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5 min

- di Luigi Vincenzo Repola

Il prevedibile inizio di calciomercato dell'Udinese


In un mondo oscuro e pieno di terrore, possiamo aggrapparci a poche, relative certezze. Le tasse, la morte e gli acquisti da parte dei friulani di giocatori sconosciuti e dai nomi che sembrano usciti dalla Master League di Winning Eleven.


Certo, Iyenoma Destiny Udogie è uno dei nomi più interessanti, sia dal punto di vista calcistico, sia sul lato meramente anagrafico che negli ultimi anni che sono giunti alla Dacia Arena. Ma già da oltre un decennio ad Udine hanno una capacità invidiabile nel player trading.

Un esempio per tutti.

Alla fine dello scorso calciomercato l'Udinese ha speso circa 9 milioni e 700 mila euro. Un dato che, confrontato con le entrate, quasi 80 milioni di euro, hanno portato la società dei Pozzo a mettere a referto un attivo di 69 milioni e 930 mila euro.

Un bilancio tale è possibile soltanto se hai creato un un lavoro di scout, di ricerca dei giocatori sparsi per il mondo di altissima qualità. E' cosa nota, infatti, che i bianconeri hanno a disposizione gruppo di osservatori quasi unico, capace di pescare talenti nordici o sub equatoriali, pagarli poco - o non pagarli affatto - e poi rivenderli nel giro di qualche sessione di calciomercato, in modo tale da guadagnare il più possibile.

Certo, non è più l'Udinese di Guidolin che meno di 10 anni fa sfiorava l'accesso ai gironi di Champions League, ma la squadra adesso guidata da Andrea Sottil viene da stagioni relativamente tranquille, in cui il rischio della retrocessione è stato superato abbastanza in scioltezza.

Dopo poche ore dall'inizio ufficiale del calciomercato, i primi nomi comunicati dalla società friulana continuano sulla retta via. Si tratta di tre giocatori proveniente dal Lugano, dal Derby County e dallo Sporting Braga che complessivamente sono costati 2 milioni di euro.

BUTA. OVVERO, SE UDOGIE DIVENTA PLUSVALENZA

A voler essere precisi, in realtà, l'unico giocatore arrivato in Friuli non a parametro zero è Leonardo Buta, esterno sinistro classe 2002 proveniente dallo Sporting Braga.

Ha partecipato al campionato scorso con la squadra riserve, chiudendo poi la sua stagione con 5 presenze in Primeira Liga con il Braga dei grandi.

Buta è un esterno sinistro che pare essere fatto apposta per un 3-5-2 o in qualsiasi modulo che preveda il lavoro degli esterni a tutta fascia.

Rispetto a colui che sarà il titolare della zona, Destiny Udogie, il portoghese dimostra di avere molta più dimestichezza nella fase difensiva. Buta è dotato di una grande corsa, con la capacità di coprire a grandi falcate il campo. È evidente, però, che il giocatore abbia delle lacune tecniche, soprattutto relative al primo controllo di palla.

Sarà compito di Andrea Sottil e del suo staff migliorarlo in questi fondamentali e trovargli un ruolo nel 4-3-1-2, modulo utilizzato spesso e volentieri nella sua carriera da allenatore fino ad ora.

https://www.youtube.com/watch?v=jtMjeeYIfJY&ab_channel=BenficaDesde1904
Tra i risultati nella ricerca online per Leonardo Buta c'è un video di dieci minuti, senza audio, con una sua foto in primo piano e dietro un frame della presentazione della Champions League. Bellissimo.

LOVRIC. CHE NON E' LUKIC IN UN VIDEOGIOCO SENZA LICENZA, PERÒ GLI SOMIGLIA

24 candeline quest'anno, proveniente a titolo gratuito da Lugano. Queste le prime informazioni che Google caccia nel momento in cui cerchi Sandi Lovric, centrocampista austriaco naturalizzato sloveno, che ha firmato un contratto di 5 anni dal primo luglio.

Nato a Linz, in Austria, da mamma bosniaca e padre croato, cresce però in Slovenia, nazione che sceglie di rappresentare.

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Lovric con la maglia del Lugano è emerso come un centrocampista centrale, un mediano dal gran tiro e un'ottima capacità di inserimento. In realtà il ragazzo nasce come trequartista, ma è davanti alla difesa che negli ultimi anni ha dato il suo meglio, aiutando la società del Ticino a conquistare l'edizione 2022 della coppa di Svizzera.

Sono Arslan e Walace a rischiare il posto se dovesse esplodere Lovric. E con il brasiliano probabilmente in partenza verso La Spezia, non è impossibile immaginare che l'ex Lugano diventi il nuovo possessore delle chiavi del centrocampo di Sottil. Con le dovute (enormi) misure, esprime un modo di stare in campo che ricorda il primo De Rossi dello Spalletti I a Roma.

EBOSELE. E GIÀ TI AMO

Lo giuro. Mi ero ripromesso di non ricadere nella tentazione di guardare l'ennesimo video "Goals and Skills" su YouTube dopo quello dedicato a Karatashvelia che mi ha già convinto ad acquistare la sua maglietta del Napoli, della Georgia e qualche souvenir kitsch a lui dedicato su AliExpress.

E c'ero anche riuscito finché non sono capitato sul montaggio dedicato alle azioni di un ragazzo nato il 2 agosto 2002 in Irlanda, da genitori nigeriani.

"Ci son cascato di nuovo"

7 minuti e 54 secondi di giocate varie. Da banali contrasti a rapide percussioni palle al piede, il tutto incorniciato da un sound abbastanza cafone. A questo aggiungeteci un nome da cantante di musica caraibica e abbiamo un nuovo giocatore feticcio per il Fantacalcio da prendere spendendo un credito.

"Questo è forte, fidati". Lo dissero anche di Muriqi

Festy Ebosele è un esterno destro difensivo di corsa, dotato di una grande rapidità palla al piede. Una capacità che gli permette di restare in possesso della sfera agilmente anche raggiungendo un'alta velocità.

Rispetto a Buta, potrebbe essere quello dei due esterni che può sostituire in fase offensiva la produzione di Nahuel Molina, pronto a lasciare l'Udinese dopo una stagione per lui esaltante.

Arriva dal Derby County a costo zero, dopo la naturale fine del contratto con la squadra inglese.

Dei tre acquisti per ora ufficializzati dall'Udinese, Ebosele pare quello con il maggior margine di miglioramento e di successo, visto che il 19enne si è già affermato nella seconda serie inglese campionato tutt'altro che semplice, segnando anche due gol.

Non partirà titolare, questo è certo, però come vice-Molina potrebbe essere molto utile a Sottil, sempre se l'argentino non venga acquistato da qualche big a 20/25 milioni di euro. A quel punto sarebbe il suo momento: Ebosele time to shine.

IN MARINO WE TRUST

La società della famiglia Pozzo, dopo alcuni anni esaltanti a cavallo del 2010, pare aver trovato il suo contesto di tranquillità a metà classifica.

I tre giocatori giunti in Friuli sembrano avere quelle caratteristiche che vanno nel solco di quanto visto finora, cioè la ricerca di calciatori emergenti, giovani e di prospettiva, capaci nel giro di un paio di stagioni di poter rendere anche economicamente.

È ancora presto per dire se ad Udine ci hanno azzeccato di nuovo, ma, nel dubbio, sempre meglio fidarsi degli scout di Pierpaolo Marino.

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