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2 min

- di Francesco Grippa

Considerazioni sparse post Udinese-Salernitana (0-0)


Primi punti di questo campionato per Udinese e Salernitana.


- Udinese e Salernitana si dividono la posta in palio al termine dell’anticipo del sabato. Partita vivace alla Dacia Arena con entrambe le squadre che collezionano più occasioni per trovare la rete ma che peccano di poco cinismo. Un pareggio tutto sommato giusto che muove la classifica e non scontenta nessuno;

- Dopo un paio di spaventi iniziali è l’Udinese ad essere più pericolosa, andando in crescendo col passare dei minuti. Un grande Sepe si oppone a Deulofeu a metà primo tempo e pochi minuti dopo è ancora lo spagnolo a stampare la propria conclusione sul palo. Per fortuna degli ospiti ci pensa uno sciagurato Pérez a spegnere l’entusiasmo dei suoi, guadagnano anzitempo gli spogliatoi causa un calcione gratuito su Mazzocchi. Un errore pacchiano difficilmente giustificabile a questi livelli. Ne consegue una ripresa più equilibrata in cui i friulani reggono senza particolari patemi e i campani si accontentano sostanzialmente di un pareggio esterno, sebbene avrebbero potuto osare di più;

- Nei padroni di casa ottime le prove di Silvestri e Deulofeu. Il primo si esalta su Bonazzoli prima e Candreva poi, il secondo è il faro dell’attacco e, nonostante l’inferiorità numerica, dà sempre la sensazione di essere pericoloso. Positive anche le prove di Masina nell’inedito ruolo di braccetto sinistro e Udogie, spina nel fianco sull’out mancino. In generale la sensazione è che, complice l’esordio ballerino col Milan, mister Sottil sia tornato ad abbassare un po’ il baricentro dei suoi per ritrovare solidità e contemporaneamente cercare di aprire spazi per le sue punte;

- Opposto l’approccio dei granata (oggi in maglia gialla) con mister Nicola che non hai mai nascosto il suo desiderio di proporre un calcio offensivo con la difesa alta e alla ricerca di manovra avvolgente. Convincenti i neoacquisti Bronn, Vilhena e Maggiore (quest’ultimo già titolare al posto di un infortunato Coulibaly), mentre è spuntato Botheim. Seconda pesante bocciatura in altrettante gare per il centravanti norvegese, apparso in netto ritardo di condizione e non a caso sostituito già all’intervallo;

- Siamo di fronte comunque ad una Salernitana completamente diversa rispetto a quella della passata stagione. La programmazione e gli sforzi economici del patron Iervolino hanno permesso di costruire, almeno sulla carta, una rosa di tutto rispetto per la categoria. I tifosi granata si augurano di poter entrare in quel gruppetto di squadre, tra le quali rientra la stessa Udinese, in grado di salvarsi con relativa tranquillità.


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Classe ‘97, genuinamente salernitano. Sta per completare il proprio percorso di studi e cerca di conciliare la passione per la fisica con quella per lo sport. Prestato prima al basket e poi al calcio, ma da sempre innamorato del tennis. Adora la musica rap, il cinema thriller e soprattutto leggere e raccontare.

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