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, 10 Settembre 2022

Considerazioni sparse post Sampdoria-Milan (1-2)


I rossoneri escono vincenti dal rodeo del Ferraris, contro un'orgogliosa Sampdoria.


- "Povero Giampaolo, hai perduto la partita". Il tecnico italo-svizzero, tornato a Genova lo scorso gennaio per trovare la fiducia persa dopo le brutte esperienze con Milan e Torino, si è lamentato prima del match con la sua dirigenza per la troppa pressione in rapporto a quanto gli è stato dato da allenare e non ha tutti i torti. Se dalla cintola in su la squadra è discreta, il reparto difensivo blucerchiato pare tutto tranne che affidabile e le colpe non si possono imputare soltanto all'allenatore, dati gli errori marchiani commessi da alcuni suoi giocatori. I cambi offensivi in undici contro dieci sono coraggiosi, ma non folli ed è un goffo intervento di Villar a tradirlo e tarpargli le ali. Unico dubbio: perché Gabbiadini in panchina?;

- Non è facile valutare la prestazione di Emil Audero, che è un po' lo specchio della sua carriera fino a questo momento. Il portiere cresciuto nella Juventus, classe 1997, è fin da giovanissimo considerato uno degli estremi difensori più interessanti del calcio italiano, ma non è mai riuscito a fare il definitivo salto di qualità. Anche questa sera ha alternato grandi parate, come quella decisiva su Giroud a fine primo tempo, con interventi rivedibili come quello che ha portato alla rete di Messias. Un vero peccato, perché i mezzi li ha, così come l'età è ancora dalla sua parte, ma il tempo scorre e da lui ci si aspetterebbe di più;

- Al contrario, chi ha deciso di giocare ad alti livelli con sempre maggiore continuità è Rafa Leao, che ormai è presente nelle considerazioni sul Milan con una regolarità paragonabile a quella dell'intestino di Alessia Marcuzzi ai tempi del Bifidus. Il portoghese riesce sempre a fare la differenza sulla fascia sinistra, indipendentemente dai momenti e dal ritmo della partita, portandosi a spasso i difensori avversari e creando spazi fondamentali per creare le azioni più pericolose dei rossoneri negli ultimi trenta metri. Non finisce la partita a causa di due gialli estremamente fiscali, che gli faranno saltare la delicata sfida col Napoli;

- Bentornato Djuricic! Un anno dopo l'ultima rete in Serie A, quando ancora vestiva la maglia del Sassuolo, il fantasista blucerchiato mette il punto che chiude un lungo calvario fatto d'infortuni a catena e rientri senza il tempo di tornare in forma, prima di tornare a Genova per cercare il rilancio. La sua rete arriva in superiorità numerica, con il Milan ancora sbilanciato e alla ricerca del giusto assetto, ma va a coronare un'ottima prestazione che l'aveva visto cogliere una traversa nel primo tempo;

- Se Pioli si aspettava una prova di maturità da parte della sua squadra in Champions League, questa è arrivata in campionato con qualche giorno di ritardo, cogliendo i primi tre punti esterni della stagione. Trovatisi in dieci e privi del loro uomo più decisivo per tutto il secondo tempo, i rossoneri sono riusciti a reagire anche al pareggio avversario, senza mai scomporsi e tenendo botta nell'estenuante finale contro una Sampdoria mai doma. Buona la prova dei blucerchiati, che non avrebbero rubato nulla in caso di pareggio e che hanno mostrato di esserci con la testa, non scomponendosi dopo il goal subito in avvio e trovando le forze di pareggiare. Giocando così, la prima vittoria non tarderà ad arrivare.

  • Matteo Tencaioli. Classe 1980, da sempre diviso tra la professione di programmatore e l'amore per il giornalismo. Ama parlare di sport, in particolare di calcio e tennis. Conteso tra lavoro e famiglia, suo più grande amore, fa a sportellate tutti i giorni con il sonno per trovare il tempo di coltivare anche le proprie passioni.

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