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- di Matteo Tencaioli

Considerazioni sparse post Verona-Milan (1-3)


Ad essere fatali sono soltanto Leao e Tonali…


- L'approccio dei rossoneri alla partita è quello di una squadra ormai consapevole dei propri mezzi e con grande voglia di sfruttarli per portare a casa i tre punti. Qualcuno criticherà l'avere scoperto il fianco alle pericolosissime verticalizzazioni del Verona, come in occasione del goal di Faraoni (che va imputato in buona parte all'errore di valutazione di Calabria), ma questo è il modo in cui deve giocare il Milan, perché se il ritmo cala non riesce mai ad esprimersi sui livelli migliori;

- Le due reti con cui la squadra di Pioli riesce a ribaltare il risultato sono una fotocopia l'una dell'altra: Leao fa quello che vuole sulla fascia, Tonali si teletrasporta in area e la mette a porta sguarnita. Non è facile decidere a chi fare i complimenti, perché il portoghese quando accende gambe e cervello è devastante, ma il centrocampista ormai s'è trasformato in un box-to-box a tutto tondo, capace di rispondere "presente" in qualsiasi zona del campo. Solo un piede, questa sera, l'ha separato da una tripletta e questo dovrebbe dire tutto, dato che teoricamente il suo compito principale sarebbe quello di contenere;

- Le scelte iniziali di Pioli, questa sera, si rivelano vincenti. Dopo tanto tempo si è rivisto un Saelemaekers su buoni livelli (suo il passaggio ad innescare Leao sulla rete del due a uno) e la scelta di rispolverare Krunic è stata ripagata sul campo da una buona prestazione del bosniaco. Anche i cambi gli danno ragione, soprattutto quando si accorge (forse con un pizzico di ritardo) della serataccia di Calabria e lo sostituisce con Florenzi, che lo ripaga addirittura con la rete che chiude la partita. On fire;

- I complimenti vanno fatti anche al Verona, che interpreta la partita con grande impegno, nonostante l'utilità prossima allo zero in termini di classifica. La squadra di Tudor ha incarnato perfettamente lo spirito guerriero del proprio allenatore, cercando sempre il risultato e mantenendo grande concentrazione, ad eccezione del reparto difensivo, decisamente rivedibile nel piazzamento sulle reti avversarie, nonostante la velocità delle azioni;

- La vittoria rossonera è meritata, perché cercata dal primo all'ultimo minuto e trovata attraverso il gioco e non per qualche episodio fortuito. A separare il Milan da uno scudetto che avrebbe del clamoroso, almeno pensando alle previsioni di inizio stagione, ora ci sono soltanto quattro punti, da guadagnare contro Atalanta e Sassuolo: due squadre ostiche, che in passato hanno più volte dato filo da torcere alla squadra di Pioli, che però pare avere trovato la spinta giusta per provare a tagliare il traguardo in prima posizione;

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Matteo Tencaioli. Classe 1980, da sempre diviso tra la professione di programmatore e l'amore per il giornalismo. Ama parlare di sport, in particolare di calcio e tennis. Conteso tra lavoro e famiglia, suo più grande amore, fa a sportellate tutti i giorni con il sonno per trovare il tempo di coltivare anche le proprie passioni.

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