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2 min

- di Simone Renza

Considerazioni sparse post Sampdoria-Lazio (1-1)


Un punto che lascia l’amaro in bocca a casa Sarri e che ringalluzzisce una Doria spenta e senza idee.


- Una partita classicamente da Lazio, seppure non pareva. Arginata una Samp mai pericolosa non chiude e, come da copione già visto nella scorsa stagione, subisce un gol al 91' che frustra una buona prestazione in linea con quanto visto nelle precedenti giornate. La Samp, quindi, porta a casa un punto che nessuno seduto allo stadio pareva auspicare;

- Il turno infrasettimanale non vede cambi sostanziali nella Lazio mentre Giampaolo prova a ruotare modulo e posizioni per far sbloccare una Samp ancora a bocca asciutta dopo le prime giornate. Anderson e Zaccagni scaldano i guantoni di Audero. La Lazio appare decisamente in controllo finché, d'un tratto, Savic decide di entrare prepotentemente al MoMa assistendo Immobile di tacco che, sotto porta, non sbaglia. La Samp è nervosa. Il pubblico idem. Nessuno in casa biancoceleste appare patirne particolarmente;

- Giampaolo, volendo veder siglare almeno una rete alla propria formazione, manda in campo chiunque si professi un attaccante. La Lazio controlla. Sfiora il doppio vantaggio in alcune occasioni e mantiene il controllo palla. Col calare della forma e della lucidità le squadre si allungano. Spazi ce ne sono ma nessuno pare avere necessaria forza per sfruttarli. Così, de botto, senza senso, Rincon sforna un assist d'oro a Gabbiadini che anticipa quel tanto che basta un ottimo Provedel e porta i blucerchiati ad un insperato pareggio. Brivido finale: Savic sfiora di testa ma devia a lato;

- Savic praticamente perfetto. Immobile cecchino e fin troppo altruista. Provedel molto bene. Romagnoli muro e finché c'è stato lui in campo la Samp non passava. Luis Alberto poco ispirato. Marusic distratto. Felipe Anderson bene finché ha retto. Sarri la prepara benissimo e la conduce altrettanto bene, nulla può sulla distrazione del centrocampo. Ottima prestazione nel complesso;

- La Samp è disorganizzata. Frustrata. Arruffona. Tanta volontà ma poca applicazione. Giampaolo non riesce ancora a far breccia tra i suoi con le sue idee. Affidarsi agli errori altrui non sempre paga e nel lungo termine può essere deletereo. Mancano soprattutto idee a centrocampo.

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Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.

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