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- di Stefano De Caro

Considerazioni sparse post 35ª giornata di Premier League


City e Arsenal non sbagliano e vedono i loro obiettivi sempre più vicini. Lo United crolla a Brighton e dice addio alle ultime speranze di quarto posto. In coda, Pickford ancora una volta decisivo nella vitale vittoria dell'Everton a Leicester.


- “I’m sorry I’m the wrong person for that, I don’t like this kind of football, I think the game against Liverpool they had 36, 38% possession. But it’s my problem. I cannot coach it. So that’s why I cannot do it." Alla fine anche Klopp è sbottato. Dopo il pareggio di sabato sera ad Anfield contro il Tottenham, che potrebbe aver messo fine alle speranze di titolo Reds, le sue parole post gara sul piano tattico degli avversari hanno svelato il suo stato d'animo tutt'altro che sereno. Il Tottenham, e lo sa bene anche l'allenatore tedesco, ha giocato però la gara che ci si aspettava. In 10 dietro la linea della palla e poi pronti a ripartire veloci in transizione offensiva, una volta recuperato il possesso. È proprio così che è arrivato lo 0-1, con un contropiede gestito in maniera magistrale da Kane e concluso da Son. Il coreano ha messo a segno il 20º gol stagionale, senza mai aver calciato un rigore. Numeri folli per un giocatore di cui si parla sempre troppo poco. Il gol di Luis Diaz nella ripresa ha poi fissato il punteggio sull'1-1, un pareggio che alla fine ha però scontentato entrambe. Il Liverpool si trova ora a -3 dal City, con 4 gol di distacco anche nel totale della differenza reti, decisiva in caso di arrivo a pari punti. Il nervosismo di Klopp, a cui siamo così poco abituati, è ampiamente giustificabile.

- Il week end ha invece portato un po' di buon umore in casa Manchester City. I blues, grazie ai 5 gol rifilati al malcapitato Newcastle, sono riusciti contemporaneamente a conquistare i 3 punti, ad allungare sulla seconda in classifica e a lasciarsi alle spalle, almeno in parte, la delusione di Madrid. Nel successo contro gli uomini di Howe spiccano le prestazioni di Sterling, autore di una doppietta, e di Gundogan, giocatore di intelligenza superiore ma anche di straordinaria efficacia, e le due giocate che hanno portato ai primi due gol sono li a dimostrarlo. Impressionante il dato emerso nei primi otto minuti del secondo tempo: tra il 45' e il 53' infatti, il City ha avuto il 99% di possesso palla, completando 108 passaggi contro gli 0 messi a segno dagli avversari. Guardiola ha le mani sulla Premier, ma dovrà affrontare le rimanenti tre partite senza 3/4 della sua difesa titolare. Walker, Dias e Stones hanno infatti già finito la stagione a causa di infortuni. Per la sfida col Wolverhampton, per far coppia con Laporte, unico arruolabile del reparto, è pronto Fernandinho;

- Un'altra squadra che sta vivendo un euforico inizio settimana è sicuramente l'Arsenal, che grazie alla vittoria per 2-1 contro il Leeds ha consolidato il quarto posto e allungato sulla diretta inseguitrice, il Tottenham. Attenzione però, in questa lotta è suo malgrado rientrato anche il Chelsea, che non sa più vincere e che nell'ultimo turno ha subito un incredibile rimonta casalinga ad opera del Wolverhampton di Bruno Lage. La situazione a 3 giornate dal termine è questa: Chelsea 67, Arsenal 66, Tottenham 62. Giovedi i Gunners si giocheranno la stagione nello scontro diretto in casa Spurs. Una vittoria in casa dei rivali storici vorrebbe dire per Arteta la qualificazione matematica alla prossima Champions League. L'allenatore spagnolo ha firmato da poco il rinnovo contruattale fino al 2025, svelando tra l'altro come la proposta gli sia arrivata proprio nel momento più difficile della stagione, dopo le tre sconfitte di Aprile che sembravano aver vanificato la grande rincorsa della squadra alle posizioni più alte della classifica. Non credo sia un caso che da quel momento l'Arsenal non abbia più sbagliato un colpo. La dirigenza Gunners in questi anni non sarà di certo ricordata per aver preso decisioni brillanti, ma in questo caso non si può non riconoscerle un merito enorme e forse decisivo per il futuro del club;

- Nel sud d'Inghilterra sabato sera è andato in scena l'ennesimo psicodramma United. I Red Devils sono stati infatti umiliati in casa del Brighton, vera rivelazione del torneo insieme al Crystal Palace di Vieira. Un 4-0 che ha sancito ufficialmente la mancata qualificazione alla prossima Champions League e che anzi, visto il successo del West Ham in casa del Norwich, preoccupa non poco in ottica sesto posto. Gli uomini di Ragnick dovranno infatti guardarsi proprio dai londinesi nella difesa dell'ultimo posto utile per partecipare alla prossima Europa League. Gli Hammers oggi sono a soli tre punti dallo United, ma hanno giocato una partita in meno. Il settimo posto vorrebbe dire Conference League, competizione che di certo non garantisce l'appeal necessario per i prossimi importanti obiettivi del mercato estivo. Quasi ogni giorno un nuovo top player viene abbinato al club della famiglia Glazer. Dybala, De Jong, Milinkovic-Savic, sono solo alcuni nomi che vengono fatti per la rivoluzione tecnica della squadra. Verranno tutti così volentieri se lo United sarà di scena in questa "coppetta"? Il progetto di risalita doveva partire già da quest'ultimo scorcio di stagione, Ragnick era stato ingaggiato proprio per porre le basi per la ricostruzione. La sconfitta di Brighton ne ha invece certificato il fallimento;

- In coda, detto del Leeds sconfitto (troppo facilmente) in casa dell'Arsenal, c'è da segnalare anche la sconfitta del Burnley ad opera dell'Aston Villa di Steven Gerrard. Uno 0-3 senza storia che ha stupito proprio per il poco carattere mostrato dalle Clarets, in quello che doveva essere invece un turno favorevole e che poteva dare la spinta decisiva verso la salvezza. A complicare ancora di più le cose per il Burnley è stata la vittoria dell'Everton in casa del Leicester, arrivata grazie ai gol di Mykolenko e Holgate, e agli ormai consueti miracoli di Pickford. Come contro il Chelsea infatti, il portiere della nazionale inglese si è reso protagonista di almeno due interventi tanto spettacolari quanto importanti. La squadra di Lampard non vinceva fuori casa da Agosto. Dopo aver battutto United e Chelsea tra le mura amiche, questo successo ne certifica l'ottima forma e ribadisce ancora una volta quelle che erano e che sono le potenzialità di una squadra che invece ha avuto una stagione disastrosa. Anche qui, doveroso, un aggiornamento della situazione: Everton quint'ultimo con 35 punti e una partita in meno, poi Leeds e Burnley a 34. Domani è gia il prossimo turno e ci saranno Leeds-Chelsea e Watford-Everton. Le emozioni non sono ancora finite in Premier.

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Milano. Iscritto all’albo dei Match Analyst LongoMatch. Diplomato al Liceo Scientifico, nonostante l’orale della maturità sostenuto il giorno dopo la finale di Berlino. Laureato in Scienze Politiche. Malato di calcio. Al primo appuntamento ho portato la mia ragazza a vedere il derby della Mole, quello dell’eurogol di Bruno Peres. Stiamo ancora insieme.

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