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, 2 Settembre 2022

Considerazioni sparse post Bologna-Salernitana (1-1)


Qualcuno salvi Marko Arnautovic.


- "Qualcuno salvi Marko Arnautovic". Questo potrebbe essere, dalle parti di Bologna, il titolo perfetto per presentare il match di stasera. L'attaccante austriaco si ritrova (come da copione in questo inizio di campionati) a predicare nel deserto di una squadra davvero poco motivata, senza idee e che sembra anche mancare gravemente a livello di concentrazione. Se anche uno come Mihajlovic fatica a motivare i propri giocatori, allora per il Bologna le cose non si mettono bene. Dall'altra parte la Salernitana esce da Bologna ancora più consapevole dei propri mezzi. I campani se la possono giocare davvero con tutti, e gli innesti dell'ultimo mercato, per ora, si stanno rivelando di assoluta qualità. Il tutto senza dimenticare l'immane lavoro di un tecnico sottovalutato come Davide Nicola;

- Bologna e Salernitana si affrontano a viso aperto sin dal primo minuto, con i campani bravi a disturbare l'inizio azione dei padroni di casa. Il Bologna crea, ma, come da copione di inizio campionato, fatica terribilmente a trovare la porta. Sansone ci prova in un paio di occasioni, ma i rossoblu faticano ad arrivare all'interno degli ultimi 25 metri. La Salernitana aggredisce alta, ma poi è brava in fase di difesa posizionale a giocare con un blocco compatto, sfruttando il 3-5-2 a specchio con gli uomini di Mihajlovic. I campani nel complesso confermano quanto di buono visto fino ad ora, soprattutto a livello di qualità e solidità difensiva;

- Nella ripresa il copione non cambia, con il Bologna che cerca, a fatica, di fare la partita, e gli ospiti bravi a giocare sempre in verticale. Basta però un bel filtrante di Lucumí per sbloccare il match, con Gyomber che commette fallo su Sansone e Arnautovic che non sbaglia dagli 11 metri. Il Bologna poi, complici i cambi di Mihajlovic, prova a fare ciò che sa fare peggio: gestire il risultato. Per gli uomini di Mihajlovic a quel punto è come se si spegnesse la luce. Lo scorrere del cronometro e gli aggressivi cambi di Nicola, portano i rossoblu ad abbassarsi sempre di più, rinunciando praticamente a giocare anche il più elementare dei palloni. La Salernitana invece non molla e ci crede fino praticamente allo scadere, quando Dia è bravo ad approfittare di una respinta non pulita di Skorupski e a pareggiare i conti;

- La Salernitana di Nicola è totalmente un'altra squadra rispetto a quella che aveva iniziato lo scorso campionato. Non solo nelle tantissime facce nuove, ma anche nella proposta di gioco. I campani non hanno paura ad affrontare a viso aperto il Bologna in trasferta, consapevoli di potersi giocare la partita alla pari a livello di intensità e puntando sulle capacità di palleggio degli interni di centrocampo. Vilhena e Koulibaly surclassano per qualità e quantità Schouten e Dominguez, mentre sugli esterni Mazzocchi fa quello che vuole con Cambiaso. Ancora bene Boulaye Dia (per lui un impatto sul campionato non indifferente), mentre a tratti rivedibile il pacchetto difensivo, veramente poco a proprio agio a difendere con molto campo alle spalle. Nel complesso però, Nicola non può che essere soddisfatto. La rosa è assolutamente di livello per una salvezza tranquilla e la squadra ha iniziato il campionato con il piede giusto. Sempre aspettando poi un certo Franck Ribery;

- Trovare qualcosa di positivo nel Bologna di questa sera (e delle prime quattro giornate) è davvero difficile. Al momento sembra mancare quasi tutto. Dell'intensità in campo ad una chiara proposta di gioco, per ora il Bologna sembra solamente un cantiere aperto. Perso Theate, in difesa manca un elemento chiave in impostazione, mentre Cambiaso, oggi davvero troppo impreciso, al momento non si sta rivelando all'altezza della situazione. E se a centrocampo si aspetta il nuovo arrivato Nikola Moro per dare qualità al reparto, davanti sembra mancare cronicamente una spalla per Arnautovic. Marko Arnautovic che allo stesso tempo è anche l'unico a salvarsi nella delusione generale che si respira al Dall'Ara. Fa movimento, si sacrifica e tocca molti palloni, oltre a trasformare il rigore dell' 1 a 0. Dal mercato sono arrivati molti nuovi elementi, soprattutto negli ultimi 7 giorni, spetterà ora a Mihajlovic cercate di rivitalizzare una squadra apparsa, nelle ultime uscite, veramente senza motivazioni. Intanto, la strada per una salvezza tranquilla, sembra ancora lunga

  • Studente di economia, classe '93, nato e cresciuto a Rimini. Si avvicina al calcio sin da piccolo, grazie ad un certo Roberto Baggio e ai Mondiali del 2002. Tifoso rossoblù per adozione, dopo aver vissuto per qualche anno a Bologna. Si limita a giocare a calcetto la domenica, data la poca qualità con il pallone tra i piedi, e a seguire qualsiasi campionato visibile in TV. Altre passioni: MLB, sci alpino e la settima arte.

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