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, 30 Agosto 2022

Considerazioni sparse post Roma-Monza (3-0)


All'Olimpico va in onda il primo Dybala-show, mentre il Monza mette in scena il manuale perfetto su come non affrontare la Roma.


- Se esiste una regola aurea per affrontare la Roma di Mourinho è quella di non concedergli il fianco in contropiede, a maggior ragione se sei una neopromossa con ancora uno "zero" alla voce punti. Invece il Monza di Stroppa fa il capolavoro e concede sullo 0-0 una prateria in ripartenza a Paulo Dybala dopo soli 18', e regala pure il bis alla mezz'ora. Intendiamoci, è decisamente apprezzabile e gratificante vedere squadre invischiate nella lotta salvezza giocarsela a viso aperto e non speculare, ma quello dei brianzoli è un harakiri insensato, considerando anche la carenze di idee palesata quando il pallone era in loro possesso;

- Dopo 3 gare di rodaggio, è il giorno di Paulo Dybala, assoluto MVP dell'incontro. Il primo gol, con la sua partenza poco oltre il cerchio del centrocampo, è un'opera d'arte sulla conduzione del pallone in velocità. Il secondo in scivolata, di tempismo e rapina, sembra scritto e diretto di Pippo Inzaghi. Classe ma anche abnegazione, che gli permettono di festeggiare il gol numero 100 in A, per la prima volta davanti ai nuovi tifosi. Dopo la sua doppietta che stappa l'incontro, la Roma può passeggiare sul velluto e portarsi momentaneamente in testa al campionato.

- Due giornate scrivevamo che la Roma poteva essere devastante quest'anno da calcio d'angolo e, 3 reti dopo, sembra ormai quasi una certezza. I 3 centrali, Matic, Cristante e uno tra Abraham e Belotti, ispirati dalle traiettorie di Pellegrini e Dybala, sono un lusso che non ha nessuna altra squadra di Serie A. Oltre che negli uomini e nella struttura fisica, anche in campo si vede una squadra-manifesto di Josè Mourinho, nel bene e nel male. Quindi la manovra latita continua a latitare un po', e al netto di un maggiore rodaggio, difficilmente vedremo grandissimi miglioramenti da questo punto di vista;

- Oltre a Dybala, spicca di nuovo la grande prova di Roger Ibanez, semplicemente straripante a livello fisico. Se riuscirà a mantenere il livello di concentrazione di questo primo scorcio di stagione, il brasiliano potrebbe affermarsi come uno dei migliori difensori del nostro campionato, ma la strada è ancora lunga. Bene anche Matic e Pellegrini, che mostra già una grande intesa con la Joya. Abraham invece, al netto della sua gestualità da teatrante navigato, fatica troppo nel legare con i compagni ed è praticamente nullo in fase di pressing. Da non sottovalutare, da questo punto di vista, l'apporto che potrebbe invece portare un attaccante più dedito al "lavoro sporco" come Belotti, soprattutto nei match di alta classifica nei quali potrebbe risultare poco sostenibile una coppia d'attacco (Abraham-Dybala) poco dedita alla riaggressione senza palla;

- Nel Monza va segnalato la disastrosa prova di Marlon, che almeno ha l'alibi dei problemi fisici, e di un Marrone che -come ai tempi del Crotone, sempre con Stroppa- si conferma inadeguato a certi livelli. A centrocampo le mezzali abbondano e c'è anche quantità, ma l'assenza di un vertice basso si fa sentire. Stroppa inanella la decima sconfitta di fila in A (tra Crotone e Monza) e potrebbe essere vicino al passo d'addio: difficile quantificare le colpe dell'allenatore in una rosa così rivoluzionata, ma al momento in brianza sembrano mancare sia idee che organizzazione.

  • Giornalista classe 90', da sempre innamorato della radio, ho diretto per 3 anni RadioLuiss e collaborato con varie emittenti in qualità di conduttore.
    Attualmente mi occupo di comunicazione d'impresa e rapporti istituzionali.
    Pallavolista da una vita, calciofilo per amore, appassionato di politica e linguaggi radiotelevisivi, nella mia camera convivono i poster di Angela Merkel, Karch Kiraly e Luciano Spalletti.

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