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2 min

- di Alessandro Ginelli

Considerazioni sparse post Cremonese-Sassuolo (0-0)


Chi ha detto che uno 0-0 alle 12.30 debba per forza essere soporifero?


- Popular? Unpopular? Ce lo direte voi nei commenti. Fatto sta che la nostra opinion di giornata è che i lunch match in Serie A dovrebbero potersi disputare solamente dalla metà di ottobre alla metà di marzo, ovvero quando le condizioni climatiche consentono ai protagonisti di potersi esprimere sui loro migliori livelli per 90 minuti e non soltanto finché il livello dei liquidi corporei supera la soglia critica. Il secondo tempo di Cremonese-Sassuolo è un po’ lo specchio di questa considerazione, ma per fortuna c’è stato anche del divertimento per il pubblico;

- Facciamola semplice: nel primo tempo la gara è aperta, le squadre giocano entrambe bene e ingiustamente nessuno trova il gol. Nel secondo tempo il match si fa caldo e frammentato, le squadre cominciano a sbagliare troppo e giustamente il gol non arriva nemmeno in occasione degli episodi che gli errori personali dei difensori concedono agli attaccanti. Come direbbero i boomer: “il pareggio è il risultato giusto”;

- Il Sassuolo 2022/23 senza il miglior Berardi è una formazione che rischia di ritrovarsi a guardare più dietro che davanti in classifica e i soli 3 gol messi a segno nelle prime 5 partite sono lì a dimostrarlo. Dopo anni in cui il giocattolino neroverde di valorizzazione, marketing e plusvalenza ha funzionato alla perfezione, i segnali di quest’anno sono simili a quelli di un tetto che scricchiola. Anche un club può in fin dei conti diventare vittima del proprio personaggio, occhio!;

- La Cremonese si conferma una delle compagini tatticamente più interessanti del nostro campionato anche se in pochissimi lo avrebbero pensato. A Cremona però girano da anni le leggende della “bella del piasöl”, che in una filastrocca cittadina è una giovane ragazza con un sacco di spasimanti ma che nessuno vuole prendere in moglie. Ecco, i grigiorossi devono evitare questa sindrome e diventare necessariamente più concreti per arrivare a un’impresa che non è del tutto impossibile con i mezzi a disposizione;

- Lo 0-0 finale muove la classifica della Cremonese che nelle prime 4 aveva incassato 4 sconfitte a fronte di un calendario oggettivamente sadico (Fiorentina, Roma, Torino e Inter), mentre per il Sassuolo è il classico punto che avvicina i neroverdi all’obiettivo dichiarato all’inizio di ogni (maledetta) stagione. Chiosa finale per lo stadio Zini di Cremona: se il movimento calcio italiano avesse investito in massa su impianti del genere qualche anno fa, forse ora potremmo vendere il brand del nostro campionato in maniera più efficace.

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Nato a Cremona il 23/11/1996. Conserva nell'armadio i pantaloncini del suo esordio in Serie D allo Stadio Euganeo di Padova. Non sa scegliere tra la parte sinistra e quella destra del proprio cervello e nemmeno quale sia il suo sport preferito. È fermamente convinto che il Paradiso sia un'Olimpiade che dura in eterno.

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