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3 min

- di Damiano Primativo

Considerazioni sparse sull’arrivo di De Ketelaere al Milan


De Ketelaere è un nuovo giocatore del Milan e sembra fatto apposta per il calcio di Pioli.


- Nell’ultimo mese Charles De Ketelaere è passato da essere semisconosciuto a diventare il gioiello bramato più disperatamente dai tifosi del Milan. Merito della lunghissima trattativa tra Milan e Club Brugge, e dell’hype che di conseguenza ha generato. Ogni giorno sembrava il giorno dell’ “affondo decisivo” del Milan per coprire i pochi milioni di euro di distanza dalle richieste del Brugge, e a un certo punto gli aggiornamenti giornalistici sono diventati snervanti. Aggiornamenti su De Ketelaere che saltava l’amichevole col Brugge, che non veniva convocato per la prima di Jupiler League, pronto a un trasferimento che però non si concretizzava mai. Sono state lunghe settimane in cui i tifosi del Milan si sono innamorati del belga attraverso i video su YouTube. De Ketelaere come un miraggio esotico, così forte, bello e misterioso da sembrare finto. Ora l’attesa è finita: Charles De Ketelaere è diventato ufficialmente un nuovo giocatore del Milan per 32 milioni di euro più bonus;

- De Ketelaere ha 21 anni, è mancino e sembra fatto apposta per il Milan di Pioli. La scorsa stagione si è messo in luce realizzando 18 gol e 10 assist in tutte le competizioni giocando da punta, ma al Milan verrebbe impiegato quasi sicuramente come trequartista destro del 4-2-3-1, nella casella che nell’ultimo anno è stata di Saelemaekers e Messias e che è sembrata il punto debole principale del Milan. Da quella posizione De Ketelaere può giocare a piede invertito, e far valere la sua visione di gioco e la tecnica nel rifinire l’azione;

- De Ketelaere è un trequartista elegante, un giocatore che soddisfa il gusto estetico dell’osservatore. È alto un metro e 92 ma ha un tocco di palla dolcissimo e una frequenza di tocco notevole nonostante le gambe lunghe da fenicottero. Ha un grande primo controllo con cui riesce a destreggiarsi in spazi stretti. Usa il tacco e l’esterno per giocare di prima, ma la sua tecnica non è mai barocca. Mantiene sempre il tono minimalista e pratico di chi è interessato all’efficienza prima di ogni cosa. Anche a causa dell’altezza, De Ketelaere non è molto veloce, e nemmeno esplosivo nel dribbling: quando riceve sui piedi tende a rallentare o a fermarsi, proteggere palla col corpo, lavorarla e poi servire le sovrapposizioni dei compagni che attaccano la profondità. Ha il gusto della pausa di un enganche, ma non bisogna pensarlo come un giocatore astenico e svagato. De Ketelaere è cresciuto nel calcio intenso e aggressivo del Belgio e del Bruges, e nel Milan intenso e aggressivo di Pioli dovrebbe trovarsi a suo agio anche per la sua elettricità in fase di non possesso. Nell’ultima stagione si è collocato tra gli attaccanti con più contrasti e più azioni di pressione nei due terzi di campo più offensivi;

- L’evoluzione tattica di De Ketelaere è stata all’insegna dell’eclettismo. In carriera è stato impiegato ovunque: mezzala, trequartista centrale, esterno offensivo su entrambi i lati, punta. Persino quinto di centrocampo a tutta fascia. L’anno scorso si è affermato come punta di un 4-2-3-1 o di un 3-5-2 in coppia con Noa Lang (anche lui a un certo punto cercato dal Milan). Da punta si è dimostrato molto abile nel gioco spalle alla porta, nel lavoro di sponda sulla trequarti. Non è da escludere quindi che anche al Milan possa occupare qualche volta quella posizione: la concorrenza è altissima, con Ibra, Giroud e Origi, ma nel sistema di Pioli la punta è utilizzata spesso come appoggio per risalire il campo e la qualità di De Ketelaere in questo senso potrà tornare utile. Naturalmente potrà giocare anche da trequartista centrale o sinistro. L’ultima stagione da goleador ha dimostrato le doti in finalizzazione di De Ketelaere: un giocatore così duttile che oltre a ricevere sui piedi sa muoversi senza palla, smarcandosi dietro la linea di difesa con movimenti da centravanti vero;

- Con l’acquisto di De Ketelaere il Milan si conferma l’unica squadra italiana di fascia alta che si muove in modo coraggioso sul mercato. In una sessione in cui Juventus e Inter hanno puntato sull’ “usato sicuro”, il Milan aggiunge un’altra giovane scommessa a una rosa costruita in modo ambizioso. La rosa con l’età media più bassa a vincere lo scudetto nell’era dei tre punti, lo scorso campionato. Indipendentemente da come andrà, l’acquisto di De Ketelaere rafforza il ruolo del Milan di locomotiva dell’hipsteria della Serie A, in un momento storico di scarsa vivacità per il nostro calcio.


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Damiano Primativo (1992) è salentino e studente di Architettura. È nato il 23 dicembre come Morgan, Carla Bruni e Vicente Del Bosque.

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