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2 min

- di Andrea Giachi

Considerazioni sparse post Udinese-Roma (4-0)


La Roma al 4 settembre ha già la sua Bodo stagionale.


- L'Udinese mette lo smoking e davanti a suoi tifosi tira fuori una partita da ricordare. Sottil con coraggio apporta dei cambi rispetto alla squadra che 4 giorni fa aveva preso lo scalpo della Fiorentina, e lancia (finalmente) Samardzic nei tre di centrocampo, con il Tucu Pereyra confermato nell'intrigante posizione di esterno a tutta fascia. Qualità, ritmo, intensità, organizzazione: nella prova dei friulani c'è tutto;

- La Roma è tutta un'altra squadra rispetto alla figuraccia di Bodo, almeno negli uomini (gli unici superstiti dal 1' sono Rui Patricio e Ibanez). Nella sostanza però, nonostante una mezza rivoluzione e l'arrivo di alcuni nomi di grido, le similitudini tra le due prestazioni sono inquietanti. Se gestito in maniera salutare, questo sonoro schiaffo potrebbe essere un nuovo punto di partenza, ma servono dei concreti passi in avanti, in primis dal punto di vista del gioco, vero assente ingiustificato della serata;

- Sono due classe 2002, pescati con la solita maestria dal team Pozzo, a indirizzare la gara: dopo soli 4' ci pensa Destiny Udogie, semplicemente straripante sull'out di sinistra, e in avvio di ripresa tocca a Lazar Samardzic, talento dal mancino di velluto che sarebbe bello vedere maggiormente in campo dopo un anno di apprendistato. L'MVP del match lo merita però il Tucu Pereyra, autore di una prestazione da manuale del tuttocampista, impreziosita col meraviglioso gol del 3-0;

- Nella Roma è quasi impossibile salvare qualche elemento. Karsdorp è in una fase di netto appannamento e lo conferma con il disastro che combina sul primo gol. Cristante e Matic soffrono terribilmente il dinamismo dei centrocampisti dell'Udinese, mentre Abraham senza spazi da attaccare risulta inutile. Persino Pellegrini e Dybala faticano, e tolta una chance di quest'ultimo gli unici pericoli i giallorossi li creano dai calci piazzati;

- Mourinho dice che "con l'Udinese non puoi andare sotto", evidenziando i grandi meriti nell'organizzazione difensiva dei friulani (che saranno avversario tosto per chiunque), ma il grande problema resta che la Roma in svantaggio è una squadra priva di idee, contro qualsiasi opponente. La prova odierna è stata imbarazzante e non bastano avversari, arbitri e raccattapalle per spiegarla. Sottil ha fatto un grande avvio di stagione, proseguendo nel solco del 3-5-2 di Gottiana memoria e inserendo in questo spartito già rodato un po' più di imprevedibilità. Nonostante qualche cessione di lusso, l'Udinese non dovrebbe avere alcun problema per la salvezza e, con questa qualità e intensità, potrà togliersi più di qualche soddisfazione nel cammino.

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Giornalista classe 90', da sempre innamorato della radio, ho diretto per 3 anni RadioLuiss e collaborato con varie emittenti in qualità di conduttore. Attualmente mi occupo di comunicazione d'impresa e rapporti istituzionali. Pallavolista da una vita, calciofilo per amore, appassionato di politica e linguaggi radiotelevisivi, nella mia camera convivono i poster di Angela Merkel, Karch Kiraly e Luciano Spalletti.

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