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- di Redazione Sportellate

Considerazioni sparse post Milan-Atalanta (2-0)


Theo e Leao mettono il turbo: rossoneri ad un passo dallo scudetto.


- In campo ci sono due tra le squadre italiane più dinamiche e votate al gioco offensivo, ma quando la posta in palio è alta (e in questo caso lo è per entrambe, in proporzione ai propri obiettivi), il rischio che la testa prenda il sopravvento sulle gambe e la partita diventi molto fisica è dietro l’angolo ed è esattamente ciò che è successo oggi nel primo tempo. Un pochino più di coraggio si è visto da parte dell’Atalanta nelle fasi centrali, ma nel complesso i portieri non hanno sofferto;

La crescita del Milan, a inizio ripresa, è contemporanea e conseguente ai campi di Pioli, che toglie un riferimento come Giroud e dona maggiore imprevedibilità al fronte offensivo, richiamando in panchina pure l’evanescente Saelemaekers. L’assist per il vantaggio è proprio del neo-entrato Messias, ma il goal è ancora una volta tutto di Rafa Leao, che mette il turbo e fa valere il suo strapotere fisico, fino a che non raggiunge Musso per batterlo senza problemi;

- Cosa dobbiamo dire della rete di Theo Hernandez? Niente. Chiunque ha la fortuna di averlo visto, dal vivo o in qualche video successivo, non può non aver pensato alla grande cavalcata di George Weah contro il Verona, l’8 settembre 1996. Se quest’anno lo scudetto sarà rossonero, la danza del terzino francese di questa sera non potrà che diventarne uno dei simboli più importanti. “Chapeau”, come piace dire ultimamente ad un altro esperto di slalom palla al piede;

- Tra i nerazzurri è buono l’impatto di Zapata, pure non al 100%, che dona al reparto offensivo di Gasperini quel peso specifico mancato fino a quel momento con Muriel, forse condizionato da un infortunio occorso nelle prime fasi della partita. Il suo ingresso, però, ha la sfortuna di arrivare nel momento peggiore della propria squadra, quando passa in svantaggio e perde un po’ di lucidità, oltre a quella di trovarsi di fronte la diga formata da Maignan, Tomori e Kalulu, che a volte pare veramente insormontabile;

- La crescita dei rossoneri nelle ultime partite è impressionante e il match di stasera non fa eccezione. Nel momento più difficile, quello in cui la squadra di Pioli doveva mostrare di valere uno scudetto impronosticabile a fine stagione, il Milan ha risposto presente con una serie di prestazioni di enorme personalità, collimate con altrettante vittorie nella ripresa. In attesa del risultato dell’Inter a Cagliari, il sogno è distante soltanto un punto ed è tutto nelle proprie mani.

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