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- di Marco Scalas

Il pagellone di Roma-Feyenoord (1-0)


Mourinho la vince a modo suo: lo Special One aggiorna il suo palmares e riscrive la storia della Roma, regalando un trofeo ai tifosi giallorossi dopo 14 anni di attesa.


ROMA

Rui Patricio 7: Nel primo tempo si sporca i guantoni solo sulla conclusione, bloccata in due tempi, di Kokcu. Decisamente più impegnativa la ripresa, dove il portierone portoghese deve sfoderare due grandi interventi, prima su Til, e poi sul siluro di Malacia con l'ausilio dei legni. Due interventi che chiudono la porta in faccia agli olandesi nel momento di maggior sofferenza per la Roma;

Mancini 6.5: Solito inizio nervoso per il centrale giallorosso, che inizialmente soffre la vivacità di Sinisterra da quel lato. Sale col passare dei minuti, quando prima, con un lancio millimetrico, pesca Zaniolo in area per la rete dell'1-0 e poi chiude provvidenzialmente in scivolata sul pericoloso tentativo di Nelson. Nella ripresa, assieme ai suoi colleghi di reparto, regge bene l'urto degli avversari;

Smalling 7.5: Partita pressoché perfetta del centrale inglese che, anche contro il capocannoniere della Conference League, gioca 90 minuti senza sbavature. Dessers, nonostante il gran movimento, non lo supera praticamente mai. Decisivo il suo intervento sulla conclusione a botta sicura di Kokcu;

Ibanez 7: Nessuna amnesia oggi per il difensore brasiliano. Assieme a Smalling e Mancini forma una diga impenetrabile e si esalta nei momenti di maggior pressione avversaria. Neutralizza alla grande la velocità di Nelson e interviene con tempismo sull'unica sbavatura della partita del suo collega di reparto con la maglia numero 6;

Karsdorp 6.5: Dalle sue parti si aggira Sinisterra, un cliente davvero scomodo per il terzino olandese. Nel primo tempo si fa vedere qualche volta in avanti, e prova a imbeccare i compagni con alcuni cross dal fondo. Nella ripresa cala fisicamente e va in difficoltà nel fronteggiare le combinazioni tra il numero 7 olandese e Malacia. Rischia la frittata con un passaggio suicida al limite dell'area, prima di uscire stremato nel finale;

Cristante 6.5: Preciso sia quando si tratta di sporcare abilmente i palloni agli avversari, che quando si tratta di pulire la manovra della sua squadra, smistando la sfera con ottimi cambi di gioco. Fa il consueto lavoro sporco, ma essenziale ai fini del risultato. È lui il leader della mediana giallorossa;

Mkhitaryan S.V: Un azzardo rilanciarlo da titolare dopo un mese di sosta forzata per infortunio. Una mossa che infatti non paga, tanto che l'armeno è costretto al cambio dopo un solo quarto d'ora, e pochi palloni toccati, per il riacutizzarsi del problema al flessore della coscia. Al suo posto Sergio Oliveira;

Zalewski 6: Più timido rispetto al solito nelle battute iniziali dell'incontro. Teme la velocità di Nelson e le sovrapposizioni di un pericoloso Geertruida da quel lato. Nel primo tempo si disimpegna comunque bene, mentre nella ripresa va decisamente più in affanno. Viene sostituito da Spinazzola, dopo una prestazione comunque attenta e priva di particolari sbavature;

Pellegrini 7: Il capitano sforna una prestazione a tutto tondo, macinando chilometri e facendo sentire la sua presenza sia in fase offensiva che difensiva. Una partita di sacrificio la sua, l'ennesima di una grande stagione per il numero 7 giallorosso. Nel finale ha la palla per il 2-0 dopo un grande inserimento, ma Bijlow gli nega la gioia del gol;

Zaniolo 7.5: Il numero 22 della Roma si prende la sua rivincita dopo una stagione con più ombre che luci e si trasforma nel match winner dell'incontro. Di pregevole fattura la sua rete, sia per il controllo che per il tocco a beffare il portiere avversario. Non si risparmia in fase di non possesso, aiutando i compagni nei momenti di difficoltà;

Abraham 6.5: Senesi è un avversario ostico con cui duellare e per buona parte della partita l'attaccante inglese non ha palloni giocabili per pungere. Prova a caricarsi la squadra sulle spalle guadagnando un paio di punizioni vitali in un momento di grande affanno per i giallorossi. Non riesce a impensierire il portiere olandese, ma la sua sola presenza basta e avanza per tenere in apprensione i due centrali avversari;

Sergio Oliveira 6: Entra a freddo e ci mette un po' ad entrare in partita. Poco presente in avanti, si occupa maggiormente di tamponare i centrocampisti avversari. Cerca di dare respiro alla manovra dei suoi mettendo calma in mezzo al campo, ma non sempre fa le scelte giuste col pallone tra i piedi;

Veretout 6.5: Gettato nella mischia da Mourinho per dare nuove energie al centrocampo. L'impatto del francese è buono, e aggiunge dinamismo a una squadra che stava abbassando pericolosamente il baricentro. Prova anche la via del gol con una bella conclusione dal limite, ma è bravo Bijlow a deviare;

Spinazzola 6.5: Ottimo l'ingresso del laterale azzurro, in cerca della miglior condizione. Anche al 50% delle proprie potenzialità riesce a fare la differenza sulla fascia sinistra, uscendo più volte palla al piede da alcune situazioni potenzialmente pericolose. Non crea occasioni pericolose, ma i suoi allunghi sono una boccata d'ossigeno per i compagni;

Shmourodov S.V.

Vina S.V

Mourinho 7.5: Lo Special One entra nella leggenda divenendo il primo allenatore a vincere tutte e tre le maggiori competizioni UEFA. Si aggiudica la sua quinta coppa continentale e allunga un palmares già di suo sconfinato. Prepara la partita nel miglior modo possibile, affidandosi ad una fase difensiva solidissima e alle giocate dei suoi uomini chiave in avanti. Una vittoria che è il giusto premio per il lavoro su una squadra che, fino alla scorsa stagione, aveva nella tenuta mentale il proprio peggior nemico.

FEYENOORD

Bijlow 6: Nel gol di Zaniolo c'è in parte anche il suo zampino. L'olandese non è impeccabile nell'uscita sull'attaccante giallorosso, ma si rifà più tardi con un paio di interventi importanti, come nell'occasione del sinistro di Pellegrini;

Geertruida 6.5: Uno dei migliori dei suoi. Schierato a destra si accentra spesso per impostare il gioco dalle retrovie. Il classe 2000 si conferma un profilo davvero interessante, capace di unire tecnica, fisico e corsa. Bello il duello con Zalewski;

Trauner 5.5: Va spesso in difficoltà contro il maggior dinamismo di Abraham. Proprio un duello con l'inglese gli costa un giallo che in parte lo condiziona. Poco attento sull'azione del gol, con Zaniolo che gli prende il tempo e gli scappa alle spalle. Prova a rimettere in discussione il match nella ripresa, ma il suo tentativo in mischia è fermato dal palo;

Senesi 6.5: Sa fare praticamente tutto all'interno della propria area di competenza (e non solo). Battaglia alla grande con Abraham senza mai perdere il duello in velocità con l'ex Chelsea. Nella ripresa diventa un playmaker aggiunto e imposta il gioco col suo mancino preciso, concedendosi anche qualche scorribanda sulla fascia sinistra. Rischia grosso nella ripresa su trattenuta ad Abraham, ma l'arbitro lo grazia;

Malacia 6: Buona prestazione del laterale sinistro del Feyenoord, che da quel lato è una presenza costante. Puntuale nelle sovrapposizioni e nel dare appoggio a Sinisterra. Suo il bolide diretto verso l'incrocio dei pali che costringe Rui Patricio al grande intervento e che si spegne conseguentemente sulla traversa;

Aursnes 6: È lui il regista della squadra, quello chiamato a far ripartire l'azione dei suoi. Un appoggio costante per i compagni, grazie alla sua abilità nello smarcarsi in mezzo al campo. Si fa notare col bel colpo di tacco che porta al palo di Malacia;

Kokcu 5.5: È uno degli ultimi ad arrendersi, ma nonostante la gran mole di palloni toccati riesce raramente a creare qualcosa di pericoloso. Sull'unica conclusione potenzialmente pericolosa è bravo Smalling a sbarrargli la strada con un intervento in scivolata;

Nelson 6: Tra i più frizzante dei suoi, spazia tantissimo sul fronte offensivo in cerca del guizzo giusto. Guizzo che arriverebbe già nella nel primo tempo, se non fosse per il decisivo intervento di Mancini che devia la conclusione in tackle;

Til 5: Prova a dar man forte a Dessers in avanti, ma si nota veramente poco. La sua prestazione è anonima, nonostante vada vicino al gol nel secondo tempo, nel momento di massimo sforzo del Feyenoord;

Sinisterra 6.5: Una vera spina nel fianco della difesa romanista sul versante sinistro. Nel primo tempo mette in difficoltà Mancini con un paio di accelerazioni, mentre nella seconda frazione di gioco è Karsdorp ad entrare in sofferenza sulle sue giocate. Tenta la fortuna con un paio di conclusioni, ma per fortuna di Rui Patricio nessuna di esse particolarmente insidiosa;

Dessers 5.5: Era lo spauracchio più grande per la Roma alla vigilia, ma uno Smalling in versione super non gli concede nessuno spiraglio per fare male. Ci prova come può, ma perde quasi tutti i duelli fisici. L'unica volta che riesce a superare la marcatura dell'inglese manda in porta un compagno, che però sciupa clamorosamente da due passi. Riesce a tenere, comunque, il titolo di capocannoniere di questa Conference Legaue;

Toornstra 6: Entra nella ripresa. Si fa vedere soprattutto con qualche calcio di punizione insidioso, ma la sua partita non brilla particolarmente e il suo ingresso non cambia l'inerzia del match;

Linssen S.V

Pedersen S.V

Jahanbakhsh S.V

Walemark S.V

Slot 6: I suoi ragazzi mettono sotto la Roma per buona parte del match, ma non riescono mai ad avere un'occasione nitidamente costruita. Non riesce a scardinare lo scacchiere tattico orchestrato da Mourinho, che porta la partita verso lidi a lui congeniali.

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Nato sotto il sole della Sardegna nell'ormai lontano 1993, dopo un' infanzia all'insegna del basket, abbandona la palla a spicchi per dedicarsi anima e corpo a quella da calcio. Un amore tuttavia mal corrisposto. Tifoso romanista da sempre e in quanto tale incline alla sofferenza e all' auto-sabotaggio. Amante dello sport in tutte le sue forme, ma ancor più di tutte le storie, piccole e grandi, di cui esso si nutre.

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