti della squadra geometrica e lineare che ha deliziato i tifosi per buona parte dell'anno scorso. In mancanza di una condizione decente è intelligente l'idea di controllare i ritmi di gara e restare compatti, a maggior ragione data la scarsa levatura dell'avversario. Bisogna capire se ai risultati seguirà anche un'evoluzione nella condizione fisica;
- L'Inter ha fatto quello che doveva fare e l'impressione è che piano piano la condizione di alcuni suoi uomini (soprattutto Brozovic e Skriniar) stia tornando su livelli accettabili. Abbastanza gratuita la sostituzione di Bastoni che aveva fatto fino a quel momento una partita degnissima. Questa squadra gira al ritmo e al respiro di Nicolò Barella, c'è da capire quando il sardo tornerà lo tsunami che ci ha abituati essere.
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