Article image
, ,
3 min

- di Luca Barbara

Considerazioni sparse post GP Barcellona


Doppietta RedBull, ancora Verstappen trionfatore. Problemi per la Ferrari: Leclerc ritirato, Sainz mai in gara. Bravissimo George Russell, finito sul podio.


- Max Verstappen ha vinto il Gran Premio di Formula 1 di Montmelò. Ormai è diventata un’abitudine bisettimanale esaltare le gesta del pilota olandese che oggi, nonostante le difficoltà tecniche, ha trovato una vittoria non scontata. Il ritiro di Leclerc, mentre si trovava comodamente in testa, ha certamente aiutato ma se al termine della sesta gara del Mondiale la casa dalle lattine taurine si trova in testa al mondiale piloti e costruttori, dopo un inizio disastroso, significa che attualmente comanda chi sta meritando di più. Il fine settimana dell’olandese è stato complicato già dal sabato, quando un problema al DRS ha compromesso la sua qualifica. Problemi confermati anche la domenica, dove tra sé e la vittoria il campione del mondo ha trovato anche un Russell versione deluxe, che gli ha reso la vita estremamente difficile, specialmente senza ala mobile. La tenacia (e il manico) di Max hanno pero pagato anche questa volta;

- C’è poco rosso e tanto nero in questo weekend per la Ferrari. La prima e la terza posizione in griglia rispecchiavano perfettamente lo stato di salute della monoposto, apparsa brillante già dal venerdì. Gli aggiornamenti portati questo fine settimana sembravano aver portato gli effetti desiderati. Al contrario di quanto successo sia ad Imola che a Miami, infatti, la Ferrari era veloce in percorrenza e poco sofferente nei rettilnei (vedi la partenza). Gli errori di Sainz prima ed il guaio tecnico alla Power Unit poi hanno invece reso il weekend un vero e proprio incubo. Si torna a casa con un quarto posto risicato da parte del pilota spagnolo e soprattutto si lascia il circuito catalano al secondo posto in entrambe le classifiche. Da che mondo e mondo le rotture dei motori ed i ritiri fanno parte del gioco, a Maranello dovranno essere bravi a mantenere l’attenzione alta, il Mondiale è ancora decisamente lungo;

- Già agli inizi del campionato, in Arabia Saudita nel dettaglio, avevamo definito la prestazione di Carlos Sainz ”deludente” nonostante il terzo posto conquistato dietro al suo compagno di squadra. Il collega pagellista Lorenzo Tognacci all’epoca diede a Sainz un rumoroso 5, dopo una gara evidentemente da ”meh”. Senza voler rimarcare ulteriormente quanto eravamo stati lungimiranti, sciorineremo semplicemente numeri e considerazioni oggettive, una su tutte: dall’inizio dell’anno Sainz ha perso in partenza ben 9 posizioni. C’è poco altro da aggiungere, non vogliamo più aggrapparci ad attenuanti fantasiose (tipo ”sente troppo la gara di casa”). Carlos, e lo diciamo con profondo dispiacere, sta facendo male. E’ raramente d’aiuto al compagno di squadra in gara e non azzecca mai la partenza. Roberto Chinchero, interpellato sulla questione primo/secondo pilota, ha detto che fino ad oggi ”non c’è mai stata l’occasione per la Ferrari di dare un ordine di scuderia”. Significa che un pilota ha fatto un mestiere diverso dall’altro fino ad oggi. Da un professionista bravo, serio, meticoloso e fresco di rinnovo (quindi con zero pressione addosso) ci aspettiamo tutt’altro;

- Dopo la fortatura del primo giro per un contatto con Magnussen, che lo aveva costretto tristemente in penultima posizione, il 7 volte campione del Mondo Lewis Hamilton pronunciava queste parole ”I would save this engine guys if I was you. I’m sorry”. Un pilota demolito. Dal muretto lo convincevano a continuare la corsa perché i punti sarebbero stati possibili. Dopo una quindicina di posizioni recuperate, l’inglese ha chiuso in quinta posizione, che sarebbe stata quarta appena dietro il suo compagno di squadra se non avesse avuto problemi di fuel saving all’ultimo giro. Una rimonta clamorosa avvenuta soprattutto grazie ad una Mercedes che durante questo weekend sembra essersi ritrovata, testimone l’ennesimo podio del manicone Russell. La prestazione del rampollo inglese è stata clamorosa: costante dal primo all’ultimo giro, abile a tenere dietro Verstappen nel primo terzo di gara ed ottimo tyre saver nel finale. Un vero campione in erba;

- Lando Norris arriverebbe davanti a Daniel Ricciardo anche con un catetere addosso. Nonostante il sabato favorevole, dovuto ad uno stato di salute precario del suo compagno di squadra, il pilota australiano è finito ancora una volta, inesorabilmente, dietro. Norris ottavo, Ricciardo tristemente dodicesimo e fuori dalla zona punti. Siamo stati grandi fan di Daniel e delle sue staccate al limite in passato. Adesso, però, non vediamo l’ora che smetta di correre, almeno in F1. Non vogliamo che queste prestazioni cancellino quanto di buono fatto dell’inventore del disgustoso shoey.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE...

34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

Cos’è sportellate.it

Dal 2012 Sportellate interviene a gamba tesa senza mai tirarsi indietro. Sport e cultura pop raccontati come piace a noi e come piace anche a te.

Newsletter
Canale YouTube
clockcrossmenu