Article image
,
3 min

- di Leonardo Salvato

Considerazioni sparse post sorteggio calendario Serie A 2022-2023


Neppure il tempo di riprenderci dall'infuocato finale dello scorso anno, che circa un mese dopo siamo di nuovo qui, proiettati verso il futuro, verso la prossima edizione del nostro torneo preferito. D'altronde è questo il bello del calcio: parola di Nick Hornby.


- È tempo dunque di riporre sciarpe e bandiere sventolate con orgoglio per i vincitori, e tempo di smettere di piangere per gli sconfitti (o per ricominciare, a seconda della vostra filosofia): un nuovo campionato è già alle porte, con la gran cerimonia dei calendari andata già in scena, addirittura durante il mese di giugno. Il motivo di tanta fretta è semplice: il 14 agosto si va già in campo, magari ancora col costume addosso perché l'estate sarà al suo picco, in una corsa incessante alla ricerca del tempo perduto a causa della lunghissima sosta di novembre-dicembre, per consentire a tutto il carrozzone di spostarsi in Qatar. Carrozzone che saluteremo e vedremo andar via con rabbia e amarezza;

- Chi non si è adeguato a questa fretta è il calciomercato: il calciomercato, dei mondiali in Qatar e dei tornei che iniziano con largo anticipo, semplicemente se ne fotte. Per cui avanti con i soliti tempi, i soliti due interminabili mesi di trattative dal 1° luglio al 1° settembre, quando di partite se ne saranno giocate già quattro. Un numero terribilmente alto, alle quali vanno aggiunte le cinque che si disputeranno durante il tradizionale mese di riparazione a gennaio. Una scelta che francamente troviamo priva di buon senso, che contribuisce solo a creare ulteriore caos in un campionato già di per sé anomalo, alla luce dell'avvio anticipato, la lunga sosta in mezzo e una chiusura parecchio ritardata, con l'ultima giornata in programma addirittura il 4 giugno 2023;

- Diversamente dallo scorso anno, quando erano davvero numerose le novità alla voce "guida tecnica", specialmente fra le prime della classe, questa stagione sembra che sia la continuità a farla da padrona, lasciando quindi solo alla metamorfosi delle rose dei prossimi due mesi il compito di creare quelle novità in grado di generare hype. In attesa di vedere se Pioli e il suo Milan saranno in grado di confermarsi, se Inzaghi e Allegri sapranno rifarsi dopo i passaggi a vuoto della passata stagione, e di scoprire come se la caveranno Sarri e Mourinho dopo il primo anno di rodaggio alla guida delle due romane, salutiamo con simpatia e curiosità i ritorni di Lecce, Cremonese (che mancava al gruppo da 26 anni) e del duo storico Berlusconi-Galliani, alla guida della matricola Monza;

- Pur ritenendo valido l'antico adagio del "prima o poi vanno affrontate tutte", resta comunque molto interessante valutare le partenze delle squadre più attese: fra le grandi è la Roma a sorridere, incontrando nelle prime cinque giornate ben due neopromosse (Cremonese e Monza), la Salernitana salvatasi per miracolo lo scorso campionato e l'Udinese, con la sola trasferta torinese contro la Juventus a guastare un inizio altrimenti idilliaco. È proprio il terzo turno, in programma nell'ultimo week-end agostano, fra i più succulenti: oltre al già citato Juventus-Roma, gli altri due campi sotto osservazione sono l'Olimpico, dove Inzaghi affronta il suo recente passato, e il Franchi, dove il Napoli è chiamato ad affrontare i fantasmi del suo recente passato. Bisognerà invece attendere una settimana per gustarsi il derby di Milano, in un revival del duello che ha tenuto banco per tutta la passata stagione;

- Altro snodo importante della prossima stagione sarà la sosta di novembre, prima della quale avremo due grandi classiche come il derby d'Italia e il derby capitolino (in programma entrambe al 13° turno), e con l'Atalanta chiamata ed essere giudice delle ambizioni di Napoli e Inter, che affronteranno i bergamaschi alla 13a e alla 15a. Intricatissimo anche il finale, con le ultime tre giornate che propongono nel menu nell'ordine Napoli-Inter, Juventus-Milan, Inter-Atalanta e il sempre romantico incrocio fra Milan e Verona, anche se la passata stagione dovrebbe aver spazzato via diversi fantasmi dagli incubi dei rossoneri. Un finale incandescente a inizio luglio, che potrebbe però non essere la fine: in caso di arrivo finale a pari punti infatti non conterebbero più scontri diretti o differenze reti, ma ci si potrebbe giocare tutto in 90 minuti, come in una finalissima di coppa. Una chiusura che, al termine del campionato più folle mai concepito, ci starebbe (per il sottoscritto, si intende) come il cacio sui maccheroni.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE...

Nato per puro caso a Caserta nel novembre 1992, si sente napoletano verace e convinto tifoso azzurro. Studia Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi di Napoli "Federico II", inizialmente per trovare una "cura" alla "malattia" che lo affligge sin da bambino: il calcio. Non trovandola però, se ne fa una ragione e opta per una "terapia conservativa", decidendo di iniziare a scrivere di calcio e raccontarne le numerose storie. Crede fortemente nel divino, specie se ha il codino.

Cos’è sportellate.it

Dal 2012 Sportellate interviene a gamba tesa senza mai tirarsi indietro. Sport e cultura pop raccontati come piace a noi e come piace anche a te.

Newsletter
Canale YouTube
clockcrossmenu