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2 min

- di Luca Barbara

Considerazioni sparse post Udinese-Spezia (2-3)


Gli aquilotti raggiungono la salvezza alla Dacia Arena dopo una grande vittoria.


- Lo Spezia si tira fuori dalle sabbie mobili. Con una giornata d’anticipo, gli uomini di Motta ottengono una salvezza insperata e rocambolesca, fatta di grandi vittorie e qualche passo falso. Ad inizio anno i bianconeri erano certamente tra i candidati principali a lasciare la massima serie, insieme a Venezia e Salernitana. Dopo una prima parte di campionato zoppicante, però, i calciatori sono riusciti a fare cerchio attorno al proprio allenatore, acquisendo più solidità e ottenendo diversi punti fondamentali (vittorie su Cagliari e Venezia su tutte). Alla fine, anche il lusso di poter giocare l’ultima giornata in ciabatte. Lo Spezia è salvo, dal molo del Golfo dei Poeti possono partire i fuochi d’artificio;

- Daniele Verde è il simbolo di questo miracolo sportivo. Partito in sordina, anche a causa delle scelte tecniche di Thiago Motta, il funambolico trequartista cresciuto nel settore giovanile della Roma è riuscito lentamente ad ottenere la fiducia dei compagni che durante le ultime uscite lo hanno inquadrato come leader principale della squadra. Anche oggi le azioni più pericolose sono passate dai suoi piedi, compresi il gol e l’assist che incrementano un bottino stagionale da record (8 marcature e 6 assistenze). Dalla sua, il giocatore ha sempre mostrato grande attaccamento alla maglia ed alla città, diventando anche l’idolo dei tifosi;

- E’ l’esaltazione di Thiago Motta. Più che una considerazione, ai saliscendi della stagione dello Spezia bisognerebbe dedicare un pezzo intero (che arriverà). Quello che è certo è che la gestione del tecnico italo brasiliano è quasi sempre stata lucida, anche nel momento in cui era già praticamente esonerato. Prima della trasferta di Napoli, vera sliding door del campionato spezzino, la dirigenza spezzina aveva già deciso, bisognava cambiare. Poi le vittorie a Napoli e Milano, a dare slancio alla classifica e fiducia Motta che finalmente ha visto concretizzarsi le sue idee. Per l’anno prossimo si parla già di separazione, i dissidi di Dicembre evidentemente hanno lasciato degli strascichi. Thiago, comunque, resterà tra i ricordi più belli per i sostenitori delle aquile;

- Nella giornata in cui la squadra più esotica lascia anzitempo la massima serie, lo Spezia degli spezzini si guadagna il paradiso. Sembra una differenza banale ma in una serie A in cui lil livello si è evidentemente abbassato, il senso di appartenenza alla maglia sembra cominci a contare più delle capacità tecniche. Ed è così che i Maggiore rendono più dei Cuisance, i Bastoni rendono più degli Haps e i Gyasi rendono più dei Nani. Una salvezzza conquistata con questi uomini dà ancora più gusto;

- L’Udinese, comunque, si è giocata le sue carte anche stasera. L’11 schierato da Cioffi è la testimonianza più lampante di come ci fosse la chiara intenzione di portare a casa i tre punti davanti al proprio pubblico per l’ultima volta in questa stagione. Finire con il record di punti da quando il campionato è a 20 squadre (record ancora raggiungibile) e magari finire anche nella parte sinistra della classifica, evidentemente, non erano motivazioni da poco per il tecnico fiorentino. Nonostante la sconfitta, comunque, i bianconeri hanno messo in mostra le solite individualità interessanti (Molina su tutti) che, molto probabilmente, faranno la fortuna della famiglia Pozzo tra qualche mese.

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34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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