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- di Antonio Mazzolli

Il pagellone di Juventus-Sassuolo (3-0)


Esordio da applausi per Di Maria e Bremer, da registrare ancora il centrocampo. Nel Sassuolo manca ancora l'apporto dei nuovi e si salva praticamente solo Berardi.


Juventus

Perin 6,5: reattivo nella ripresa su Pinamonti, suggerisce fiducia per l’assenza di Szczesny;

Danilo 6,5: sempre più leader in campo: dietro è attento e davanti si offre per numerose sovrapposizioni. Se Allegri dice che “la squadra ha fatto meglio dietro che davanti”, il merito è anche suo;

Bremer 6,5: ottimo esordio, anche se all’inizio deve saper soffrire per la pressione del Sassuolo. Poi prende le misure ed è roccioso: assieme a Bonucci sembra aver già trovato un’intesa;

Bonucci 6: sempre in cerca della condizione migliore, gioca più di posizione piuttosto che lasciarsi tanto campo alle spalle. Alcune verticalizzazioni a segno, altre no;

Alex Sandro 6,5: esordio che fa ben sperare, con un buon piglio offensivo e una buona attenzione dietro. Quasi si conquista un rigore e successivamente serve l’assist per Di Maria. (dal 61' De Sciglio 6: numeri da foca a parte, entra gestendo bene il pallone e soprattutto, non facendosi male);

Zakaria 6: è un giocatore di gamba, uno di quelli che Allegri utilizza per dare quantità nelle prime giornate, quando le gambe non sono ancora sciolte e il fiato manca. Lui ci mette del suo, ma dovrebbe essere più attento in fase di uscita palla;

Locatelli 6: abbastanza in difficoltà nel gestire il possesso palla sulla propria trequarti, tanto da provocare diversi mugugni dello Stadium. Non è al top e ci si chiede se veramente davanti alla difesa possa funzionare, poi cresce e riesce a contenere bene il centrocampo nero verde. (dal 76' Rovella 6: la gamba è quella giusta, entra in modo quasi euforico, tanto da chiedersi: siamo sicuri della permanenza di Fagioli?);

McKennie 6,5: le sue corse sia di ripiego che in avanti sono aria per il centrocampo bianconero. Deve essere lui il centrocampista che garantisce gol alla Juventus. (dal 76' Soulé sv);

Cuadrado 6: vista la penuria di esterni si ritrova anche oggi a sinistra dove svolge il suo compito con compattezza. Offre buoni spunti anche in fase offensiva. (dal 61' Kostic 6: è incoraggiante il suo esordio, con numerose sgroppate sulla fascia. E’ un giocatore che può rivelarsi molto utile);

Di Maria 7,5: nei discorsi estivi si diceva che ‘El Fideo’ potesse giocare con una gamba sola in un campionato sempre più scarso tecnicamente come quello italiano. La verità è che potenzialmente lui è il giocatore che potrebbe spostare di più in ottica Scudetto in casa Juve. Per questo già l’uscita a metà secondo tempo preoccupa. Lampi di luce dal suo mancino, dal primo gol fortunoso, all’azione solitaria nella ripresa, fino all’assist per Vlahovic. Sì, per adesso può giocare con la sigaretta in bocca. (dal 66’ Miretti: sembra essere lui, tra i giovani, quello più pronto a rimanere, forse perché già dentro i meccanismi);

Vlahovic 7: se in estate la condizione sembrava ancora precaria, stasera scaccia via i discorsi con una doppietta. La gamba ancora non è delle migliori, ma lo slancio e la voglia di andare in verticale sembra quella giusta;

All.Allegri 6,5: è lui a sbagliare (e lui a rimediare) a una Juventus brutta e sofferente nella prima mezz’ora, con Di Maria a tutta fascia e Cuadrado spostato a sinistra. Sembra una squadra con automatismi più oliati, anche se dopo una sola partita è ancora presto per giudicare.

Sassuolo

Consigli 5,5: non ha colpe determinanti sui gol;

Muldur sv (dal 7’ Toljan 5,5: dal suo lato Cuadrado e Alex Sandro condividono una strana voglia di collaborare e lui va in grande difficoltà, nonostante avesse cominciato con una buona grinta);

Ayhan 5: la costruzione dal basso miete ancora le sue vittime. Il suo errore sul 3-0 dovrebbe essere mandato nelle scuole calcio per far vedere come non gestire il possesso palla nella propria area;

Ferrari 5,5. in difficoltà (comprensibile) contro la fisicità di Vlahovic, tanto da provocare il calcio di rigore. Disattenzione fatale anche sul vantaggio bianconero;

Rogerio 5: non aveva sul suo lato un cliente comodo. Di Maria gli fa vedere i sorci verdi e non riesce a tenerlo né quando c’è da marcarlo in area, né a tutto campo;

Frattesi 5,5: uno di quelli che si sbatte di più, ma spesso non è precisissimo negli appoggi, e neanche in fase di conclusione. (Ceide sv);

Matheus Henrique 5,5: non sfigura in quella che è la posizione di Maxime Lopez, avendo tutte le caratteristiche per sostituirlo. Dotato di ottimi tempi di gioco;

Thorsvedt 5: sembra ancora un po’ spaesato, nonostante i mezzi sembrano esserci e la tecnica anche. Riesce a togliersi un po’ di timidezza quando il risultato ormai è compromesso. (Harroui sv);

Berardi 6: gran parte delle fortune del Sassuolo quest’anno passa dalle sue gambe, anche se Mimmo sembra essere meno supportato dello scorso anno. Via Scamacca, probabilmente via Raspadori: non può fare tutto da solo. Stasera prova a calciare verso la porta, a creare buone trame, ma non basta;

Defrel 6: sua la più grande occasione per il Sassuolo. Quando viene chiamato in causa, è sempre pronto a giocare in ogni ruolo, e per questo è encomiabile. Poi viene annullato da Bonucci e Bremer. (dal 46’ Raspadori 5: non si vede praticamente mai, ha probabilmente la testa già al Maradona);

Kyriakopoulos 6: sorprendente anche lui in un ruolo semi-nuovo. Il suo aiuto in entrambe le fasi è prezioso, e riesce sempre a creare superiorità. Potrebbe essere un anno importante per la sua crescita. (dal 59’ Pinamonti 6: nonostante abbia un paio di allenamenti nelle gambe, dà buona profondità all’attacco nero verde, sfiorando anche il gol. Può ambientarsi bene);

All. Dionisi 5,5: credere che il Sassuolo potesse quasi dominare per oltre metà primo tempo era complicato, segno che la strada intrapresa è quella giusta. Poi la vera differenza la fanno le scelte dei calciatori. Giusta anche la scelta di tenere fuori Raspadori.

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Nato nel 1997 nella provincia toscana e laureato in Scienze della Comunicazione a Siena. Innamorato del calcio grazie alla partita del Torneo di Viareggio che si giocava una volta all'anno nel mio paese e alle VHS con le sfide della Juventus per intero. Tifoso dei bianconeri, dell'Hockey Follonica (squadra della mia città) e della vecchia Montepaschi Siena. Mi emoziona qualsiasi tipo di impresa sportiva e cerco di scoprire prima il lato umano e poi agonistico dei protagonisti nel mondo dello sport. In attesa di ricominciare a studiare, osservo, memorizzo e prendo appunti.

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