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- di Stefano De Caro

Il pagellone di Real Madrid-Liverpool (1-0)


Valverde e Militao sono i due protagonisti inattesi della vittoria Real. Courtois sfodera una prestazione da leggenda. I Reds hanno poco da Luis Diaz, mentre Thiago Alcantara e Mané calano vistosamente nella seconda frazione.


Real Madrid

Courtois: 10 - Lo avevamo già scritto su queste pagine, non considerarlo quest'anno per il Pallone d'Oro sarebbe un delitto. Prestazione leggendaria, stagione da numero uno al mondo. La parata all'80' su Salah non ha semplicemente un senso. Nel primo tempo decisivo anche su Mané.

Carvajal: 7 - Oggi non è serata per troppe sortite offensive. Dalla sua parte operano due saette come Robertson e Luis Diaz, ma lui non va mai in difficoltà, sfoggiando una velocità che sembrava un po' aver perso visto l'età che avanza. Ma i grandi campioni nelle grandi sfide tirano fuori anche quello che non hanno. Commovente.

Militao: 7 - Nei turni precedenti lo avevamo visto in difficoltà su alcune letture e quando doveva difendere spazi allungati. Con la linea così bassa si dimostra invece un difensore molto più che affidabile. La sua grande fisicità è fondamentale sui palloni alti e per tenere gli 1vs1 contro praticamente ogni avversario. Una delle migliori prestazioni stagionali nella serata più importante. Chapeau.

Alaba: 7 - Meno irruento e meno appariscente del suo compagno di difesa, mette classe ed esperienza al servizio della squadra e regala comunque una prestazione solida. Tutti gli esperti lo vogliono a sinistra dall'anno prossimo a causa dell'arrivo di Rudiger. Ma siamo sicuri che Ancelotti prima di privarsene come difensore centrale ci ragionerà sopra un po'.

Mendy: 6 - Anche per lui non è serata per sganciarsi in avanti. Tutto sommato non soffre più di tanto la catena di destra del Liverpool che è quella da cui partono di solito le azioni più pericolose. Più preciso di altre volte in fase di possesso.

Casemiro: 7,5 - Un altro giocatore esploso nel momento più importante. Diciamoci la verità, per lui questa è stata una stagione difficile, nella quale soprattutto fisicamente sembrava dimostrare di essere nella fase calante della carriera. Stasera invece è tornato a brillare. Dopo un primo tempo leggermente in ombra, con anche qualche imprecisione palla al piede, nella ripresa è salito in cattedra assicurando al Real la solita preziosa protezione alla difesa. Magistrale nel suo lavoro di sentinella tra le linee. Raddoppia su tutti e in alcune situazioni va a fare il terzo centrale difensivo aggiunto. Fondamentale.

Kroos: 6 - Più coinvolto e presente di quanto avevamo visto in stagione. Non siamo e non saremo più ai livelli del Kroos delle Champions di Zidane, ma per ora è ancora sufficiente così e Camavinga and co. possono aspettare. 4ª Coppa coi blancos, 5ª in carriera.

Modric: 6 - Il Madrid fatica a ripartire e lui è più utile da play che nella trequarti avversaria. Per questo lo si nota meno del solito, anche se il suo lavoro in fase di inizio azione è utile per sfuggire al pressing avversario. Fisicamente è ancora scintillante, l'impressione è che ce lo godremo ancora qualche anno. Ceballos: S.V.

Valverde: 7 - Già prima dell'assist decisivo uno dei più pimpanti e propositivi. I suoi allunghi palla al piede per buona parte della gara sono stati l'unica soluzione per portare pericolo alla difesa Reds. Agendo da esterno destro si dimostra arma tattica devastante, garantendo sempre un grande lavoro anche in fase difensiva. Camavinga: S.V.

Benzema: 6 - A 2 cm dall'ennesimo gol nella fase a eliminazione diretta di questa Champions. Meno pericoloso di altre sere, si preoccupa di accorciare la squadra venendo incontro in uscita, e quando riceve palla le sue sponde regalano spazi interessanti per ripartire. I duetti con Vinicius stavolta sono però letti bene dalla difesa avversaria. Se il Real alza la 14ª comunque gran parte del merito è soprattutto suo.

Vinicius: 6,5 - Il gol decisivo e pochissimo altro, ma dici poco. Rodrigo: S.V.

Ancelotti: 8 - Senza mancargli di rispetto, forse neanche lui si aspettava la chiamata estiva di Florentino. Sembrava sul viale del tramonto, ha risposto con Liga e Champions nello stesso anno. I giocatori si butterebbero nel fuoco per lui, basta vedere gli abbracci e i sorrisi che riceve al fischio finale. Tatticamente prepara la partita in modo perfetto, con Valverde imprendibile e Casemiro a chiudere gli spazi sulla trequarti. Mister "Preferisco la Coppa" mette la 4ª Champions in bacheca. Spettacolo.


Liverpool

Alisson: 5,5 - Spettatore per buona parte della partita, un po' pasticcione in occasione del gol annullato a Benzema a fine primo tempo. Incolpevole sul gol vittoria di Vinicius.

Alexander-Arnold: 6 - Sul banco degli imputati per il gol subito dalla sua squadra. In realtà TAA è " vittima" del sistema di Klopp. Con gli esterni offensivi sempre cosi alti, la difesa a 4 "pura" soffrirà sempre qualcosa sul secondo palo. Stavolta è capitato a lui, ma poteva succedere anche all'altro terzino. Il modo in cui la palla è finita li poi è stato anche abbastanza causale, quello di Valverde era più un tiro che un assist. In fase offensiva sempre propositivo e pericoloso con cross o conclusioni dirette.

Konatè: 6,5 - Ottima partita per personalità e letture. Se Vinicius non lascia il segno buona parte del merito è anche sua e del suo senso della posizione.

Van Dijk: 6 - Non il solito dominatore, sul gol annullato di Benzema è un po' fuori posizione e il francese gli scappa alle spalle. Comunque mai in vera difficoltà, anche perché il Real si vede poco dalle sue parti.

Robertson: 5 - Una delle delusioni della serata. Dà seguito a un finale di stagione sottotono con una prestazione solo normale, senza squilli e soprattutto senza la solita qualità in fase offensiva. Male anche nelle situazioni di palla inattiva.

Fabinho: 5,5 - Non è al meglio e si vede, si limita al compitino, non sale alto e aggressivo col pressing e non si rende mai pericoloso con qualche inserimento. Rimarrà uno dei grandi rimpianti Reds non averlo avuto al top per questa partita.

Henderson: 6 - Primo tempo di grande personalità e con buoni spunti anche in fase di rifinitura, non proprio la specialità della casa. La classica situaizone di triangolo con Salah e TAA crea parecchi problemi alla difesa madrilena. Pian piano però si spegne fino alla sostituzione. Keita: 5 - Ingresso impalpabile.

Thiago: 6 - Un altro assolutamente non al meglio. Nel primo tempo comunque le sue verticalizzazioni che trovano l'uomo tra le linee sono un problema difficile da gestire per la difesa avversaria. Sempre sul pezzo, accorcia coi tempi giusti, sfoggia un paio di cambi gioco da urlo, insomma quasi il solito Thiago. Ma anche lui cala molto nella seconda parte. Firmino: 5 - Idem come per Keita.

Diaz: 5 - Schierato dall'inizio sembra quasi si normalizzi un po' rispetto a quando da subentrato spacca in due le partite. Non riesce mai a saltare Carvajal, né sul lungo né nell'1vs1 sullo stretto. Il primo ad essere sostituito, giustamente. Djogo Jota: 6 - Porta un po' di vivacità nel tentativo di rimonta Reds.

Mané: 5,5 - Il suo dribbling nello stretto tra Casemiro e Militao è una perla di rara bellezza, il suo tiro è indirizzato all'angolino, ma contro questo Courtois stasera ci volevano i super poteri. La sua partita però poi finisce li. Un po' in sofferenza quando gioca da punta centrale, e non è la prima volta.

Salah: 6,5 - Un po' impreciso e meno reattivo del solito, ma sempre in qualche modo pericoloso. Tira tante volte nello specchio, ma trova un muro. Nel finale un controllo in corsa e dribbling da campione lo portano a tu per tu con Courtois, il suo tiro di destro è forte e preciso, ma per motivi inspiegabili siamo qui a raccontare una parata e non un gol. Avrebbe meritato di più.

Klopp: 6,5 - Il Liverpool domina, rischia poco, arriva parecchie volte al tiro, ma il destino quest'anno aveva altri piani e lo avevamo già intuito da un po'. Stagione pazzesca, crudele che gli rimangano "solo" due titoli. Ha costruito una delle squadre migliori della storia, nulla, neanche questa sconfitta, potrà negargli questa verità.

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Milano. Iscritto all’albo dei Match Analyst LongoMatch. Diplomato al Liceo Scientifico, nonostante l’orale della maturità sostenuto il giorno dopo la finale di Berlino. Laureato in Scienze Politiche. Malato di calcio. Al primo appuntamento ho portato la mia ragazza a vedere il derby della Mole, quello dell’eurogol di Bruno Peres. Stiamo ancora insieme.

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