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2 min

- di Luca Barbara

Considerazioni sparse post GP d’Azerbaigian


Ennesimo disastro Ferrari, ritirate entrambe le monoposto per problemi di affidabilità. Vince Verstappen, sul podio Perez e Russell.


- Altro weekend da dimenticare per i colori Ferrari. Prima Carlos Sainz, che dopo neanche 10 giri è stato costretto al ritiro per un problema idraulico, poi Leclerc, che ha finito la sua gara ai box mentre si trovava in testa alla corsa, per una rottura della power unit. E’ il primo doppio ritiro per problemi di affidabilità dopo l’Australia 2019. Come se non bastasse, anche la Haas di Magnussen, motorizzata Ferrari, ha finito la gara a bordo pista con il motore fumante. Baku è certamente una pista impegnativa, specialmente per queste monoposto ibride ma 3 ritiri per i motorizzati Ferrari può essere tranquillamente identificato quale ”problema serio”;

- Per il povero Leclerc è il secondo ritiro nelle ultime 3 gare mentre si trovava in testa ad un Gran Premio. Se aggiungiamo che appena due settimane fa accadeva il patatrac di Montecarlo, possiamo capire la frustrazione dimostrata dal monegasco ai microfoni delle televisioni, che in 8 gare si è dimostrato assolutamente perfetto, se escludiamo l’eccesso di impeto (che gli giustifichiamo) di Imola. ”In questo momento non sono in grado di trovare un lato positivo a questo weekend”, dichiarerà. Come dagli torto. 15 pole position in carriera, 4 vittorie. Rischia di diventare il pilota meno vincente della storia, partendo dalla pole position. Non proprio un motivo di vanto per la casa di Maranello;

- Red Bull in forma olimpica. Poco da dire, dopo le prime 3 gare del Mondiale, nelle quali aveva sofferto enormi problemi di affidabilità (salvo scoprire solo dopo che il doppio ritiro dell’esordio era dovuto ad un calcolo sbagliato sul carburante), le macchine taurine hanno messo il turbo, piazzando doppiette a ripetizione. Attualmente solo in qualifica la Ferrari di Leclerc sembra poter avere la meglio ma il discorso si chiude la domenica, quando sia Verstappen che Perez sembrano avere sempre qualcosa in più, tanto da occupare sia il primo che il secondo posto in classifica mondiale. Un trend, oggi, oggettivamente difficile da interrompere;

- Finalmente Seb! Ottima gara da parte del quattro volte campione del Mondo tedesco, che finalmente tira fuori la miglior prestazione dell’anno con un luccicante sesto posto. Oltre alla gara di enorme spessore, sottolineiamo il numero da fuoriclasse del giro 14, quando, finito lungo dopo un tentativo di attacco, è riuscito a recuperare la sua monoposto con un 180 d’autore. Bentornato in vita Seb, siamo felici;

- Tra cinque giorni si torna a correre. In Canada, per la precisione. Pista nuova, tutto da scoprire, impossibile pronosticare un favorito, nonostante oggi sembra che le Red Bull facciano un altro mestiere rispetto alla concorrenza. Per la Ferrari c’è il tempo per rifarsi ma bisognerà quasi totalmente cambiare l’andamento della domenica. Sul giro secco c’è la consapevolezza di avere un fenomeno al volante ma purtroppo al sabato non si portano a casa punto (eccetto qualche rara eccezione). Bisogna ritrovare l’affidabilità, storicamente marchio di fabbrica per il cavallino, e, soprattutto, tornare a mettere fieno in cascina. Il distacco in classifica generale sia su Verstappen che su Perez comincia ad essere troppo consistente, al limite del preoccupante.

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34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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