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- di Luca Barbara

Il pagellone di Milan-Udinese (4-2)


In un San Siro stracolmo, il Milan vince ma non convince completamente. Rebic mattatore, buono anche l’esordio di De Ketelaere. Sottil non demerita.


MILAN

Maignan 6: incolpevole su entrambi i gol ma da lui ci si sarebbe aspettato anche il super intervento sul colpo di testa di Masina in occasione del raddoppio;

Calabria 7: primo tempo dominante, un assist, un rigore procurato e tanto dinamismo. Secondo tempo di controllo. Alla sua prima da capitano è tra i più in forma dei suoi;

Kalulu 6,5: una chiusura nel primo tempo che sa di eroico. Spesso copre i buchi di uno stranamente disattento Tomori;

Tomori 5: brutta prestazione, non c’è molto altro da dire. Nella settimana del rinnovo, trova una delle performance peggiori da quando veste rossonero;

Theo Hernandez 6,5: sempre dominante di là. Segna il primo gol del campionato del Milan e offre i soliti spunti. Il fatto che sia già in forma significa che ha raggiunto la piena maturità, anche atletica;

Bennacer 6,5: il custode del centrocampo milanista non sbaglia l’esordio;

Krunic 5,5: opaco, disattento ed in ritardo. Non il solito Krunic, quindi; (dal 83’ Pobega s.v.)

Messias 5,5: quando attacca, spesso incide. Quando c’è da difendere, deve migliorare parecchio. Il gol di Masina è tutto suo. (dal 70’ Saelemaekers 6: fa meglio del brasiliano. E’ più bravo di lui in fase di contenimento, visto il gol preso da Masina forse avrebbe fatto più comodo);

Diaz 7,5: MVP della serata. Gol, assist, corsa e perfetto nel legare il gioco. Il Diaz di Agosto/Settembre è sempre di questo livello, la differenza la farà l’inverno. (dal 70’ De Keteleare 6: il biondo ha qualità. Qualche spunto degno di nota ed un gol annullato);

Leao 5: dal miglior giocatore del campionato dello scudetto ci si aspetta altro. Molto altro. Prestazione svogliata e deludente (dal 83’ Origi s.v.)

Rebic 7,5: che fosse il più in forma del gruppo si sapeva da 3 settimane. Schierato da punta, non ha deluso. Bellissima doppietta per il croato (dal 70’ Giroud s.v.);

All. Pioli 6,5: il Milan è già pronto fisicamente, si vede. Il gol di Masina e, soprattutto, i 10 minuti successivi al gol di Diaz sono un campanello (lecito) d’allarme. Manca ancora un filo di concentrazione... ma è il 13 Agosto dopotutto.

UDINESE

Silvestri 6: non poteva far altro che raccogliere i 4 palloni, sui gol è incolpevole;

Becao 6: una sentenza per il Milan. Vede rossonero, vede sangue. La sua partita, tutto sommato è ordinata. Argina uno dei peggiori Leao di sempre;

Nuytinck 5,5: non commette errori plateali ma è evidente che Rebic lo abbia surclassato;

Perez 5,5: partita dignitosa ma ha sulla coscienza il gol del 3-2, che spiana la strada per la vittoria milanista (dal 65’ Ebosse s.v.);

Soppy 5,5: partita generosa ma disordinata. Provoca il rigore su Calabria e soffre Theo. La sua spinta, però, è abbastanza costante, si vede che ha un bel motore. Darà soddisfazioni a Sottil;

Pereyra 5,5: partita da giocatore solido qual è. Bellissimo l’assist per Masina e buona intensità. La disattenzione che regala il 4 a 2 al Milan però, è incommentabile;

Walace 5: in fase di impostazione diciamo che è rimandato, in fase di interdizione fa meglio ma non contiene quasi mai Diaz, un incubo stasera; (dal 76’ Lovric s.v.)

Makengo 6: piccoli Gattuso crescono. Corre dietro tutti, tecnicamente è anche valido. Buona partita; (dal 76’ Samardzic s.v.)

Masina 6: ha il merito di segnare il gol del pareggio che riaccende le speranze dell’Udinese. Poi è distratto sul gol di Diaz, finisce senza fiato;

Deulofeu 6: una spina nel fianco ma stranamente poco lucido. Ha la grande occasione nel primo tempo ma si fa mangiare da Kalulu;

Success 5,5: conferma di essere un centravanti da sacrificio, nonostante abbia anche dei colpi. Stasera non brilla (dal 65’ Beto s.v.)

All. Sottil 6: quattro gol sono tanti da digerire per un allenatore però l’Udinese a sprazzi ha espresso un buon calcio di dimessa, soprattutto grazie ai suoi uomini di gamba. Se questa é l’impronta, ci aspettiamo una salvezza tranquilla.

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34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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