Logo sportellate
, 21 Maggio 2022

Considerazioni sparse post Fiorentina-Juventus (2-0)


La Fiorentina, all'ultimo appello stagionale, non sbaglia: batte la Juventus e blinda il settimo posto, che vale l'accesso alla Conference League. I viola tornano in Europa dopo cinque anni a dir poco tribolati.


- "Arrivare in Europa sarebbe straordinario, ma ce lo meritiamo". Lo ha detto più volte Vincenzo Italiano negli ultimi due mesi, due mesi caratterizzati da vittorie pesanti della squadra viola ma anche da tonfi clamorosi, tonfi che stavano per far presagire il peggio. Ma al rush finale, con Lazio e Roma già qualificate, è la Fiorentina a strappare l'ultimo pass per l'Europa ai danni dell'Atalanta, battendo una Juventus già mentalmente in vacanza proprio mentre la Dea, già in svantaggio negli scontri diretti, crolla per l'ennesima volta in casa, contro l'Empoli;

- I bianconeri, ampiamente rimaneggiati (Perin in porta che nella ripresa lascia addirittura a Pinsoglio, Kean titolare, Vlahovic e Cuadrado fuori) non approcciano male alla gara, portando un buon forcing in avanti nel primo quarto d'ora a fronte di una Viola timorosa e titubante, forse con ancora addosso le scorie del 4-1 subito a Marassi. Ma la differenza di motivazioni emerge presto, e la gara si adagia su uno spartito peraltro già visto nelle precedenti sfide stagionali tra le due compagini: la Fiorentina tiene il gioco, la Juventus si abbassa e aspetta. Diventa "solo" questione di sbloccarla, e ci pensa Duncan nel finale di 1° tempo, con quello che è non solo il primo vero tiro nello specchio della gara, ma anche il primo gol dei toscani in quattro gare contro la squadra di Allegri;

- Messo il "musetto davanti", la Fiorentina gioca una ripresa ampiamente sul velluto, non particolarmente pungente in avanti (si segnala Pinsoglio su incornata di Piatek) ma in totale controllo. La Juventus non è pervenuta: 0 tiri in porta, 1 totale, meno di 35% possesso palla. La gara si conclude con il 2-0 su rigore trasformato da Nico Gonzalez (settimo centro) e procurato da un Torreira appena entrato, bravo a far secco Bonucci in area e costringerlo al fallo. Non granché brillante l'ultima in bianconero di Dybala e Bernardeschi, mentre Chiellini chiude il suo regno e forse la sua carriera nella maniera che forse più lo caratterizza: sopracciglio aperto, volto sanguinante e turbante in testa, per uno scontro proprio in occasione del gol di Duncan. E allora prego, si peschi pure a piene mani dalla retorica del guerriero;

- La Juve chiude malinconicamente con questa sconfitta la peggior stagione del decennio. Quarto posto, 70 punti fatti (8 meno dello scorso anno), nessun titolo in bacheca, due finali perse e fuori dalla Champions agli ottavi, il primo turno a eliminazione diretta. Per trovare di peggio bisogna risalire all'era Del Neri, stagione 2010-2011, quando i bianconeri chiusero al settimo posto con 58 punti. Ancora una rifondazione all'orizzonte, nonostante gli impressionanti stanziamenti economici fatti dalla proprietà Elkann, tra cui i 70 milioni per portar via già a gennaio Vlahovic proprio alla Fiorentina (24 gol in campionato, ma solo 7 di questi in bianconero). Quello della Juve rischia di essere il più costoso quarto posto della storia della Serie A;

- L'agognata vittoria contro la Juventus valevole per le coppe è forse la ciliegina sulla torta gigliata. Una torta che sa di stagione straordinaria, proprio come diceva Italiano. Lo scarto di punti tra la Fiorentina europea di questa stagione e quella dell'ultima, ennesima triste salvezza è di +22. Con una rosa sì puntellata (Gonzalez e Torreira su tutti) ma anche mai veramente completata, rimasta in gran parte quella già in mano a Iachini e Prandelli e orfana dei 17 gol del girone di andata firmati da Vlahovic. Decisivo il lavoro dell'allenatore, decisivo il cambio di mentalità e approccio alle gare impresso nella testa di tanti giocatori viola, al netto di sbandate e di un ultimo mese complicatissimo in termini di risultati. Premio raggiunto e meritato. Sciapò, come direbbe un noto twitcher barese.

(foto in copertina Gabriele Maltinti/Getty)

  • Scribacchino di calcio maschile e femminile. Fiorentina o barbarie dal 1990. Evidenzio le complessità di un gioco molto semplice.

pencilcrossmenu