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3 min

- di Luca Barbara

Considerazioni sparse post GP del Belgio


Max Verstappen parte in fondo e stravince. Completa la doppietta Perez, solo terzo il poleman Sainz. Leclerc sesto dopo il solito pasticcio.


- Ormai Max non si diverte piú. Per vincere ormai pretende di partire dalla decima posizione in giù, altrimenti non c’é gusto. A dire la verità, la gara di oggi testimonia che non é stato particolarmente complicato neanche trionfare partendo dalla quattordicesima piazza, visto che in 8 giri era terzo e dopo appena 12 era già in testa alla gara. Red Bull dominante, altra doppietta oggi per loro, ma il talento orange mette nel suo piede destro la differenza tra ottimo pilota e campione. C’é abbastanza poco da aggiungere, Verstappen merita il suo secondo titolo mondiale;

- “Sorridi, sei su candid camera!”. É quello che vorrebbe sentirsi dire ogni tifoso della Ferrari sul pianeta Terra dopo ogni race. Non fosse stato sufficiente sbagliare la mescola durante le qualifiche (!), il muretto Ferrari é stato in grado di combinarla anche questo weekend, facendo rientrare Leclerc al penultimo giro per provare il giro veloce (con RedBull che viaggiava ad una media di 2 secondi a giro più forte di tutti gli altri). Il risultato è stato che il buon Charles (anche sfortunato oggi visto che una pellicola della visiera gli si è infilata nel cooler dell’anteriore destra ad inizio gara) ha sbagliato, superando il limite di velocità in pit-lane, prendendo 5 secondi di penalità e finendo dietro Fernando Alonso all’arrivo. In più, per tutta la gara abbiamo avuto l’impressione che dai team radio trapelasse un nuovo coinvolgimento per i piloti da parte del muretto. Il “question” di ogni fine periodo anziché portare benefici potrebbe avere il risultato di confondere ulteriormente gli attori (i plan D sono tutto un programma...). Altro che 3 settimane, da quelle parti qualcuno avrebbe davvero bisogno di un bell’anno sabbatico;

- Il capolavoro di Nando culmina con una quinta posizione da sogno. Qualche settimana dopo l’annuncio clamoroso di approdo in Aston Martin nelle prossime due stagioni, Fernando infila l’ennesima gara oltre le aspettative, regalandoci anche il team radio dell’anno dopo l’indicente con Hamilton al primo giro (sotto, la diapositiva). Fernando, non ci lasciare mai!

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- Non ci aspettavamo questa clamorosa debacle da parte di Ferrari, che fino ad oggi era sembrata in grado di lottare quasi sempre per la vittoria. Il distacco di passo tra RedBull, Max in particolare, e le rosse è sembrato a tratti imbarazzante. La magrissima consolazione è che anche le altre case costruttrici rientrino tra ”le altre”, ma stiamo davvero parlando di un magrissimo contentino. Mercedes, comunque, si avvicina e dovrebbe essere il caso di cambiare obiettivi in corsa, visto che ormai parlare di vittoria di titoli sarebbe da fessi. Portate a termine in maniera dignitosa questa stagione, sperando di concludere in seconda posizione entrambe le classifiche, sta sempre più diventando la ragione principale di questo Mondiale;

- Questa volta Re Lewis l’ha combinata grossa. L’incidente che lo ha coinvolto porta sul CID il 100% di responsabilità sua. Non era il caso di chiudere un sorpasso all’esterno in quel modo, soprattutto al primo giro. La passeggiata sconsolata del post crash è un manifesto di senso di colpa e frustrazione, visto che sarebbe potuto arrivare un risultato decente, considerando le posizioni di partenza di Max e Charles. Lewis comincia a sentire il pressing della conclusione di quella che sarebbe la sua prima stagione senza vittorie da quando corre in F1 ma i suoi 37 anni dovrebbero suggerirgli che forse non è questo il modo migliore per alimentare questo incredibile record.

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34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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