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2 min

- di Luca Barbara

Considerazioni sparse post MotoGP di Germania


Fabio ha vinto ancora e Pecco è caduto ancora. La gara (senza gara) del Sachsering vede trionfare Quartararo. Seconda la Ducati di Zarco, terzo Miller.


- Ennesimo episodio di ”cosa sarebbe stato se” del motomondiale 2022, categoria MotoGP. Ancora una volta, infatti, Pecco Bagnaia, il pilota italiano di punta, ha terminato la sua gara sdraiato sulla ghiaia quando, probabilmente, la gara avrebbe potuto vincerla. Questa volta sembra che la ”colpa” sia della posteriore della sua moto, che a due giri dall’inizio della corsa non aveva ancora il grip sufficiente per assecondare le traiettorie impostate dal torinese. Un Pecco così inca**ato ai box non lo avevamo mai visto. Sa di aver mancato per l’ennesima volta la possibilità di aggiungere una vittoria al suo palmares;

- Fabio Quartararo è perfetto. In testa dalla prima all’ultima curva, pur partendo dalla seconda casella, non è spettacolare come Marquez, non è chirurgico come Lorenzo, non è empatico come Valentino. E’ semplicemente il mix perfetto dei tre. Continua il suo dominio sul mondiale 2022, adesso ha anche ufficialmente una gara di vantaggio tra sè ed il secondo in classifica generale. Bravo, non c’è tanto altro da dire;

- Non abbiamo mai avuto una gara, 28/30 (ventotto trentesimi) di nulla. L’allarme spettacolarità per la MotoGP suona forte, il Mugello semivuoto è stato l’indicatore principale. Per lo meno nel nostro Paese. Manca il carisma (Jack, quanto ci mancherai), forse manca anche il talento (Quartararo escluso), i piloti sono tutti amici (non che umanamente sia un male), ci si dichiara soddisfatti anche dopo un quarto/quinto posto e lo spettacolo, inevitabilmente, ne risente. Unica componente a beneficiare di questa mancanza di spettacolarità (perchè parliamo di questo, inutile girarci intorno) è la voce di Guido Meda, corde vocali nella fattispecie. Nonostante lo sforzo, anche il direttore dei canali motori di Sky fa enorme fatica a tenere alto il pathos. Urgono provvedimenti;

- La classifica adesso è significativa: comanda Quartararo con 34 punti di vantaggio rispetto ad Aleix Espargaro, che paga tremendamente i 9 punti persi per la gaffe di Barcellona. I punti di svantaggio di Zarco, attualmente terzo in generale, rispetto al suo connazionale, invece, sono 61. Insomma, dopo questa tripletta del diablo, la corsa al titolo è definitivamente compromessa per tutti i suoi avversari;

- Bene le italiane, male gli italiani. Non fosse per il luccicante quinto posto di Luca Marini (finalmente possiamo dirlo, bravissimo!), i piloti italiani non sono mai stati in gara (al contrario dei francesi, bravi, oggi primo e secondo). E’ vero, Bagnaia avrebbe potuto vincere ma l’abitudine a finire in terra sta diventando piuttosto fastidiosa. L’altra faccia della medaglia sono le factory italiane. Ancora una volta due Ducati sul podio, l’Aprilia di Espargaro appena sotto. Insomma, il talento in Italia c’è ancora, forse in questo momento è canalizzato quasi completamente verso chi le moto le fa;

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34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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