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2 min

- di Carlo Cecino

Considerazioni sparse post Monza-Udinese (1-2)


Massimo risultato, minimo sforzo. L'Udinese espugna Monza sulle ali di Udogie e Beto.


- All'U-Power Stadium di Monza si contendono la posta in palio i brianzoli contro l'Udinese. La neopromossa cerca i primi punti di sempre in Serie A, i friulani vogliono ottenere il primo successo stagionale in campionato dopo il k.o. col Milan e il pari con la Salernitana. L'epilogo dell'incontro dichiara il blitz degli ospiti, in grado di espugnare il terreno dei padroni di casa massimizzando le occasioni e non soffrendo più di tanto;

- Il primo tempo comunque è soporifero per una mezz'oretta, poi nell'ultimo terzo di frazione si stappa l'incontro grazie ai "braccetti" del trio difensivo. Carlos Augusto infatti crea superiorità numerica, Caprari offre a Colpani che realizza la prima rete in A. Passano pochi giri di lancette e sull'altro fronte stavolta è Becao a sfondare, servendo a Beto la palla perfetta per il pari;

- Le squadre si allungano e i maggiori muscoli dell'Udinese prevalgono sui fraseggi a volte rischiosi dei bagai. E con predominanza tecnica Udogie scambia con Nestorovski - subentrato - e timbra la marcatura del vantaggio. I brianzoli ci tentano, però si percepisce l'inesperienza e la paura di eseguire la giocata decisiva in diversi interpreti della compagine del patron Berlusconi. In più il tecnico di casa rileva Petagna nel momento clou della partita e Gytkjaer è evanescente.

- Stroppa si affida dal 1' ai suoi discepoli della cavalcata dalla B alla A, con Marrone e Caldirola in difesa, Molina e Colpani a centrocampo. In tutto sono otto undicesimi provenienti dalla cadetteria e i brianzoli cercano con la costruzione dal basso di trovare i varchi giusti. Ma manca precisione e cattiveria nella trequarti udinese, oltre ad evidenziare una fragilità difensiva evidente. Per Stroppa sono tre sconfitte su tre e l'ombra dell'esonero inizia ad ombreggiare su di lui. Chissà cosa sceglierà di fare Galliani e sei nei giorni del "Condor" piazzerà qualche colpo ad effetto;

-Sottil colma il vuoto sulla fascia destra, dovuto alle cessioni di Soppy e Molina, con lo spostamento del Tucu Pereyra dal centro all'esterno. Poi Beto torna dall'inizio e la sua strapotenza fisica disarma in più occasioni la retroguardia di casa. Deulofeu a volte egoista, però ai bianconeri basta accendersi a folate per godere del primo successo in campionato, trascinati da un Udogie che ara la sua fascia. Postilla su Becao: forse merita palcoscenici più prestigiosi.

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Carlo Cecino, giovane trevigiano di belle speranze. Nato il 18/05/1994 durante la meravigliosa notte di Atene, col Milan che sculacciava il Barcellona di Cruijff, si appassiona fin dal primo ciuccio allo sport. Segue con fervore il basket, con i San Antonio Spurs in cima alle ricerche. Entrare nel mondo giornalistico sportivo è il sogno, ma anche diventare il magazziniere dello spogliatoio dei New York Knicks non sarebbe male. Gli idoli sono Valerio Fiori e DeShawn Stevenson, oltre a Federer, leggenda vivente del tennis.

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