Article image
,
2 min

- di Giacomo Gieda

Considerazioni sparse post Lecce-Inter (1-2)


I nerazzurri ringraziano Dumfries e all’ultimo minuto portano a casa i primi tre punti della stagione. Al cospetto di un buon Lecce


- Nell'anticipo serale di questa prima giornata d'Agosto, l'Inter porta a casa i tre punti al Via Del Mare battendo un Lecce coriaceo e frizzantino, capace di resistere alle folate offensive della compagine nerazzurra con pazienza ed un super Falcone. La squadra di Simone Inzaghi è apparsa ancora molto lontana dal top della condizione, ma si è divorata l'impossibile prima del gol all’ultimo respiro;

- Bastano circa 90 secondi a Romelu Lukaku per timbrare nuovamente in Serie A, proprio contro quel Lecce con cui siglò il primo gol in nerazzurro. Sliding doors di un primo tempo in cui i nerazzurri palleggiano con serenità al cospetto di un Lecce fin troppo arrendevole, colpito a freddo dallo svantaggio e incapace di reagire;

- Salentini che escono dagli spogliatoi con una verve che ricorda la splendida squadra ammirata la scorsa stagione: veloce, tatticamente inappuntabile, affamata, e il pareggio di Ceesay non arriva per caso (che palla quella di Di Francesco, chirurgica). L'Inter si sveglia e ci prova, lasciando non poche voragini per i contropiedisti salentini, non sfruttate. L'assedio degli ospiti trova concretezza all'ultimo respiro con la deviazione di Dumfries, senza dubbio uno dei migliori tra i nerazzurri;

- Questo Lecce è interessante, e non va sottovalutato. Ottime individualità, idee tattiche ben assimilate dai calciatori e applicate con diniego; sugli scudi l'ottima prova di Hjulmand - soprattutto nel secondo tempo - di Gonzalez, Ceesay e Baschirotto, capace di reggere l'urto di Lukaku contenendo al meglio il belga. Ma la palma di migliore in campo non può non andare a Falcone, eroico in almeno quattro occasioni, in particolare con quella deviazione su Lukaku nel finale: intervento allucinante;

- C'è ancora tanta strada da fare in casa nerazzurra: amnesie difensive viste e riviste con Simone Inzaghi, l'incapacità di tenere alta l'attenzione per tutti i 90' e le tante, troppe, occasioni mancate. Tutte caratteristiche che abbiamo già analizzato e sviscerato in altre occasioni. Lukaku ci prova con il fisico ma non basta, non benissimo Chalanoglu soprattutto dopo l'uscita di Brozovic, malino anche Lautaro. Decisivo l'ingresso di Dumfries, che ha letteralmente spaccato la partita.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE...

Siciliano Doc classe '92, laureato in comunicazione. Cresciuto a pane e sport, innamorato del Giro d'Italia e della pista di Spa, fruitore di ogni campionato di calcio, amante degli attaccanti alla Aduriz e di ogni sport in generale. Cresce coltivando il desiderio di diventare giornalista sportivo sognando di toccare l'erba di San Siro.

Cos’è sportellate.it

Dal 2012 Sportellate interviene a gamba tesa senza mai tirarsi indietro. Sport e cultura pop raccontati come piace a noi e come piace anche a te.

Newsletter
Canale YouTube
clockcrossmenu