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2 min

- di Francesco Grippa

Considerazioni sparse post Salernitana-Empoli (2-2)


Un pomeriggio di bel calcio all’Arechi vede Salernitana e Empoli dividersi la posta in palio senza farsi male.


- Un tempo per parte e un punto ciascuno per Salernitana ed Empoli al termine di una partita bella e intesa, giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Prima frazione appannaggio degli ospiti, che partono forte con pressing alto e buone trame in mezzo al campo; ripresa a favore dei granata, che coi cambi e qualche accorgimento tattico ritrovano tonicità ed equilibrio. Alla fine è 2-2 tra due squadre che offrono un calcio moderno e propositivo e che potrà regalare loro diverse soddisfazioni nell’arco della stagione;

- Gol (bellissimo) a parte, Pasquale Mazzocchi è un giocatore decisivo per l’undici di Nicola. Schierato anche oggi sull’out mancino per lasciare spazio a Candreva, l’esterno napoletano non solo non soffre la nuova posizione ma riesce a trarne vantaggio entrando nel campo sul piede forte e puntando spesso la porta. Protagonista anche della stagione passata, Mazzocchi è oggi uno dei pochi nel suo ruolo in grado di puntare sistematicamente il proprio diretto avversario e spesso uscire vincitore dall’uno contro uno. Lo sforzo economico di Iervolino, che in estate ha deciso di trattenerlo con un ritocco all’ingaggio, mettendo fine al corteggiamento del Monza, sta pagando i dividendi attesi;

- La Salernitana si conferma compagine di tutt’altra caratura rispetto a quella dello scorso anno. Il centrocampo è il punto di forza, con Coulibaly nuovamente straripante in entrambe le fasi e Vilhena che, seppure con qualche pausa di troppo, offre geometrie e qualità (si veda l’assist al bacio per il gol del momentaneo vantaggio di Dia). Ad onor del vero si potrebbe rimproverare un po’ di presunzione nella gestione del finale di partita; un peccato comunque veniale per una squadra che sta salendo di condizione partita dopo partita e che si ritrova a pochi mesi di distanza da una salvezza insperata in una dimensione e con una consapevolezza completamente differenti;

- Anche per gli ospiti vale un po’ il discorso del punto precedente: la formazione scesa in campo oggi sembra avere una marcia in più rispetto alle dirette rivali, potendo godere di idee e di freschezza atletica, armi fondamentali per raggiungere il traguardo di una salvezza (relativamente) tranquilla. Più di tutto il cambio di allenatore e le partenze di Pinamonti e Zurkowski non sembrano aver minimamente scalfito le certezze della formazione toscana, che fa del pressing alto e dell’elevato ritmo nel palleggio i cardini del proprio gioco;

- Bene il reparto offensivo empolese, con Pjaca abile a muoversi tra le linee e ad imbrigliare Maggiore, anche oggi schierato in cabina di regia in attesa del rientro di Bohinen. Positivi Satriano e Lammers, bravi a trovarsi reciprocamente e a svariare su tutto il fronte offensivo, offrendo sia soluzioni palla al piede che in profondità. Entrambi vedono premiata la propria generosità con un gol e ad oggi sembrano la coppia migliore su cui mister Zanetti può contare.


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Classe ‘97, genuinamente salernitano. Sta per completare il proprio percorso di studi e cerca di conciliare la passione per la fisica con quella per lo sport. Prestato prima al basket e poi al calcio, ma da sempre innamorato del tennis. Adora la musica rap, il cinema thriller e soprattutto leggere e raccontare.

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